Chirurgia estetica dei genitali femminili


Sempre più frequentemente le donne chiedono di migliorare l’estetica dei genitali per riappropriarsi di un’immagine, seppure molto intima, che conferisce sicurezza ed evita l’imbarazzo assai frequente in quelle pazienti che vivono con disagio alcuni piccoli difetti nella quotidianità della vita di relazione ed ancor più nella sfera sessuale.
L’aspetto dell’area genitale muta con il passare del tempo: il pube diventa più prominente, le grandi labbra tendono a perdere tono e le piccole ad allungarsi. Ancor più in seguito al parto, soprattutto se plurimi, la muscolatura vaginale perde tono compromettendo la qualità dell'atto sessuale.
La chirurgia plastica dei genitali femminili ha come obbiettivo il rimodellamento sia estetico che funzionale degli stessi. Gli interventi si eseguono sia sul pube (monte di Venere) che sulle piccole e grandi labbra, oltre alla vagina e all’imene.
Sul pube si interviene nei casi in cui sia particolarmente prominente e quindi evidente anche attraverso gli abiti aderenti. In questi casi si esegue una liposcultura della regione pubica, ovvero un intervento rapido tramite una piccola cannula che viene praticato in anestesia locale attraverso una minima incisione nascosta sul pube. La convalescenza è di circa 7 giorni ed il risultato è definitivo e durevole nel tempo.
La richiesta della riduzione delle piccole labbra viene fatta sia per migliorare l’aspetto estetico che per eliminare fastidiose irritazioni da frizione che possono manifestarsi indossando indumenti stretti, durante alcune attività come andare in bicicletta, o semplicemente per migliorare l'igiene locale. L'intervento, labioplastica di diminuzione, prevede l’asportazione di cute e mucosa in eccesso, corregge la forma e le dimensione delle piccole labbra, conferendo simmetria e proporzione in questa zona. Si effettua in anestesia locale assistita o generale, le piccole suture sono realizzate con filo chirurgico riassorbibile, ha una durata di circa 30 minuti, e permette il ritorno completo alla vita normale in pochi giorni. L'attività sessuale può essere ripresa invece solo dopo 1 mese. Le cicatrici non sono visibili perché posizionate nella mucosa. La sensibilità non viene modificata e i risultati sono stabili e duraturi nel tempo.
Le grandi labbra possono invece avere la necessità di essere aumentate di volume dato che, secondo i canoni estetici e funzionali dovrebbero coprire per lo meno per buona parte le piccole labbra, avere un volume importante (ma non troppo) e non essere afflosciate. L’intervento utile in questi casi è il lipofilling. La procedura consiste nel prelevare del tessuto adiposo e reiniettarlo nelle grandi labbra dopo averlo opportunamente trattato. La procedura si effettua in anestesia locale assistita e dura circa 30 minuti. La convalescenza è di pochi giorni.
La vaginoplastica è un intervento di chirurgia estetica che si rende necessario nei casi in cui in seguito ad un parto o a parti plurimi la muscolatura vaginale abbia perso il suo tono. L'intervento prevede l’eliminazione della parte di muscosa in eccesso e la sutura dei muscoli vaginali. La procedura si effettua in anestesia generale o locale assistita, dura circa 30-40 minuti e consente la ripresa delle normali occupazioni in pochi giorni. L'attività sessuale può essere ripresa solo dopo 4-6 settimane. Questo intervento di solito permette di aumentare il controllo della muscolatura e di migliorare le sensazioni dell'atto sessuale.
L' imenoplastica (ricostruzione dell'imene) consiste nella sutura dei residui dell'imene, una membrana di tessuto elastico e fibroso che nell'infanzia ha forse la funzione di preservare da infezioni vaginali profonde, nell'età adulta invece rappresenta solo il simbolo di verginità. Questo intervento è quindi richiesto solo dalle donne che, per motivi culturali, sociali o religiosi necessitano di avere un imene integro. L’intervento è rapido ma si esegue di solito in anestesia generale.
Per ulteriori informazioni su questo argomento visitate il sito: www.chirurgia-plastica-estetica.it

Redazione Nove da Firenze