Rubrica — Spettacolo

Ascanio Celestini in "Radio Clandestina"

Domenica 23 giugno (ore 21.15) al Teatro Romano per l'Estate Fiesolana


Domenica 23 giugno alle ore 21.15 il Teatro Puccini porterà in scena al Teatro Romano di Fiesole, all'interno della rassegna Estate Fiesolana, "(I vent'anni di) Radio Clandestina" di e con Ascanio Celestini. Radio clandestina è uno spettacolo di Ascanio Celestini sulla Memoria delle Fosse Ardeatine a Roma, a partire dal testo di Alessandro Portelli L’Ordine è già stato eseguito”. Il primo studio per un più ampio progetto sulla memoria orale dell’eccidio alle fosse Ardeatine è stato presentato dal 31 ottobre al 3 novembre 2000 nella cella n.11 dell’ex- carcere nazista di Roma a via Tasso (oggi Museo della Liberazione) per la manifestazione Luoghi della Memoria organizzata da Comune di Roma e Teatro di Roma.

In occasione dello spettacolo, è stata programmata allo Spazio Alfieri martedì 18 giugno alle ore 21.00 la proiezione a ingresso gratuito del film documentario "Radio CoRa"; introdurranno il film Alessandra Povia Valdimiro (regia) e Marzia Maestri (montaggio)Radio CoRa (acronimo per COmmissione RAdio) fu un'emittente clandestina, creata del Partito d'Azione e gestita da membri del Servizio Informazioni denominato " i ", che dal gennaio al giugno 1944 mantenne i contatti tra la Resistenza toscana e i comandi alleati. “Radio CoRa- Gruppo Bocci" è la storia di un'impresa quanto mai rischiosa e coraggiosa: un gruppo di pochi uomini (l'avvocato Enrico Bocci, il Capitano d'aviazione Italo Piccagli, lo studente di Fisica Luigi Morandi, Carlo Ballario, Guido Focacci) e una donna: Gilda Larocca, segretaria dell'avvocato Bocci, osano sfidare tedeschi e fascisti e installare una radio trasmittente per segnalare agli Alleati i campi di lancio per viveri, armi ai partigiani del Pratomagno e di Monte Giovi, le postazioni tedesche sulla Linea Gotica fino ad arrivare alla quasi totale distruzione della potente Divisione corazzata Hermann Goering. Per oltre cinque mesi, dal Gennaio 1944 fino ai primi di giugno, nella Firenze corsa, battuta, devastata dai bombardamenti e dalla violenza di tedeschi, repubblichini e spie fasciste, il Gruppo Bocci, aiutato dalla popolazione fiorentina, è stato capace di insediare una rete di informazione così perfetta e affidabile da destare il riconoscimento degli Alleati. Intercettati dalla polizia fascista e tedesca tutti i componenti del Gruppo vengono portati a Villa Triste e sottoposti a terribili torture e sevizie senza che alcuno di loro abbia mai parlato. Tutti verranno fucilati in una boscaglia nei dintorni di Firenze, tutti tranne l'avvocato Enrico Bocci: il suo corpo non è mai stato trovato. Ingresso gratuito

Redazione Nove da Firenze