Musica elettronica e ambiente visivo, dal 20 al 22 settembre 2007, alla Stazione Leopolda

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
19 settembre 2007 14:04
Musica elettronica e ambiente visivo, dal 20 al 22 settembre 2007, alla Stazione Leopolda

Inizia domani, 20 settembre, la Seconda edizione del Festival Nextech, dedicato alle arti elettroniche e visive della scena internazionale. Il mondo della musica elettronica si darà appuntamento alla Stazione Leopolda di Firenze - punto d’incontro tra cultura, arte, industria e tecnologia - con molte anteprime e novità per l’Italia. L’evento è ospite di FI.ESTA 2007, l’Estate fiorentina che per la prima edizione ha visto la direzione artistica di Piero Pelu’. Da giovedì 20 a sabato 22 settembre il programma prevede anteprime e novità per l’Italia.

Si potranno scoprire il meglio della musica elettronica, le sue implicazioni con il rock e con la black music, le nuovissime tendenze del nightclubbing e i nuovi linguaggi della ricerca sonora e visiva. I visitatori saranno accompagnati dall’ora dell’aperitivo a notte inoltrata. Il programma sarà diviso tra gli Aperitivi Sonori pomeridiani, ad ingresso gratuito, e le attività della sera e della notte, a pagamento.
Si parte il 20 settembre, giorno in cui Nextech Festival sarà inaugurato da due presenze toscane, il gruppo Cayorosso, che combina rock ed elettronica, punk, dub, e il giovane dj Biga, già apprezzato come membro di Ether, con le sue sonorità eclettiche.

In serata le prime presenze internazionali: Kieran Hebden, già noto per il suo progetto Four Tet, che sarà sul palco della Stazione Leopolda con il batterista Steve Reid, una leggenda della black music che ha esordito con Martha & The Vandellas per proseguire con James Brown, Miles Davis e Chaka Khan. Sotto la sigla Four Tet Hebden ha realizzato alcuni cd di grande rilievo, così come sono rinomati i suoi remix che lo hanno visto spaziare da Aphex Twin ai Black Sabbath ai Radiohead. L’ intesa con il formidabile batterista Steve Reid è risultata proficua già dall’inizio ed ha prodotto ad oggi tre cd, l’ultimo è Tongues.
Seguirà l’italiano Rodion, che bilancia ritmi d’oggi con i suoni del cinema horror e la cosmic music degli anni ’70, che ha conquistato molti dj di spicco, come Claudio Coccoluto, Lindström e DFA’s Shit Robot, che ne hanno decretato un genuino successo internazionale.
Il programma presenta anche il meglio del made in France, con i nuovissimi Teenage Bad Girl, un esordio di spicco del 2007, e il celebrato Mr.Oizo, al secolo Quentin Dupieux.
A proposito di Teenage Bad Girl gli specialisti parlano di “French Touch N°2” per sottolineare la nuova onda di ritmo che arriva dalla Francia, dopo i successi della prima, quella di Saint Germain ad esempio, e Teenage Bad Girl si è imposto mescolando techno ipnotica e breakbeats, realizzando remix già di culto, come il recente per “I don’t feel like dancing” degli Scissors Sisters.
Mr.Oizo deve il suo successo planetario al brano “Flat Beat” e al pupazzo da lui creato “Flat Eric”, scelti per uno spot pubblicitario di una nota marca di jeans, che lo hanno reso un’icona del dancefloor, con tre milioni di copie vendute.
Dalla seconda giornata, 21 settembre, lo spazio dell’Aperitivo Sonoro di Nextech Festival sarà a cura dell’etichetta discografica Homework Records, marchio bolognese che si è imposto all’attenzione con una proposta variegata, tra musica e video elaborati in diretta per una ricerca particolarmente appassionante.
Il programma della sera presenterà un’importante anteprima italiana, la band inglese Stateless, uno degli esordi più significativi dell’anno, pubblicato dalla prestigiosa etichetta tedesca !K7, che propone una sintesi tra sonorità elettroniche e rock, in una serie di brani palpitanti in cui la stampa specializzata ha riconosciuto tracce di Dj Shadow, Bjork e Radiohead.

Dalle canzoni di Stateless si passerà al funk e ai groove ipnotici e screziati di venature “latin” di Chic Miniature, il duo costituito da Ernesto Ferreyra e Guillaune Couto Dumont, per arrivare a Moodymann, uno degli artisti di punta della scena di Detroit, animatore di un suono dove le radici della black music convivono con i ritmi dell’attualità. Seguirà Barem, un protagonista della scena minimal techno, con un sound segnato da bassi avvolgenti, da elementi ritmici analogici, celebrato tanto in Europa che negli Usa.
Sonorità e beat trascinanti anche per il sabato conclusivo di Nextech Festival, il 22 settembre; in apertura di serata saranno di scena i My My, collettivo tra i più apprezzati di base a Berlino, seguiti dagli statunitensi Ryan Crosson aka Berg Nixon e Someone Else.

Il tratto comune dei due è la ricerca di sonorità inedite e particolari, Crosson rappresenta la vitalità ed il rinnovamento della scena di Detroit, Someone Else è tra i performer più apprezzati, tra sonorità techno ed electro pop, votato come uno dei migliori “live act” 2006 dalla rivista Groove Magazine. Ancora ritmi senza sosta per il finale del festival con un omaggio alle sonorità di Amburgo, con uno dei personaggi più interessanti e poliedrici, Dj Koze.
Alla seconda edizione di Nextech Festival partecipa QOOB.TV che porterà "i valori della sua community" e interagirà in varie forme con la creazione dei contenuti del festival, sia video che audio.
QOOB.TV, il progetto multimediale sviluppato da Telecom Italia Media Broadcasting e MTV Italia presenta a Nextech “TECH STUFF”.
“TECH STUFF” è la prima serie televisiva ideata da un utente di QOOB, Tobor Experiment (il suo vero nome è Giorgio Sancristoforo) e prodotta dalla QOOB Factory, lo staff dedicato alla scoperta dei talenti in ambito audiovisivo.

“TECH STUFF” è una serie di mini-documentari a puntate sulle tecniche, gli artisti e gli strumenti più bizzarri che hanno fatto la storia della musica elettronica. Dieci episodi che esplorano l'invenzione del theremin e la nascita dei moderni sintetizzatori, i nastri magnetici e il vinile, la musica concreta e le drum-machine. Perché band come Chemical Brothers e Daft Punk usano strumenti di trent'anni fa? Cosa sono il theremin, il moog e la musica generativa? Come funziona un filtro? Come viene digitalizzato un suono? Chi erano Robert Moog e Lev Termen? La musica elettronica esisteva negli anni '20? Come viene stampato un disco in vinile? Cosa ci aspetta in futuro? A queste e a molte altre domande “TECH STUFF” risponde con immagini di repertorio, rarità, performance e interviste dedicate agli “smanettoni” e ai curiosi del suono.

Ogni episodio, della durata di 4-5 minuti, mischia le immagini, le interviste e gli estratti di video musicali con tutorial, dal tono tra il divulgativo e l’umoristico, sul funzionamento delle attrezzature elettroniche.
Parteciperanno a Nextech anche abili artisti visual che interagiranno con le note ed i ritmi di Nextech Festival: Capitan Fracasse, The Fake Factory, NI1, DDG.

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