Diritti dei cittadini stranieri: una rete toscana di sportelli informativi

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
05 marzo 2008 19:24
Diritti dei cittadini stranieri: una rete toscana di sportelli informativi

di Federico Taverniti
Firenze- Creare una rete regionale di sportelli informativi attraverso la quale i cittadini stranieri che risiedono in Toscana possano avere accesso a tutte le informazioni riguardanti il proprio status giuridico e ricevere assistenza, sostegno e consulenza per tutte le pratiche: dal rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno alla concessione della cittadinanza, dalle autorizzazioni all’ingresso per motivi di lavoro al nulla osta al ricongiungimento familiare.
Regione e Anci Toscana hanno firmato stamattina, negli uffici dell’assessorato alle politiche sociali, un protocollo d’intesa che punta a creare una rete informativa che permetta il pieno riconoscimento e la promozione dei diritti dei cittadini stranieri che vivono, lavorano e studiano in Toscana.
La rete di sportelli, adeguatamente strutturata e coordinata, dovrà rappresentare anche il punto di incontro di tutti gli enti che operano sul territorio per lo scambio, l’elaborazione e l’applicazione della normativa, anche alla luce delle novità attese in materia a livello nazionale.

Inoltre permetterà di standardizzare, a livello regionale, tutte le pratiche amministrative riguardanti gli immigrati, di rafforzare i servizi informativi esistenti e di realizzarne di nuovi nelle zone dove non esistono.
In base al protocollo Anci Toscana curerà la predisposizione di progetti: per la formazione degli operatori degli sportelli, per la realizzazione, il rafforzamento e la promozione di reti locali dei punti informativi dove sarà possibile lo scambio ed il confronto di esperienze tra gli operatori, la soluzione di problemi e la qualificazione dei servizi e per la costituzione di un servizio di assistenza e consulenza rivolto agli operatori stessi.

La Regione provvederà al monitoraggio dei progetti e metterà a disposizione 350 mila euro per l’attuazione delle azioni previste nel protocollo.

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