Agriasili e centri diurni nelle fattorie di Firenze e Prato


Aziende agricole che diventano degli asili, fattorie che si trasformano in centri diurni per ospitare anziani e disabili per l’inserimento al lavoro, oppure persone affette da tossicodipendenza o che devono recuperare la forma psico-fisica dopo una malattia: l’agricoltura rivela il suo nuovo volto sociale. Non solo campi, prodotti tipici e allevamento, le aziende agricole possono giocare un ruolo sociale importante andando ad assicurare, specialmente nei territori periferici e nelle zone di montagna, servizi che altrimenti non potrebbero essere erogati. Per la Toscana e per le Province di Firenze e Prato è ancora un progetto sulla carta nonostante il molte regioni sia stato già attivato ma che sarà al centro di importante ciclo di incontri che partiranno giovedì 5 giugno a San Casciano, in Val Di Pesa, nell’azienda agricola “Salvadonica” in Via Grevigiana, 82 in località Mercatale e che proseguiranno giovedì 12 e venerdì 13 giugno. “Per l’agricoltura si aprono, anche sul territorio di Firenze e Prato, importanti prospettive – ha sottolineato Maurizio Fantini, Vice Direttore Provinciale – nell’ottica del concetto di multifunzionalità che conferisce alle imprese nuovi compiti come quello di essere erogatore di servizi sociali. Subito dopo gli incontri sono pronti a partire alcuni progetti-pilota; i contatti con l'assessorato regionale alle politiche sociali, con gli assessorati provinciali e con le società della salute lasciano ben sperare nella loro buona riuscita inaugurando in questo modo una nuova era per l’agricoltura che può giocare un importante ruolo sociale la dove le istituzioni non possono garantire servizi e assistenzialismo”.
Presso la Casa Famiglia “Podere Pilano” Onlus di Reggello si sono tenute le Commissioni provinciali “Politiche Sociali” presieduta da Andrea Calò e “Cultura” presieduta da Riccardo Lazzerini, alla presenza dell’assessore Comunale di Reggello Walter Faina e della presidente della Commissione Pari Opportunità Loreta Lazzeri. Le Commissioni hanno preso atto della storia della Casa Famiglia “Podere Pilano” Onlus ed hanno esaminato l’attività della struttura in merito all’accoglienza, agli interventi educativi, agli inserimenti sociali e socio-terapeutici di minori affidati dal Tribunale per i minorenni di Firenze. In considerazione del lavoro effettuato, dell’alto profilo degli interventi svolti fin’ora e realizzati dalla Casa Famiglia e, soprattutto, dell’interessamento nel tempo che le istituzioni nazionali, regionali e locali hanno mostrato verso questa esperienza di solidarietà, accoglienza e integrazione sul versante dei minori e delle problematiche relative ad esse; si impegnano a convocare un tavolo interistituzionale al fine di intervenire e valorizzare concretamente l’esperienza della Casa Famiglia “Podere Pilano” Onlus, ad attivare idonee iniziative a sostegno degli interventi citati, coinvolgendo gli assessorati competenti che facilitino l’integrazione, la formazione e tutti i percorsi educativi e socio sanitari necessari agli ospiti della struttura. Altresì, viene chiesto ai Sindaci dei Comuni del Valdarno fiorentino ed ai componenti della Giunta della Società della Salute zona fiorentina Sud-Est a provvedere, in tempi brevi, data la complessità degli interventi necessari al proseguimento delle attività descritte, idonei interventi in campo sanitario e, nello specifico, protocolli d’intesa per favorire percorsi di salute come, ad esempio: oculistica, ortopedia, odontoiatria. E’ stato fissato, infine, un incontro di approfondimento per giovedì 19 giugno alle ore 15 in Palazzo Medici Riccardi.

Redazione Nove da Firenze