Aggredita Daisy Osakue: razzismo contro l'atleta azzurra

Venerdì prossimo presidio davanti al duomo. Rossi e Collesei (Articolo 1-MDP): "Clima preoccupante nel nostro Paese, dobbiamo dire basta e pretendere un cambio di rotta da questo governo". Consiglieri PD: "Non sottovalutare questi episodi e condannare fermamente i toni che fomentano"


La campionessa italiana under 23 di lancio del disco, Daisy Osakue, 22enne nata in Italia da genitori nigeriani, la scorsa notte, è stata aggredita in strada a Moncalieri.

"Ora basta caccia al nero" spiega Pape Diaw della comunita' senegalese che su Facebook, con una serie di post, ha lanciato l'appello: "Le comunita' africane devono scendere in strada come facevano i neri in America. Non possiamo assistere al tiro al piccione zitti. Venerdi' prossimo, alle 18:00, in tutte le citta' italiane facciamo un presidio davanti al duomo. Serve una marcia per la dignita' del popolo africano". "Vedo che la cosa sta girando e secondo me venerdi' qualcosa faremo. Intanto- annuncia- domani andro' in questura per chiedere l'autorizzazione". In Italia, aggiunge, "da circa un anno c'e' una psicosi collettiva. Si parla infatti di invasione di migranti, di parole d'ordine come 'prima gli italiani'. Da due o tre mesi, pero', la violenza sta aumentando ed e' diventata una vera e propria escalation. Basta guardare a quello che e' successo soltanto negli ultimi dieci giorni. Qui si pone un problema razionale". Pape Diaw, quindi, punta il dito: "Salvini? E' il problema maggiore. Il ministro degli Interni, che dovrebbe garantire la sicurezza di tutti, sta facendo la guerra contro i migranti. Lui e' uno dei tanti responsabili, dei mandanti politici morali".

Questa la dichiarazione di consigliere e consiglieri del gruppo PD a Palazzo Vecchio: "Dopo l'ennesimo episodio di violenza nell'arco di pochi mesi che ha visto come obiettivo una persona di colore, stavolta la nostra connazionale Daisy Osakue, è arrivato il momento di dire basta. Tutte le forze politiche autenticamente democratiche devono mobilitarsi per fermare questa spirale di odio e di violenza di impronta razzista. Da parte nostra condanniamo con fermezza i toni fomentatori d'odio usati ormai quasi quotidianamente da esponenti dell'attuale governo e chiediamo che si adottino tutte le misure necessarie perché sia garantita la legalità e il rispetto di tutte le persone, monitorando i fenomeni di discriminazione razziale".

Questa la dichiarazione del capogruppo di Artcolo 1-MDP Alessio Rossi e della consigliera Stefania Collesei: "Dopo l'episodio di violenza che ha visto colpita la nostra connazionale Daisy Osakue, l'ennesimo di stampo razzista nel nostro Paese, occorre dire una volta per tutte un fermo "NO" all'odio razzista. Ci uniamo a chi, in queste ore e nei mesi scorsi, si è alzato per condannare gli autori di queste violenze e chi, come alcuni esponenti di questo governo, fomenta un clima di sospetto e di odio verso il "diverso", arrivando anche a negare che il problema esista. La nostra Repubblica nata dalla Resistenza non merita questo, ci opporremo con ogni mezzo a questa deriva fascista e razzista".

Redazione Nove da Firenze