Cultura dell'Olio: una mostra di foto, stoffe, suoni e video sulla raccolta delle olive


Inaugura mercoledì 26 novembre alle 17h30 all’Istituto francese di Firenze Passage-Suspension, la nuova mostra di foto, stoffe, suoni e video della artista francese Isabelle Fordin, dedicata alla raccolta delle olive. La mostra è realizzata grazie al contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e della Marchesa Vittoria Gondi Citernesi, proprietaria della Fattoria Volmiano di Calenzano, dove sono state realizzate le foto e le riprese video-audio. L’inaugurazione sarà accompagnata da una degustazione di olio nuovo della Fattoria Volmiano Citernesi Gondi di Cadenzano.
La mostra nasce da una residenza all’Istituto francese di Isabelle Fordin (già presente a Palazzo Lenzi nel 2007 con la mostra “La chambre”), nel corso della quale l’artista ha effettuato una ricerca sull’uso di vecchi paracadute di stoffa nella raccolta delle olive in Toscana; è così che ha “incontrato” la Fattoria Volmiano di Cadenzano, una bellissima proprietà ricca di storia e piena di alberi, appartenete alla Marchesa Vittoria Gondi Citernesi. In questa tenuta, percorsa anticamente da viandanti diretti al Mugello, e famosa, oltre che per le sue bellezze paesaggistiche, per le testimonianze storico-culturali che ne fanno uno dei luoghi significativi dell'epoca rinascimentale, le olive si raccolgono ancora così. “Le foto e il video che sono presentati all’Istituto – racconta Isabelle Fordin - sono stati realizzati durante l’ultima raccolta del 2007. Il lavoro artistico si è sviluppato nell’arco di un anno solare. Il punto di partenza di questo lavoro è stato la stoffa: la tela di vecchi paracadute degli anni cinquanta che avevo già utilizzato in un mio precedente lavoro e che ho scoperto essere usati in Toscana anche per la raccolta delle olive. E’ da questo spunto che è nato il progetto espositivo, che mi ha portato attraverso l’osservazione dell’uso della stoffa del paracadute nel lavoro della raccolta delle olive alla creazione di un dialogo con l’albero”. La Fordin ha lavorato su questi vecchi paracadute, seguendo il filo rosso della sua ricerca, ovvero il rapporto tra “materia naturale e materia artificiale”. Ne è nato un progetto espositivo in due parti: la prima - Passage-Suspension - è composta da una serie di video proiettati su tre schermi distinti, che ripropongono immagini legate a momenti diversi della caduta e della raccolta delle olive; la seconda – Portraits - è invece un’istallazione in cui si miscelano fotografie, stoffa e suoni e che gioca con le “maschere umane” rintracciabili da un’attenta osservazione dei tronchi degli alberi. La mostra, accompagnata dai testi critici di Vittoria Biasi, docente all’Accademia delle Belle Arti di Firenze e dello scrittore Domenico Vuoto, resterà aperta fino al 23 dicembre 2008, ad ingresso è libero, dal lunedì al venerdì dalle 10h30 alle 18h30.

Redazione Nove da Firenze