​Aria: in Toscana approvato il Piano regionale

Via libera a maggioranza, con astensione di Lega, Movimento 5 stelle, gruppo misto/Tpt e Forza Italia; contro Sì - Toscana a sinistra


 La Toscana approva il Piano regionale per la qualità dell’aria ambiente (Prqa). Il Consiglio regionale ha infatti approvato a maggioranza (con l’astensione di Lega, Movimento 5 stelle, gruppo misto/Tpt e Forza Italia; contro Sì - Toscana a sinistra) il documento già illustrato dall’assessore all’Ambiente, Federica Fratoni, nel novembre 2016. L’aula ha anche approvato un ordine del giorno collegato, presentato dalla vicepresidente del Consiglio Lucia De Robertis (Pd), sull’esenzione della tassa automobilistica su mezzi meno inquinanti.

Il testo contiene emendamenti proposti dal presidente e dal vicepresidente della commissione consiliare Stefano Baccelli (Pd) e Giacomo Giannarelli (M5s).

Tra le modifiche presentate da Baccelli figurano quelle per implementare il quadro degli incentivi alla rottamazione degli impianti a biomasse, quelle utili a precisare cosa si intenda per ristrutturazioni edilizie e aree non metanizzate e il pacchetto delle indicazione di impianti, diversi da quelli a biomassa, per il condizionamento degli edifici.

Gli emendamenti del vicepresidente puntano, invece, a valutare la possibilità di replicare il sistema di cold ironing (ovvero elettrificazione delle banchine) realizzato per la calata Sgarallino nel porto di Livorno anche nei porti di rilevanza nazionale di Piombino e Marina di Carrara.

Illustrando l’atto in aula, il presidente della commissione Territorio e Ambiente Stefano Baccelli (Pd) ha parlato di “obiettivo ambizioso” e si è soprattutto soffermato sullo “straordinario lavoro fatto da Giunta, Arpat, Lamma e dalla stessa commissione consiliare, che ha affinato il piano”. Il presidente ha continuato affermando che dal quadro conoscitivo emergono le azioni in tema di interventi strutturali sulla mobilità, e in tale contesto si inserisce anche l’inaugurazione della linea 3 della Tramvia, come l’opportunità di intervenire per eliminare i veicoli pesanti dalle nostre strade o di dirottare per lo più il trasporto di merci su ferro. Baccelli ha chiuso il proprio intervento sottolineando che il piano ha anche messo a disposizione 6 milioni di euro e 1,6 milioni per le aree critiche.

Tommaso Fattori (Sì - Toscana a sinistra), pur condividendo gli obiettivi, ha annunciato di non poter votare il piano: “Abbiamo un elefante nella stanza – ha affermato – come possiamo conciliare l’obiettivo cui tendere con il nuovo aeroporto di Firenze, che porterà a un aumento dell’ossido di azoto?”. E in quanto a criticità, il consigliere ha parlato di un “tallone di Achille: la debolezza dell’autocertificazione sugli impianti industriali e gli scarsi controlli sulle emissioni delle imprese”. Anche Monica Pecori (gruppo misto/Tpt), annunciando il voto negativo, ha parlato di “obiettivo moderato e non cautelativo per la salute”. Inoltre, secondo la consigliera le soluzioni proposte dal piano non sono sufficienti, nel quadro conoscitivo manca una analisi derivante dal traffico navale, non si parla minimamente di ammoniaca, emessa anche dalle centrali geotermiche. Giacomo Giannarelli (M5s), annunciando l’astensione, ha espresso una serie di dubbi a partire dall’”inceneritore di Scarlino, che non va certo verso un’economia di tipo circolare”. Inoltre, “non si parla di compostaggio di comunità né di incentivi per le energie rinnovabili”. Il consigliere ha ringraziato per aver inserito nel piano il progetto per le banchine aeroportuali, in modo da fornire da terra l'energia necessaria alle navi ormeggiate a banchina. Astensione anche per Elisa Montemagni (Lega) che ha sottolineato alcune discrepanze, una su tutte: l’aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale, che certo non incentiva i cittadini a usare tali mezzi e che contrasta con l’obiettivo contenuto nel piano di abbassare sostanzialmente i livelli di PM10. Secondo la consigliera, inoltre, è “fondamentale monitorare i vari step e dare informative periodiche su criticità o migliorie”. Stessa espressione di voto anche per Maurizio Marchetti (Forza Italia) secondo il quale “si parte da dati troppo datati e da rilevamenti Arpat che finiscono per risultare già vecchi”. Inoltre, il “provvedimento detta più limitazioni che proposte e poteva seguire un iter diverso: adozione, osservazioni e infine approvazione”.


Lucia De Robertis (Partito democratico) è intervenuta per presentare un ordine del giorno collegato al piano. In sintesi, per impegnare il presidente della Giunta a rappresentare, in seno alla conferenza delle Regioni l’adozione di una normativa statale che autorizzi le Regioni a “riattivare l’esenzione della tassa automobilistica in favore delle autovetture su cui viene istallato un sistema di alimentazione a Gpl o a metano, e anche in favore di quelle a propulsione ibrida con motore elettrico”.

Redazione Nove da Firenze