Berlusconi battezza il Partito del popolo italiano: polemica anche in Toscana


Firenze, 19 novembre 2007- E' stato ufficializzato oggi il Partito del popolo, in cui confluirà Forza Italia. La Brambilla a Milano dà l’annuncio: Forza Italia si scioglie e nasce il Partito del Popolo Italiano della Libertà. Con l'annuncio dello scioglimento di Forza Italia nel futuro partito del popolo, Silvio Berlusconi ha di fatto sancito la fine della Cdl. "Del Partito del popolo di Silvio Berlusconi non se ne parla proprio. Rappresenta una scorciatoia personalistica e plebiscitaria". A dirlo Gianfranco Fini. L'iniziativa per Casini "è solo propaganda", per Bossi "un favore a Prodi". Il scena del weekend, da parte di Silvio Berlusconi, ha attirato commenti, polemiche anche a Firenze.
“Penso che Berlusconi abbia dato forma al contenitore politico che mancava al popolo della libertà che a Firenze e in Italia ha affollato i gazebo l’ultimo fine settimana. Tanti eletti del centrodestra fiorentino hanno presenziato ai nostri gazebo ed hanno sottoscritto la nostra iniziativa, credo che per tutti loro ci sia posto nel nuovo partito ed anzi auspico che vi aderiscano il maggior numero possibile di eletti di AN dell’UDC e degli altri partiti della ex casa delle libertà. Il partito del popolo sarà un grande spazio politico molto più ampio della vecchi DC ma con una ispirazione orientata al fare ed alle nuove sfide del millennio. Siamo entusiasti del progetto e pronti a lavorare alla casa comune dei moderati italiani. Gli altri partiti non hanno più alibi se vogliono possono aderire altrimenti il dado è tratto”.
“I partiti non si creano dall’oggi al domani come spot pubblicitari – ha commentato il sen. di Alleanza Nazionale Achille Totaro - né nascono a tavolino. Sono fatti di storie di uomini e di donne, che hanno lottato per portare avanti le proprie idee, ed hanno agito con cuore, passione e coraggio. Questa è la storia di Alleanza Nazionale e della Destra italiana. Non si crea un partito unitario del Centrodestra eliminando gli altri partiti o scardinandoli al loro interno ma attraverso un percorso comune. Chi con questa operazione di restyling di Forza Italia pensa di poter acquisire i consensi della nostra base si sbaglia di grosso. Con ancora più forza da oggi in avanti saremo con Gianfranco Fini ed Alleanza Nazionale e ci batteremo contro la Sinistra per dare maggior sicurezza ai cittadini, maggior garanzie contro leggi create con ‘inciuci’ come l’ indulto e per dare un futuro di prosperità alla nostra Italia”.
“Aderisco con convinzione alla scelta, coraggiosa e lungimirante, del Presidente Berlusconi di dare vita, partendo da FI, ad un partito liberale e popolare nel segno del PPE. Fin dal 1997- dichiara Stefania Fuscagni Consigliere Regionale di FI- mi sono adoperata perché anche nel nostro Paese si potesse costruire una grande aggregazione popolare e liberale di ispirazione cristiana che sapesse essere la casa di tutti i moderati e che si ponesse in alternativa ai partiti di sinistra. Con questo obiettivo- prosegue Fuscagni- mi sono battuta per anni attraverso il Movimento per l’Europa Popolare fino a che non ho capito che non c’era spazio per l’aggregazione dall’alto dei partiti moderati, ma che solo da dentro Forza Italia avrei potuto contribuire al rafforzamento dalla componente popolare e moderata del centro-destra. Oggi posso dire che si è fatto un enorme passo in avanti costruendo dal basso le basi per questa nuova formazione politica e dimostrando che FI era ed è il punto più avanzato nel panorama politico italiano. Penso- continua Fuscagni- che dobbiamo recuperare tutto il tempo perduto in questi anni e dimostrare che FI si mette a disposizione con generosità per un nuovo percorso politico. Del resto- conclude Fuscagni- dinnanzi a 7 milioni di italiani che chiedono alla politica di tornare tra le gente, che affollano i gazebo, che vogliono tornare ad essere protagonisti, che si mobilitano attraverso i Circoli della Libertà e i Circoli del Buongoverno, che ci stimolano a costruire un sistema politico stabilmente bipolare e non più ostaggio di partiti e partitini non è possibile né opportuno avere paura. Con Berlusconi stiamo scrivendo una pagina nuova per la politica italiana speculare a quella del Partito Democratico nella forza di semplificazione, ma con due differenze di fondo: la prima è che la nostra è una fusione di popolo e non di vertici di partito e la seconda è che il nostro orizzonte di riferimento è il PPE e cioè una tradizione salda che garantisce idee chiare e programmi coerenti per governare il nostro Paese.

Redazione Nove da Firenze