Mimi in crisi, il Dante degli Uffizi chiede aiuto

LA STORIA. Il Covid ha messo in ginocchio anche gli artisti di strada. Marco: "Pochi turisti, per me è dura pagare l'affitto. Ho forza e resistenza, se qualcuno nel settore traslochi ha bisogno per qualche ora alla settimana...". L'amicizia con il sindaco Nardella: "Lui mi vuole bene come a un fratello"


Chi non lo conosce a Firenze? Dal 1998 nel piazzale degli Uffizi mima Dante riuscendo a stare molti minuti fermo immobile, a volte impegnato in armonici leggerissimi movimenti, con il volto pitturato di bianco, la corona di alloro in testa e i vestiti color gesso-marrone chiaro. Dentro un baldacchino che incuriosisce e attira ogni giorno l'attenzione di tanti turisti. 

Attira? Forse è meglio dire attirava perché Marco, il Dante degli Uffizi, è una delle vittime economiche silenziose della crisi da Covid iniziata a marzo. Pochi spiccioli anche stamani nella sua cassetta. A Firenze qualche turista è tornato ma ancora non abbastanza: in questo periodo sbarcare il lunario non è facile per Marco. E anche la sua compagna ha difficoltà a trovare una occupazione stabile.
"Non mi arrendo, ho grande forza fisica e resistenza anche perché tutti i giorni faccio 30 km in bici, ma andare avanti solo con il mio lavoro di mimo ormai è diventato complicato", racconta l'artista di strada che prosegue: "Vorrei trovare anche un altro lavoro che mi consenta di stare più tranquillo, anche 2-3 volte la settimana per qualche ora. In passato ho lavorato nel settore tappezzeria e soprattutto traslochi, ecco se qualcuno ha bisogno di me io ci sono... ".
Il Dante degli Uffizi è operativo nell'area del Loggiato circa 4 ore al giorno, dalle 11 alle 15. In questi anni si è creato alcune belle amicizie, tra cui quella con il sindaco di Firenze: "Con Dario Nardella sono da tanto tempo in ottimi rapporti, lui mi vuole bene come a un fratello e lo ringrazio di cuore per questo".
Per il resto, tante difficoltà ma Marco non è il tipo che si scoraggia. Assieme ad altri due mimi, è una delle attrattive in zona Uffizi ed in effetti è divertente vedere questi artisti agghindati all'antica portare un sorriso alla gente. Uno dei lavori più belli del mondo, finché non è arrivato il Covid a rovinare tutto. Lui guadagna quel che può per pagarsi l'affitto e mangiare, adesso però servirebbe un piccolo aiuto, per raccogliere qualche centinaia di euro in più al mese. 
Firenze è piccola ma allo stesso grande, come estensione metropolitana e soprattutto di cuore. Chissà se qualcuno potrà aiutarlo in questo momento così particolare.
Per farlo tornare finalmente a riveder le stelle. 

Antonio Patruno