Artisti di Strada: domani manifestazione in Piazza della Signoria

Il Coordinamento Fiorentino lunedì pomeriggio presidia il Consiglio comunale che ha in approvazione il Regolamento dell'“Arte di Strada”. Fratelli d’Italia e Lega: “La revisione del regolamento è venale per coloro che hanno una vena artistica”


Al Consiglio comunale di lunedì prossimo, 9 novembre, arriva la delibera sulle modifiche al Regolamento per l’esercizio delle Arti di strada, con emendamenti di diverse forze politiche.

Gli Artisti di Strada, dalle ore 14 alle 17, manifesteranno in Via dei Gondi sotto Palazzo Vecchio con un presidio per informare la popolazione e la stampa sulla situazione di disagio dovuto alla situazione pandemica, ma anche alla mancanza di iniziative di supporto e sussidio da parte delle istituzioni e dei recenti decreti.

Nell’autunno dello scorso anno il neo Assessore allo Sviluppo Economico Federico Gianassi dopo aver ricevuto richiesta di revisione del Regolamento dall’associazione Open Art sostenuta da Confesercenti inizia un giro di consultazioni con le varie associazioni: pittori, musicisti, madonnari, mimi ecc.

"Sembrava un buon inizio di collaborazione col nuovo assessore -raccontano dal Coordinamento Artisti di Strada di Firenze- a febbraio nuovo giro di colloqui, presentiamo quindi le nostre proposte, convinti di essere finalmente entrati in un’era nuova nella quale finalmente si sarebbe concluso il decennale cantiere del Regolamento. La nostra era una pia illusione, nel silenzio pandemico del lockdown, senza nessuna informativa una proposta di revisione di Gianassi a fine primavera arriva per essere votata alla 2 Commissione Consiliare. La proposta dell’Assessore conteneva i suggerimenti, le proposte dei nostri colloqui? No, niente di ciò nel regolamento proposto dall’Assessore Gianassi".

“Saremo presenti alla manifestazione degli artisti di strada organizzata in piazza Signoria durante lo svolgimento del consiglio comunale, dove si voterà la modifica del regolamento che li riguarda” dichiarano i capigruppo di Fratelli d’Italia e Lega Alessandro Draghi e Federico Bussolin “Staremo all'ombra del Biancone - continuano - o meglio della fontana del Nettuno, dove l'arte ha espresso uno dei suoi momenti più apicali. L'amministrazione comunale non ha ritenuto eccessivamente lunga la durata di quattro anni del bando? La durata attuale è consona alle richieste dei concessionari, perché non innalzare invece fino a tre mesi la possibilità di avere un titolo concessorio in un altro comune italiano o straniero, come requisito per ottenere la concessione del suolo pubblico per l'attività di arti di strada? Perché non è stato aperto un tavolo di concertazione tra assessorato e artisti su temi quali: la collocazione delle postazioni, le opere che possono essere prodotte e vendute e le modalità, la formazione delle graduatorie e l'attribuzione dei punteggi; per concludere con le sanzioni, nota dolente di questa modifica di regolamento. Fratelli d’Italia e Lega avevano chiesto a suo tempo che la gestione delle arti di strada passasse dalla direzione sviluppo economico a quella della cultura; l'assessore Gianassi come risponderà in aula alle nostre istanze e ai nostri emendamenti? Lo invitiamo a scendere dal palazzo e incontrare gli artisti”. “Le opere d'arte si spengono - concludono i due capogruppo - impallidiscono nelle stanze dei palazzi dove tutto ha un prezzo, ma non un valore”.

Redazione Nove da Firenze