Asili nido comunali, indagine di Cittadinanzattiva: in Toscana il 26% dei bimbi non riesce ad accedere al servizio


315 euro al mese, con un +1% rispetto all'anno passato. Tanto costa mediamente in Toscana mandare il proprio figlio all'asilo nido comunale, per una spesa che rimane al di sopra della media nazionale (pari a 290€).
Caro rette: dura la vita per le giovani coppie, fra difficoltà nel far accedere i propri figli ad asili comunali, alti costi e disparità economiche anche all’interno della stessa regione: tra i capoluoghi di provincia in Toscana, Lucca è la città più cara, Pistoia la più economica (270€). Rispetto al 2006/07, nel 2007/08 le tariffe sono rimaste invariate in tutti i capoluoghi ad eccezione di Prato (+6%) e Livorno (+5%). L’analisi, svolta dall’Osservatorio prezzi & tariffe di Cittadinanzattiva, ha considerato una famiglia tipo di tre persone (genitori e figlio 0-3 anni) con reddito lordo annuo di 44.200€ e relativo Isee di 19.900€. I dati sulle rette sono elaborati a partire da fonti ufficiali (anni scolastici 2006/07 e 2007/08) delle Amministrazioni comunali interessate all’indagine (tutti i capoluoghi di provincia). Oggetto della ricerca sono state le rette applicate al servizio di asilo nido comunale per la frequenza a tempo pieno (in media, 9 ore al giorno) e, dove non presente, a tempo ridotto (in media, 6 ore al giorno), per cinque giorni a settimana.
Liste di attesa: In Toscana, secondo la banca dati del Ministero dell'Interno sulla fiscalità locale aggiornata al 2006, ci sono 399 asili nido comunali per 14.137 posti disponibili. Il maggior numero di asili è presente in provincia di Firenze (139, con 4.702 posti), mentre la provincia di Massa Carrara e quella di Grosseto ne registrano il numero minore (solo 13, con rispettivamente 568 e 434 posti). A fronte di 19.116 domande presentate, in Toscana il 26% dei richiedenti rimane in lista di attesa, a fronte di una media nazionale del 23%. Considerando unicamente i capoluoghi di provincia toscani, Grosseto presenta le liste di attesa più alte con il 53% di domande respinte, seguita da Arezzo (47%) e Livorno (42%).
I costi del servizio per l’ente erogante: In media, in Toscana, la copertura dei costi mensili del servizio per utente è assicurata per il 37% dalle entrate rappresentate dalle rette pagate da chi usufruisce del servizio, e per il 63% da risorse dell’ente locale. Quest’ultimo valore varia per ciascun capoluogo, con Siena che fa registrare il valore più basso (4%).
Copertura potenziale del servizio: Facendo un confronto tra i posti disponibili e la potenziale utenza (numero di bambini in età 0-3 anni) in Toscana la copertura potenziale del servizio è dell’ 11%, a fronte di una media in Italia del 6%.
Il commento: “L’indagine” commenta il vicesegretario generale di Cittadinanzattiva Giustino Trincia “evidenzia l’ennesimo ritardo accumulato dal nostro Paese e l’abisso che ci separa dall’Europa: a più di trent’anni dalla legge 1044/1971 che istituì gli asili nido comunali, quelli esistenti sono poco più di 3.100, a fronte dei 3.800 asili pubblici previsti già per il 1976. Inoltre, siamo ben lontani dalla copertura del servizio del 33% come auspicato a livello comunitario entro il 2010. I dati confermano come il nostro Paese continui a soffrire della mancanza di una politica basata sulla promozione di servizi sociali, con la conseguenza che il Sud continuerà a perdere colpi, il Centro-Nord a rincorrere condizioni più adeguate alle proprie esigenze, mentre migliaia di giovani famiglie saranno costrette ad arrangiarsi da sole”.

Redazione Nove da Firenze