Lucca: portalettere vittima del lavoro.
Festa della Toscana: una giornata dedicata


Nella classifica delle morti sul lavoro i portalettere vengono subito dopo i muratori. Non ce l'ha fatta Marilla Monichese, 33 anni madre di tre figli, applicata al servizio recapito di Lucca con contratto part-time, è morta ieri sera in seguito all'infortunio sul lavoro avvenuto il 25 novembre. I familiari con un gesto di grande solidarietà, nel momento in cui avrebbe potuto prevalere anche la disperazione e la rabbia per aver perso una persona cara, hanno autorizzato l'espianto degli organi per la loro donazione. Nel recapito postale, mentre ci si interroga sulle prospettive occupazionali legate ai processi di liberalizzazione e alle riorganizzazioni senza fine, si continua a rischiare la vita. Le Organizzazioni Sindacali, che ancora non conoscono le dinamiche dell’infortunio in attesa che la magistratura e gli organi preposti facciano il loro lavoro, da mesi denunciano i rischi connessi alle richieste di prestazioni lavorative eccessive e specificamente alla riduzione degli stanziamenti per la manutenzioni del parco mezzi aziendale.
Venerdì 28 novembre alle 12 il presidente della commissione regionale speciale Lavoro, Eduardo Bruno, insieme al presidente regionale Anmil Toscana, Pietro Salvini deporrà una corona di fiori alla stazione di Castello dove morì l’operaio delle ferrovie Alessandro Marrai. Alle 15 Bruno, insieme al sindaco di Barberino di Mugello, Gian Piero Luchi, renderà omaggio alla memoria di Giovanni Mesiti, Rosario Caruso e Gaetano Cervicato, i tre operai morti sul cantiere dell’A1 (Cantiere Toto – Viadotto Lora – Pila 6 – Barberino di Mugello). Bruno e Luchi deporranno una corona di fiori sul luogo dell’incidente che è costato la vita ai tre operai. Alle 16 al teatro comunale Corsini (via della Repubblica 3) a Barberino si terrà il convegno “Vittime sul lavoro una legge regionale di sostegno alle famiglie”. A presiedere l’incontro il sindaco Luchi, l’introduzione è affidata al presidente Bruno mentre a concludere sarà il presidente del Consiglio regionale Riccardo Nencini. Tra gli interventi Pietro Salvini, presidente regionale Anmil Toscana (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro); la vicepresidente della commissione speciale Lavoro Rossella Angiolini; Marco Masi del settore sicurezza e salute sui luoghi di lavoro della Regione Toscana e Alessio Gramolati, segretario generale Cgil toscana. Saranno presenti i familiari delle vittime.
Lunedì 15 dicembre (alle ore 21.00) presso il Teatro Comunale “G. Papini” di Pieve Santo Stefano, la Città del Diario organizza un incontro dal tema “Lavorare per vivere, lavorare per morire. La tragedia della Thyssen nei ricordi dei testimoni”. Nel corso dell’incontro, a cui parteciperà l’Onorevole Antonio Boccuzzi, superstite e testimone della tragedia, verrà presentato il film di Mimmo Calopresti La fabbrica dei tedeschi (Istituto Luce). Attento ai temi della memoria, Calopresti ha realizzato un film-documentario sulla tragedia della Thyssen, il film racconta, attraverso testimonianze e interviste, la tragedia della ThyssenKrupp, nella quale persero la vita sette operai nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007. Nel prologo gli attori (in pellicola b/n), Valeria Golino, Monica Guerritore, Luca Lionello, Silvio Orlando, Rosalia Porcaro, Vincenzo Russo e Giuseppe Zeno impersonano i parenti delle vittime e rievocano gli ultimi momenti di semplice quotidianità prima della tragedia. Il documentario si compone della narrazione dei testimoni, di quello che successe quella notte e nelle settimane precedenti e dei racconti dei protagonisti sui terribili giorni seguenti. A fine serata verrà distribuito in omaggio il numero 11 della rivista Primapersona “memorie di quando si lavora”.

Redazione Nove da Firenze