"Aiutiamo Badia a Passignano, luogo del cuore da amare e valorizzare"

Nato un comitato come atto d'amore. Oggi alle 16 il primo evento: “Un bicchiere di buon vino tra orti e vigne”


Ci sono cittadini appassionati, sensibili alla bellezza e al valore storico-architettonico del patrimonio nel comitato che nasce come atto d’amore per Badia a Passignano. Un monumento secolare che si staglia sul profilo delle colline del Chianti, un simbolo e una testimonianza di pregio delle radici del territorio da salvare con lo spirito solidale di comunità. E’ un gruppo di volontari culturali, rappresentato da residenti nell’antico borgo, cittadini del Chianti e della Toscana, a dare voce al bisogno di mantenere bellezza e sicurezza nel complesso monastico di Badia a Passignano, uno dei centri spirituali di maggior rilievo su scala nazionale.

Si chiama “Aiuta la Badia a Passignano” ed è un comitato senza scopo di lucro che si costituisce con l’obiettivo di attivare e realizzare un percorso di salvaguardia del monumento che potrà articolarsi in più fasi sulla base delle priorità che emergeranno da un’attenta disamina dei bisogni della struttura. Primo passo della campagna, proposto dal comitato, è l’intervento di restauro di una delle aree più antiche del complesso, la facciata nord est della Badia interessata da un importante stato di degrado. L’intervento fa parte di un progetto più organico di recupero e valorizzazione che mira a restituire alla badia il ruolo di centro vitale della vita sociale e culturale di tutto il territorio. Il progetto di restauro, che richiede un finanziamento pari a 150mila euro, è stato approvato dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze e le province di Firenze, Pistoia e Prato.

“Partendo dalla consapevolezza del progressivo degrado della struttura architettonica e artistica che ha origini millenarie - spiega la presidente del Comitato Amalia Corsi Conticelli – abbiamo deciso di avviare un percorso di manutenzione e valorizzazione delle parti del complesso che presentano maggiori criticità. In questo caso il nostro intervento è volto a ristrutturare il paramento di facciata, lato nord-est, delle cornici in pietra delle finestre e delle mensole di coronamento. Lo strumento, con il quale ci auguriamo di offrire un sostegno puntuale e non sporadico all’abbazia che vuole rispondere anche all’appello rivolto da monaci ed in particolare da Don Lorenzo Russo, è l’attivazione di una raccolta fondi che metteremo in campo attraverso la piattaforma web del crowdfounding affinché si raggiunga un pubblico esteso e diversificato, individuando sostenitori e partner interessati ad agire concretamente per salvare la Badia, un monumento nazionale, oltre che un luogo del cuore tutto chiantigiano”.

“Aiuta la Badia a Passignano” si lancia in rete con la realizzazione di un sito web, www.badiapassignano.com, realizzato da NiviGroup spa e ha allestito un ricco programma di eventi e iniziative volti a sensibilizzare la comunità sui contenuti e gli obiettivi della campagna, promossa dal Comitato e dalla Congregazione Vallombrosana, patrocinata dall’Unione comunale del Chianti fiorentino. Tra i soggetti sostenitori emergono nomi di prestigio del tessuto economico come i marchesi Antinori, ChiantiBanca e figure note del mondo dello spettacolo e del panorama culturale nazionale come Ugo Chiti. “Puntiamo sulla collaborazione di tutti ed in particolare delle associazioni locali - prosegue Amalia Corsi Conticelli - con le quali stiamo mettendo in piedi un ricco ventaglio di opportunità culturali ed enogastronomiche”.

Tre le iniziative che si terranno tra ottobre e dicembre con l’intento di accendere i riflettori sul progetto e coinvolgere una platea ampia. Il primo evento parte dalla cultura del vino cui si lega strettamente l’abbazia. “Un bicchiere di buon vino tra orti e vigne”, in programma oggi 2 ottobre alle ore 16 a Badia a Passignano mette in campo una speciale degustazione di vino Badia a Passignano 2017 Chianti Classico Gran Selezione. Il 23 ottobre andrà in scena alle ore 18, nella chiesa abbaziale di San Michele Arcangelo a Passignano, un’esibizione d’organo con il maestro di cappella Riccardo Zoja. In programma musiche di Benedetto Marcello, Domenico Cimarosa, Giovanni Morandi, Pasquale Ricci, Carlos Baguer. Seguirà un saluto conviviale. Terzo appuntamento dell’anno il concerto che, previsto nel mese di dicembre, in data da definire, vedrà protagonista la Corale di Santa Lucia al Borghetto.

“Il sentimento collettivo con il quale il comitato dà vita spontaneamente a questo importante impulso – dichiara il sindaco David Baroncelli che interviene anche a nome dei sindaci di San Casciano e Greve, Roberto Ciappi e Paolo Sottani - è una delle espressioni che meglio rappresenta la nostra comunità ed è la spinta verso l’altro, laddove per ‘altro’ possiamo intendere il prossimo ma anche l’ambiente, il complesso di valori, visibili e invisibili, materiali e immateriali, che tiene in piedi una comunità dal punto di vista sociale e culturale. Una cultura solidale, fondata sull’attenzione e la sensibilità alla bellezza e alle peculiarità storiche del territorio, è una realtà che non teme l’assunzione di responsabilità, è una dimensione consapevole, inclusiva e libera da pregiudizi. Siamo felici di poter accogliere questa nuova realtà che si compone di tante diverse identità, esponenti del mondo imprenditoriale, soggetti istituzionali, figure di spicco dello scenario artistico, rappresentanti del tessuto associativo, personalità di prestigio del campo economico e culturale. Il centro spirituale vallombrosano, incrocio di cultura, arte e ambiente, muovendo cose e persone dà la misura del ruolo che l’abbazia ricopre per il nostro territorio che non sarebbe lo stesso se ne fosse privo. Come nel passato, seguendo la tradizione del suo fondatore, San Giovanni Gualberto, il nostro progetto è quello di rafforzare l’intima relazione che mette in contatto e fa dialogare i caratteri spirituali del luogo con gli aspetti artistici e ambientali che lo circondano. Aiutiamo Badia a Passignano a continuare ad imprimere segni indelebili di storia e identità millenaria”. Ognuno, anche con piccole donazioni, può fare la propria parte dimostrando di avere a cuore la conservazione del patrimonio artistico che assicuri nel tempo la valorizzazione del complesso monumentale.

I membri del comitato sono Amalia Corsi Conticelli che ricopre il ruolo di presidente, Piero Antinori, Elisabetta Bertol, Marina Corsi, Donata Favretta, Francesco Mari, Jenny McPhee, Paola Salvadori e Graziano Turacchi.

Alla presentazione del comitato e del suo progetto hanno partecipato Don Jinsho, Don Lorenzo Russo della Congregazione vallombrosana, la marchesa Francesca Antinori, l’architetto Donatella Duccini, esperta conoscitrice della struttura, il luogotenente Giuseppe Cantarero della stazione dei Carabinieri di Barberino Tavarnelle, l’ex sindaco di San Casciano in Val di Pesa Massimiliano Pescini, Filippo Ninci, presidente della Filarmonica di San Donato, Giovanni Calamandrei, presidente della Scuola Edile di Firenze, e alcuni soci del Lions Club Barberino Montelibertas, da tanti anni attivo nei progetti di restauro e manutenzione dell’Abbazia.

L’ingresso agli eventi, che si terranno nel rispetto delle misure di prevenzione antiCovid, è a prenotazione e a fine esaurimento dei posti disponibili. Info: 055 8074006 – cell. 320 8299910 - comitato@badiapassignano.com.

Redazione Nove da Firenze