Trasloco del David di Michelangelo: se ne discute


Firenze, 17 Gennaio 2008- Una nuova collocazione del David? Firenze ha ormai raggiunto soglie di concentrazione e di insostenibilità turistica e la Regione Toscana vuole cambiargli casa, suggerendo il trasferimento dalla Galleria dell'Accademia al nascente Parco della Musica. Da quando, all'inizio del 1504, Michelangelo lo terminò, il David rappresenta il capolavoro per eccellenza dell'arte rinascimentale, una vera icona di Firenze e l’ipotesi spacca in due la città.
Secondo l'assessore alla cultura del Comune di Firenze Giovanni Gozzini. "L'idea del collega Cocchi è un contributo alla discussione. Per la soprintendente Acidini invece: "Spostarlo sarebbe il David dalla Galleria dell'Accademia, dalla struttura apposita che lo contiene, sarebbe antistorico e lesivo della sua contestualizzazione". "Il David di Michelangelo deve restare in centro" hanno dichiarato l'onorevole Guglielmo Picchi e il consigliere di Forza Italia Jacopo Bianchi. «La proposta dell'assessore regionale Cocchi di spostare il David dall'Accademia nell'area della Leopolda è molto interessante e lungimirante». Lo ha detto Marco Carrai (Partito Democratico. «E' essenziale - secondo l'esponente della maggioranza - che l'amministrazione si ponga il problema a della gestione dei flussi turistici e la loro indipendenza dal centro storico. E' molto importante allargare la fruizione turistica ad altre parti della città e il nuovo polo culturale, che con il futuro auditorium nascerà intorno all'ex stazione Leopolda già oggi centro di innovazione culturale, ha tutte le caratteristiche necessarie allo scopo. Firenze deve saper innovare e osare e il David può essere un ottimo testimonial».
Una mozione che invita il sindaco a «chiedere una partecipazione agli utili derivanti dall'esposizione del David di Michelangelo alla Galleria dell'Accademia» è stata approvata all'unanimità nelle settimane scorse dalla commissione cultura. Il documento era stato presentato dal consigliere Domenico Valentino (Verdi). «Abbiamo chiesto che la mozione sia discussa nella prossima seduta del consiglio comunale - ha spiegato il presidente della commissione cultura Dario Nardella - è nostra intenzione organizzare nelle prossime settimane un audizione in commissione cultura degli assessori alla cultura di Regione e Comune Paolo Cocchi e Giovanni Gozzini e del sovrintendente del Maggio musicale fiorentino Francesco Giambrone per manifestare la nostra disponibilità ad analizzare insieme la questione e allo scopo di approfondire le complesse problematiche sollevate nella lettera inviata dall'assessore Cocchi al Ministro Rutelli e al sindaco Domenici. A partire - ha concluso il presidente della commissione cultura - dalla riorganizzazione dell'offerta turistica e culturale della città e del rapporto tra tutela e valorizzazione del patrimonio culturale». «Se al Museo dell'Accademia - si legge nella mozione - venisse a mancare il David gli introiti diminuirebbero sensibilmente, perché gran parte dei visitatori si recano nella struttura per ammirare l'opera di Michelangelo e non certo solo per le sculture dei Prigioni o le altre, se pur importanti, opere esposte. È necessario - continua la mozione -rilanciare il problema, a suo tempo sollevato dal comune di Firenze dell'opera di Michelangelo tutt'ora di proprietà comunale ed oggi in deposito al Museo dell'Accademia. Si ritiene doveroso - prosegue il documento -che una parte dei proventi dei proventi della bigliettazione rientrino delle casse comunali».

Redazione Nove da Firenze