Antonella Bundu chiede l’intervento del ministro Bonafede sull’emergenza a Sollicciano

Fotografie di Miriam Curatolo

Un incontro fortuito per strada a Firenze si trasforma nell’occasione per parlare dei problemi del vecchio penitenziario cittadino


FOTOGRAFIE — FIRENZE- Può capitare di incontrarlo per strada, a passeggio in un caldo sabato fiorentino. Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, risiede in città dal 1995, quando frequentava la facoltà di giurisprudenza. Stasera Bonafede era in via Romana per vedere la Notte rosa, la manifestazione interamente dedicata alle donne. L’ha incrociato Antonella Bundu, consigliera comunale delle forze a sinistra, e non si è lasciata perdere l’occasione.

La Bundu è reduce dalla visita al penitenziario di Sollicciano, organizzata dalle associazioni radicali il giorno di ferragosto. Un’esperienza che ha choccato la consigliera di sinistra, per le condizioni in cui ha trovato versare i detenuti. Per questo stasera ha chiesto al ministro proprio del carcere di Firenze, ricordando le problematiche, non solo strutturali, che ha denunciato dopo il sopralluogo estivo, in una mozione che deve ancora essere discussa in commisione consiliare.

Bonafede ha assicurato che lo stato di degrado di Sollicciano è all’attenzione del Ministero, almeno dopo la sua visita istituzionale nell’inverno scorso, quando la struttura era afflitta dall’emergenza freddo. Ma il ministro ha anche aggiunto che la complessità dei problemi suggerirebbero la costruzione ex novo di una nuova prigione, come ipotizzato dal sindaco Nardella. E tuttavia come gestire le emergenze, durante la realizzazione? Una sorta di “capra e cavoli” difficile da dirimere.

La chiacchierata improvvisata in strada si è conclusa con l’invito del Ministro alla consigliera a riparlarne nuovamente, magari in un apposito incontro a Roma.

Nicola Novelli