Arezzo: standard qualitativi dei prodotti alimentari e opportunità internazionali


AREZZO, ottobre 2008– L’iniziativa promossa da Caffè River si colloca all’interno di Terra Madre Toscana – Il Giusto Gusto, ed è organizzata dal programma “Café y Caffè” finanziato dal Ministero degli Affari Esteri Italiano, coordinato dall’Istituto Agronomico per l’Oltremare di Firenze, in collaborazione con il C.F.C. (Common Found for Comodities), l’I.C.O. (International Coffee Organization), Fondazione Slow Food per la Biodiversità, Ucodep ed altri partnerslocali. Nei prossimi giorni una delegazione di produttori, presidenti di cooperative e tecnici del caffè provenienti da Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Nicaragua e Repubblica Dominicana prenderà parte presso la sede di Caffè River al seminario di formazione "Caffè verde: standard qualitativi per opportunità internazionali" organizzato congiuntamente da Caffè River e Ucodep. Gli organizzatori si propongono con questo incontro di aiutare i produttori a migliorare la loro comprensione di quali siano gli standard europei e quali siano le problematiche che il produttore dovrebbe affrontare per poter commercializzare con successo il proprio caffè in un ambito internazionale. La realtà di Caffè River e la stretta collaborazione con Ucodep, che ha portato alla realizzazione del noto progetto “Caffè Jamao”, saranno un utile riferimento per i partecipanti. Il seminario sarà integrato dalla visita all'impianto produttivo di Caffè River e da degustazioni di caffè di varie origini.
Martedì 21 ottobre una delegazione di produttori della meravigliosa vaniglia di Mananara, accompagnata dal direttore di uno dei principali parchi naturali del Madagascar e da delegati a Terra Madre 2008 del Presidio Slow Food del Madagascar - l’incontro mondiale ospitato al Salone del gusto di Torino per promuovere una produzione alimentare locale, sostenibile e rispettosa dei metodi ereditati e consolidati nel tempo - saranno in visita al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Questa spezia delle isole dell'Oceano Indiano occidentale è diventata famosa con il nome di vaniglia Bourbon grazie all'aroma intenso e alle nette note di prugna, frutta secca e chiodi di garofano. Il Presidio è stato creato per migliorare le tecniche di coltivazione e di preparazione e per aiutare i produttori nella promozione della vaniglia sul mercato. Creando una cooperativa e facilitando la certificazione e la vendita diretta da parte dei produttori, il Presidio garantisce a questi ultimi un maggiore margine di guadagno, da reinvestire nella comunità locale. L'occasione permetterà di mettere in contatto gli agricoltori malgasci con i produttori di raviggiolo e allevatori di bovina romagnola dell’area del Parco. La giornata prevede visite alle aree di allevamento, ai laboratori di produzione del raviggiolo e di trattamento delle carni di Premilcuore. Nel pomeriggio ci sarà una visita ad aree di pregio all’interno dell’area protetta.

Redazione Nove da Firenze