Appello ai fiorentini: salviamo la tomba di Eugenio Montale

Il premio Nobel per la letteratura è sepolto al cimitero di San Felice a Ema, al Galluzzo, dal 1981. Ma la concessione del loculo di famiglia è scaduta da otto anni e adesso la salma del poeta rischia di essere sfrattata e di finire nell’ossario comunale. Nove da Firenze invita tutti domani pomeriggio (dalle 15:00 alle 17:00) davanti alla sua lapide per testimoniare la vicinanza di Firenze, nel 123° anniversario della sua nascita (12 ottobre 1896)


FIRENZE- Stamani Nove da Firenze, dal 1997 il più antico quotidiano on line della città, ha lanciato l'allarme. Da otto anni la concessione del loculo di famiglia di Eugenio Montale è scaduta e la salma del poeta potrebbe essere rimossa e depositata nell'ossario comunale. Sopratutto dopo che nessuno pare aver ancora risposto all'ultimo bando, lanciato dal Comune lo scorso anno, per confermare le concessioni scadute delle sepolture nel cimitero di San Felice a Ema, dove le spoglie mortali del premio Nobel per la letteratura riposano dal 1981.

Per l'intera giornata di oggi l'amministrazione comunale fiorentina non ha dato alcun riscontro alla notizia pubblicata dal nostro giornale on line, nonostante che a fine mattinata la vicenda sia stata oggetto di una nota della senatrice Anna Maria Bernini, presidente del gruppo di Forza Italia, che si è rivolta al Ministro Dario Franceschini affinché si attivi per "scongiurare questo scempio". Ma anche dal Ministro per i beni e le attività culturali sinora non è giunta risposta.

Perciò alla redazione di Nove da Firenze non resta che appellarsi alla cultura dei fiorentini, invitandoli a recarsi domani pomeriggio, tra le 15:00 e le 17:00, al cimitero comunale in via di S. Felice a Ema 41, per testimoniare con la propria presenza l'attaccamento della città al poeta di "Ossi di Seppia".

"Il nostro auspicio è che il maggior numero di persone voglia sostare brevemente davanti alla lapide di Eugenio Montale, portando un fiore e una sua poesia -spiega Nicola Novelli, direttore responsabile del giornale on line fiorentino- in una data, quella di domani, che non è casuale. Proprio il 12 ottobre ricorre il 123° anniversario della nascita del poeta, originario di Genova, ma che un'importante parte della sua vita scelse di trascorrere a Firenze. Essere lì domani sarà per noi un modo celebrarlo, nell'auspicio che l'amministrazione comunale sappia al più presto trovare una soluzione formale a un problema che potrebbe diventare imbarazzante per la nostra città".

Elena Novelli