Università di Firenze: la Rotonda Brunelleschi ha cambiato proprietario


Come è noto (intervista al prorettore all’edilizia dell’Università di Firenze Romano Del Nord, su La Repubblica del 29 marzo scorso) la Rotonda Brunelleschi di proprietà dell’Associazione Mutilati e Invalidi e da circa 25 anni sede del Centro Linguistico dell’Ateneo fiorentino, ha cambiato proprietario. In seguito a ciò l’affittuario, cioè l’Ateneo fiorentino, ha ricevuto un ordine di sfratto esecutivo e dovrà lasciare la struttura entro il 2011. La notizia della messa in vendita risale ad un anno e mezzo fa. Chi vende è la sede centrale dell’Associazione. Ora si parla della realizzazione dell’ennesimo albergo.
La Rotonda di Santa Maria degli Angeli è uno dei progetti più innovativi di Brunelleschi. Concepita tra il 1433 e il 1434 e portata avanti fino ad alcuni metri di altezza, rimase incompiuta per diversi secoli per mancanza di fondi. Il convento camaldolese a cui è annessa fu nel Rinascimento centro artistico e culturale, frequentato oltre che da Cosimo, Lorenzo de’ Medici e dal figlio Giovanni (papa Leone X), dai principali umanisti. Rimodernato da Bartolomeo Ammannati e Gherardo Silvani, il convento fu poi soppresso in epoca napoleonica e ceduto, prima all’ospedale di S. Maria Nuova, e successivamente all’Università, che lo ebbe in uso. Dopo un periodo di abbandono, fu utilizzata come studio dello scultore Enrico Pazzi e sede di una scuola di recitazione; ha assunto l’aspetto attuale per un completamento di fantasia, molto criticato, realizzato nel 1936 dall'architetto Rodolfo Sabatini per trasformarla in sala delle assemblee della nuova Casa del Mutilato. Nel 1985 Remo Buti condusse l’intervento per la sistemazione del Centro linguistico di Ateneo interpretando in chiave funzionale lo spazio rinascimentale.
"Mentre le multinazionali del lusso, le grandi catene alberghiere, le catene di speculazione edilizia continuano a sfogliare il carciofo della rendita e dello sfruttamento immobiliare, con valori di mercato giunti a livelli parossistici -commentano dai Comitati dei Cittadini di Firenze- occorre chiedersi come invertire la devastante tendenza all’alienazione di un patrimonio artistico e culturale, quello dei centri storici italiani, accumulatosi in secoli di universale e gloriosa civiltà. Altre importanti dismissioni sono in programma. Il trasferimento delle attività della Cassa di Risparmio da via Bufalini. Tutto il settore Giustizia che se ne va dagli edifici di S. Firenze, via dell’Anguillara, via dei Magazzini e da Palazzo Buontalenti. Tutto il ciclo delle scuole medie superiori che, secondo un’improvvida proposta del candidato Sindaco Renzi, potrebbe essere in futuro “deportato” nell’area di Castello impoverendo il centro di presenza giovanile e liberando la strada alle multinazionali del lusso residenziale e del turismo globalizzato".
Insieme al convento di S. Maria degli Angeli altri importanti complessi subiscono uguale sorte . Eccone un elenco parziale: l’ex monastero di San Bartolomeo a Monteoliveto; le caserme di Costa San Giorgio, di via S. Gallo e la Caserma Cavalli sul Lungarno della Zecca; le sale cinematografiche (Arlecchino, Apollo, Gambrinus, Supercinema, ex cinema Ariston; i teatri (Corso, Niccolini, Nazionale, della Compagnia); il complesso di S. Orsola dal destino ancora incerto e che coinvolge anche gli edifici della Facoltà di Agraria alle Cascine; il complesso dell’ex Monte di Pietà e di S. Paolino in via Palazzuolo già destinato ad albergo; grandi interventi alberghieri del gruppo Four Seasons nel Giardino Della Gherardesca e in via Tornabuoni.

Redazione Nove da Firenze