La Giunta comunale di Sesto Fiorentino, riunita oggi, giovedì 4 giugno, per la prima seduta guidata dal nuovo sindaco Damiano Sforzi, ha dato mandato agli uffici di aggiornare l’impugnazione di fronte al TAR del decreto di VIA del nuovo aeroporto di Firenze alla luce dei recenti atti ministeriali. La delibera è stata approvata all’unanimità e risponde al preciso impegno assunto già in campagna elettorale dal sindaco Sforzi. Nell’atto si dà disposizione agli uffici affinché aggiornino il ricorso già pendente tenendo conto delle modifiche apportate recentemente dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica al decreto di VIA.“Il Parco agricolo della Piana era, è e resterà l’elemento ordinatore di ogni previsione e decisione riguardante il nostro territorio - afferma il sindaco Damiano Sforzi - Il progetto della nuova pista dell’aeroporto è profondamente sbagliato e dannoso, legato ad un’idea di sviluppo lontana dalle necessità del territorio ed estranea all’interesse e al bene delle nostre comunità.
Continueremo ad opporci in sede giudiziaria con le altre amministrazioni comunali, con i comitati e con le associazioni, fiduciosi di vedere ancora una volta riconosciuta la bontà delle nostre posizioni. I promotori del progetto hanno scelto ancora una volta la strada delle scorciatoie procedimentali, con il Ministero che finisce per smentirsi da solo rimangiandosi il suo stesso decreto pur di evitare il passaggio di fronte alla Commissione Europea”.“L’aggiornamento del ricorso - prosegue - è il primo atto approvato dalla nuova giunta.
Un fatto simbolico, ma soprattutto politico: i sestesi, come ormai avviene da quindici anni, hanno un’idea molto chiara sulla contrarietà a quest’opera, hanno votato convintamente affinché questa battaglia fosse portata avanti e noi manteniamo da subito gli impegni presi”.
Toscana Aeroporti "stigmatizza le dichiarazioni del Sindaco di Sesto Fiorentino, Damiano Sforzi, e precisa che non è stata seguita alcuna scorciatoia procedimentale. La normativa europea, infatti, prevede il coinvolgimento della Commissione Europea attraverso un parere vincolante esclusivamente in presenza di “habitat e/o specie prioritari”, condizione che non risulta sussistere nell’area interessata dal progetto dell’Aeroporto di Firenze, inclusa quella ricadente nel Sito Natura 2000, come attestato dall’Ente gestore. Per questo motivo era fondamentale l’aggiornamento del decreto, nel pieno rispetto di un procedimento chiaro, verificabile e coerente.
L’iter del nuovo aeroporto di Firenze è stato citato proprio oggi nel corso dell’evento di Enac e ICCSAI per la presentazione del Fact Book 2026, come esempio di procedura autorizzativa lunga ben 12 anni senza alcuna certezza autorizzativa.
Approfondimenti
Proprio a questo riguardo, l’Amministratore Delegato di Toscana Aeroporti Roberto Naldi sottolinea che il settore aeroportuale sta vivendo una contraddizione strutturale: da un lato le previsioni evidenziano una necessità di incremento degli investimenti per aumentare la capacità del sistema, decarbonizzare e rafforzare la resilienza climatica, dall’altro l’aumento dei costi energetici, edili e del lavoro ne comprime la sostenibilità economica.
In questo scenario emerge un evidente disallineamento tra investimenti - spesso multi-decennali -, quadro regolatorio, un orizzonte concessorio troppo corto o non allineato e procedure autorizzative eccessivamente lunghe e complesse.
Questo disallineamento porta a un aumento del rischio percepito e del costo del denaro con la conseguenza di una riduzione o di un rinvio degli investimenti perché non più finanziabili dal sistema bancario.
Al fine di consentire lo sviluppo di scali con maggiori capacità, più sostenibili e con una qualità del servizio migliore è quindi prioritario riallineare le scadenze delle concessioni e i tempi di ammortamento ai cicli reali degli investimenti, semplificare e accorciare le procedure autorizzative e garantire stabilità e prevedibilità regolatoria.
Nel rispetto delle posizioni di ognuno Toscana Aeroporti invita nuovamente un dialogo costruttivo tra le parti basato su contenuti e non su posizioni ideologiche prive di fondamento", conclude Toscana Aeroporti.