Il 76% delle donne italiane fra i 16 e i 34 anni naviga in Rete

Si conlude in questi giorni a Viareggio la manifestazione "Donna e Web". Fitto il programma di workshop e incontri, con la premiazione delle vincitrici delle varie sezioni di un con corso che ha registrato ben 1.746 candidature.

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
03 dicembre 2009 18:30
Il 76% delle donne italiane fra i 16 e i 34 anni naviga in Rete

"Le donne sono già protagoniste del web, ma la Regione Toscana intende rafforzare il suo impegno perché questa presenza cresca e si qualifichi ulteriormente, nella consapevolezza che le nuove tecnologie dell'informazione rappresentano una grande sfida sul terreno delle nuove opportunità professionali, della creatività, della conciliazione dei tempi e più complessivamente della parità di genere". Questo quanto ha voluto sottolineare il vicepresidente della Regione Toscana Federico Gelli, sottolineando il valore della manifestazione “Donna e Web”, organizzata in collaborazione con la Regione.

Manifestazione che in questi giorni conclude a Viareggio il percorso della sua sesta edizione, con un fitto programma di workshop e incontri e con la premiazione delle vincitrici delle varie sezioni di un con corso che ha registrato ben 1.746 candidature. "Le ultime ricerche – ricorda ancora Gelli, che tra le sue deleghe ha sia quella ai nuovi sistemi informativi che quella alle pari opportunità - segnalano che in Italia le donne che usano Internet sono già più di 8 milioni, con una crescita del 7% all'anno.

Addirittura nella fascia di età tra i 16 e i 34 anni la percentuale sale al 76%, ben al di sopra anche della media europea, che si attesta intorno al 60%. Cresce l'uso di Internet, diminuisce quello della televisione, ma quello che conta è soprattutto la qualità dell'uso e le opportunità che questo uso può aprire, per esempio in termini di risparmio di tempi per raccogliere informazioni e usufruire di servizi, oppure per costruire nuove professionalità, o ancora per dare più visibilità a una creatività al femminile.

Tutto questo è di assoluto rilievo, e in piena sintonia sia con quanto stiamo cercando di portare avanti per lo sviluppo di una matura società dell'informazione che per dare piena attuazione alla nostra legge sulla cittadinanza di genere". di Paolo Ciampi

Notizie correlate
Collegamenti
In evidenza