Porte aperte alle tradizioni italiane: una giornata dedicata al ricamo a telaio, merletto a tombolo, macramé, chiacchierino e trapunto fiorentino


Con questa denominazione si svolgerà domenica 20 gennaio, su tutto il territorio nazionale, un’apertura straordinaria degli spazi espostivi dedicati alle tradizioni. Si tratta di manifestazioni sorte su iniziativa del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, allestite in continuità con le due giornate di settembre già dedicate alle Convenzioni Unesco sulla cultura immateriale e sulla diversità culturale.
Nell’ambito di queste manifestazioni “Il Club del Punto in Croce” - da sempre attento ai processi che favoriscono lo studio, la trasmissione e la conservazione del patrimonio culturale legato alla manualità femminile - ha organizzato proprio per domenica 20 gennaio, in collaborazione con la Provincia di Firenze, un evento che si propone di unire artigianato e cultura. Così domenica, dalle ore 10 alle 18.30, i visitatori di Palazzo Medici potranno ammirare e sperimentare le antiche tecniche del ricamo. All’interno della Limonaia di Palazzo Medici Riccardi saranno infatti organizzati dei Laboratori di Arti Applicate gratuiti e aperti ai visitatori interessati. Alcune socie ricamatrici e merlettaie del Club del Punto in Croce ricameranno e intrecceranno i fuselli ‘in diretta’, affiancate da allieve di Chiacchierino, Macramé e Trapunto Fiorentino.
I laboratori, gratuiti e aperti a tutti, si svolgeranno in questo ordine: alle ore 10.30 Trapunto Fiorentino per imparare la tecnica e costruire un piccolissimo pannello, alle ore 10.30 Macramé per imparare la tecnica e costruire un piccolo oggetto. Alle ore 15 Tombolo per imparare la tecnica e costruire un segnalibro. Dalle 10.30 Punto in croce. Dalle 10.30 Chiacchierino.
La giornata dedicata alle tradizioni italiane prevede anche interventi istituzionali. Alle ore 12 l’iniziativa in corso a Palazzo Medici sarà visitata dal Presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi, e dalla Soprintendente Cristina Acidini.
Molti i riferimenti storici legati a questa antica tradizione. Ad esempio la tecnica del Punto in Croce era già conosciuta ai tempi degli antichi egizi. Anche al Museo Acheologico di Firenze si possono ammirare antichi frammenti di tessuti copti ricamati a punto in croce.
Il Trapunto Fiorentino, ovvero un tipo di ricamo in rilievo, ha acquisito il nome di ‘fiorentino’ perché a Firenze nei secoli passati si era diventati maestri nella sua esecuzione; è una tecnica che ha avuto molto successo nel passato per poi quasi sparire durante il corso del 1900. Un impiego ‘rivisitato’ del trapunto è il ‘Quilting’ di origine americana, tipica lavorazione ‘Patchwork’ che, oltre a formare disegni con tessuti diversi tra loro, impreziosisce la lavorazione con trapuntature decorative.

Redazione Nove da Firenze