Acqua salata: se nella bolletta appare il riparto dei consumi fantasma

Prendiamo spunto da alcune segnalazioni per affrontare un argomento che sembra vivere una fase di cambiamento strutturale


 A giudicare dalle segnalazioni sembra che siano in aumento i casi di perdite fantasma all'interno dei condomini.
Dall'esito delle letture emergerebbero discrepanze tra il valore segnato dal contatore principale, verificato periodicamente da Publiacqua, ed i consumi segnati dai contatori relativi alle singole utenze presenti presso l'abitazione di ciascun condomino. In pratica la somma non fa il totale.

Dalle segnalazioni ricevute pare che le verifiche mirate ad individuare perdite occulte abbiano mostrato la regolarità del sistema di distribuzione. Dunque quale sarebbe il problema? Si tratterebbe, questo almeno riportano le specifiche di spesa, nella lettera che accompagna il bollettino, di "contatori obsoleti". 
I nostri lettori-condomini segnalano pertanto di aver ricevuto l'invito di sostituire il contatore a scatto numerico perché "ha oltre 30 anni": una spesa che spetta a ciascun condomino e ricade sul singolo budget familiare. 

 I contatori centrali sono più precisi? Esiste realmente un problema strutturale? Quanti sono i vecchi contatori ed a quanto ammonterebbe la spesa di sostituzione domestica sull'intera rete della Città di Firenze? Sono domande che lanciamo agli addetti ai lavori.

Veniamo all'aspetto economico. Cosa sta accadendo in concreto a seguito di questa problematica? I lettori segnalano di aver ricevuto bollette maggiorate della voce "Consumi condominiali" da intendersi non come morosità, cioè metri cubi di acqua non pagati da alcuni condomini ed addebitati a tutti, ma bensì di quei metri cubi che mancano al conteggio totale, ma che "Publiacqua pretende" come spiegano i letturisti.

"Vivo da solo - ci scrive un anziano lettore - e mi sono ritrovato in bolletta 30 Euro di consumi condominiali su 60 Euro totali, sono il 50%. Possono farlo?". 
Stavolta l'Amministratore Marco Suisola, che per Nove da Firenze cura la Rubrica "L'Amministratore Risponde" veste i panni di esperto consulente e spiega "Il conguaglio viene ripartito in parti uguali tra tutti i condomini del medesimo condominio, oppure in base alle tabelle millesimali dello stesso. Occorre individuare la ragione del conguaglio. Nel caso di sistematica discrepanza sui valori dei contatori è corretta l'applicazione della ripartizione effettuata in parti uguali per il numero delle unità immobiliari presenti nel condominio". 

L'invito rivolto ai nostri lettori dalle società che effettuano la lettura dei contatori ed il riparto delle spese è di segnalare la problematica al proprio amministratore e valutare la soluzione più funzionale presa possibilmente all'unanimità.
Questo perché la semplice sostituzione del contatore operata da un singolo condomino che decida di investire personalmente in un nuovo apparecchio non lo escluderebbe dal riparto dell'esubero di metri cubi che si venisse nuovamente a verificare. 
 

Redazione Nove da Firenze