100 vetture d'epoca per la Firenze-Fiesole

A sfilare anche rarità assolute come la Maserati 300 S del 1956 con cui corse il campione argentino Juan Manuel Fangio, la Ferrari 250 Testa Rossa del 1959. Sabato 13 e domenica 14 marzo.


MOTORI D'EPOCA — Cento vetture storiche e cinque “apri pista” particolari sono i protagonisti sabato 13 e domenica 14 marzo della quarta edizione della “Firenze – Fiesole”, manifestazione non competitiva, definita “concorso di eleganza dinamico”.

Lo scopo della manifestazione è quello di radunare una selezione di vetture, da competizione o da turismo, che siano rappresentative della storia e dello sport automobilistico, spaziando dalle origini fino agli anni ‘60, con le opportune eccezioni per auto più recenti, ma di particolare interesse.

Le vetture sfileranno da Piazza Santissima Annunziata fino a Piazza Edison a Firenze da dove partiranno per una “sgroppata” fino a Piazza Mino a Fiesole. Gli appassionati potranno così ammirarle non solo staticamente, ma anche in movimento.

La manifestazione prende il nome e il tracciato da una competizione organizzata dall’Automobile Club di Firenze fra il 1948 ed il 1952, che servì al rilancio dello sport automobilistico cittadino. Le “Firenze – Fiesole” di quegli anni ebbero come protagonisti i migliori conduttori fiorentini dell’epoca, primo fra tutti Clemente Biondetti, ma anche Siro Sbraci, Attilio Brandi, Aldo Benedetti o l’indimenticato pilota – costruttore Pasquino Ermini.

La manifestazione di quest’anno avrà inizio con le operazioni di verifica sportiva e tecnica delle vetture sabato 13 marzo, fra le ore 15 e le 18, presso il Bettini Motor Village, in via Empoli, zona viale Piombino. Domenica 14 Marzo le auto partecipanti si raduneranno, alle ore 9, in piazza SS. Annunziata da dove partiranno alle 9.30 circa per raggiungere piazza Edison attraversando i Viali, Piazza Beccaria, il Lungarno della Zecca Vecchia, via Lungo l’Affrico e viale Righi.

Una volta schierate nel primo tratto di via San Domenico, alle 10.30 verrà data la partenza alla prima auto. Le altre partiranno a distanza di circa 30 secondi l’una dall’altra.

Numerosi saranno i premi assegnati, ma in ogni caso non saranno riferiti alla prestazione sul percorso, bensì alle qualità tecniche ed estetiche dei veicoli, al loro stato di conservazione, alla loro storia sportiva, alla loro collocazione nella storia dell’automobilismo. La manifestazione si chiuderà con la premiazione alle ore 12 in piazza Mino a Fiesole e il pranzo al ristorante Otel (via Generale della Chiesa, Firenze Sud).

Prenderanno la partenza circa 100 vetture storiche oltre a 5 “apri pista” particolari. Le auto partenti sono state selezionate fra le tantissime richieste di iscrizione pervenute da tutta Italia. Si potranno ammirare mezzi di alta epoca come la OM del 1919 di Felice di Tocco, la Lancia Artena Sport del 1932 che corse la Mille Miglia di quell’anno. A sfilare anche rarità assolute come la Ferrari 250 MM del 1953, vettura ufficiale della Scuderia Ferrari, oggi pezzo importante della Collezione Lotti, la Maserati 300 S del 1956 con cui corse il campione argentino Juan Manuel Fangio, la Ferrari 212 del 1953 appartenuta all’organizzatore della celebre corsa di Indianapolis, la Ferrari 250 Testa Rossa del 1959 di Giuliano Bensi, la Austin Healey Berlinetta da corsa del 1954, con cui si dilettava nelle competizioni il Re Leopoldo del Belgio. Poi la Cisitalia 202 Nuvolari del campione mantovano, la Nardi Danese che monta il propulsore sperimentale ideato da Enzo Ferrari nel 1940. Vetture più recenti ma di grande blasone, l'Alfa Romeo 33/2 del 1968, auto ufficiale della scuderia del “quadrifoglio”, la Bizzarrini 5300 GT, la Dino, la Lamborghini Miura SV con la quale la cantante Mina e il consorte Corrado Pani, provavano l’ebbrezza della velocità. Poi immancabili le Ermini, che quest’anno sono in grande numero a rappresentare il costruttore di bolidi fiorentino. Stefano Biondetti, nipote di Clemente Biondetti, indimenticato campione della città, sarà alla guida di una Jaguar XK120, come quella con cui lo zio vinse l’edizione 1951 a tempo di record. Come non ricordare la presenza di ben due Ford GT40, le celebri vincitrici di 4 edizioni della corsa di Le Mans. Poi anche una Formula 1, la Tecno del 1971 e alcune sport come la Lola e l’Osella.

La manifestazione “Firenze – Fiesole” è organizzata per il quarto anno dalla Scuderia Clemente Biondetti con la collaborazione di ACI Firenze, degli Allegri del Volante e del CAMET.

La storia

Nel 1948 Amos Pampaloni, indimenticabile Direttore Generale dell'Automobile Club di Firenze, insieme ad altri due dirigenti particolarmente votati allo sport automobilistico, Roberto Quentin e il Comm. Sergio Sguanci, dopo aver organizzato con successo l’anno prima il “Circuito delle Cascine” per vetture della categoria sport, ritenne giunto il momento di organizzare anche un cronoscalata.

In quel momento la tradizionale Coppa della Consuma appariva una soluzione ancora impraticabile per le condizioni della strada che a pochi anni dal termine della guerra rimaneva a dir poco disastrata. Si pensò dunque ad un percorso ancor più a portata di mano che consentisse agli appassionati di recarsi ad assistere alla corsa pur con gli scarsissimi mezzi del momento, quasi una sorta di gara nel salotto di casa: la “Firenze – Fiesole”.

Tracciare oggi la storia di questa corsa non è facile dal momento che sono poche le notizie disponibili anche se risulta che la gara, in alcuni anni fosse titolata per il Campionato sociale dell’Automobile Club Fiorentino.

La prima edizione della “Firenze – Fiesole” si disputò il 17 luglio 1938, ma fu riservata alle sole motociclette, oltretutto in versione di serie, e ad un gruppo di piloti non in possesso della licenza di conduttore. La manifestazione aveva infatti l’intento di dare sfogo alla passione velocistica di molti giovani e di avvicinarli allo sport. Per questo fu definita “leva motociclistica”.

La prima edizione automobilistica di disputò invece il 25 aprile 1948. Il percorso prevedeva la partenza in viale A. Volta all’incrocio con via della Piazzola nei pressi del mulino Biondi; l'arrivo in Piazza Mino da Fiesole. Tuttavia poiché il tempo veniva rilevato in Piazza Edison la base cronometrata era lunga 4.250 Km.

34 concorrenti con vetture appartenenti alle categorie turismo e sport ricevettero il via dall’Onorevole Arrigo Paganelli, allora presidente dell’Aci Firenze e dallo stesso Amos Pampaloni in veste di direttore di gara. Vincitore assoluto fu Pasquino Ermini alla guida di una barchetta di sua costruzione con il tempo di 2' e 55” alla media di 80,891 kmh, secondo con sette secondi di distacco fu Aldo Benedetti su una Fiat 1100 sport, terzo Giorgio Castelnuovo.

Un anno dopo, il 26 giugno 1949 la ripetizione sullo stesso percorso, ma con il tempo rilevato dal Mulino Biondi per una lunghezza effettiva di una competizione di Km 5.50. Vinse questa volta Siro Sbraci, valente gentleman fiorentino a bordo di una Fiat 1100 sport con la quale raggiunse piazza Mino da Fiesole in 3' e 15” alla media di 75,594 kmh, secondo con un ritardo di 5' si classificò Bartolozzi con una Fiat, terzo Aldo Benedetti questa volta con una Alfa Romeo 2500 SS.

Il 16 aprile 1950 fu invece la Fiat 1100 sport di Otello Biagiotti ad imporsi in 3' e 31” sulle vetture uguali di Siro Sbraci e Bernardo Duse.

L’edizione del 1951, corsa del 22 aprile, fu la quinta in generale, ma la quarta dedicata alle auto. Quell’anno fra i 68 iscritti risaltò la partecipazione del campione fiorentino Clemente Biondetti con la sua potente Jaguar 3500. Biondetti vinse senza problemi stabilendo in 2'53” e 4 decimi il record della salita rimasto imbattuto, secondo distanziato di oltre 14” fu Renato Nocentini a bordo di una Ferrari marca della quale diventerà concessionario per Firenze e la Toscana; terzo Terigi con la Fiat 1100 S. Sesto assoluto risulta essere stato Carlo Chiti che diventerà direttore tecnico prima della Ferrari e più tardi della Autodelta.

Nel 1952, il 20 aprile, il canto del cigno, contemporaneamente però alla rinascita di una gara mitica, la Coppa della Consuma. In una tiepida domenica di aprile Attilio Brandi ai comandi di una scattante Ermini 1100, con Biondetti presente solo nella veste di spettatore, sbaragliò l'agguerrita concorrenza tutta fiorentina: secondo fu infatti Ilfo Minzoni sulla Nardi Danese 1500 che oggi appartiene a Marco Masini, terzo fu Siro Sbraci alla guida di una Ferrari 2600, quarto Consolazio con una Fiat 1100 sport.

Tre mesi dopo si corse la prima Coppa della Consuma del dopoguerra e della meteora “Firenze – Fiesole” nessuno parlò più.

Redazione Nove da Firenze