La stagione spagnola Fondazione dello Studio Marangoni

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
04 settembre 2007 18:58
La stagione spagnola Fondazione dello Studio Marangoni

Sarà un autunno-inverno dedicato interamente alla fotografia spagnola contemporanea quello della FSMgallery: un ciclo di 3 mostre impegnerà la galleria di Via S. Zanobi 19/R dal 3 ottobre fino al 1 marzo 2008. A Firenze esporranno protagonisti d'eccezione Jordi Bernadó, con una selezione di opere tratte da "True Loving", Joan Fontcuberta con una dal suo "Googlegrams" e infine ad apertura del nuovo anno, Chema Madoz con la mostra "Obra reciente 2000/2005". Jordi Bernadó, da sempre concentrato sulla fotografia come mezzo di conoscenza, descrive col suo formidabile umorismo luoghi sconosciuti degli Stati Uniti contraddistinti da nomi suggestivi come "Paradise" in Texas, "Utopia" e "Eden".

Contraddizione, assurdità, casualità e spesso ironia sono le sorgenti di ispirazione con le quali Jordi Bernadó ama giocare e che utilizza per evidenziare ciò che lo circonda. True Loving è un libro che vuole essere contaminato dal mondo delle immagini e della letteratura; l'autore utilizza le sue fotografie come parole che raccontano una storia. Joan Fontcuberta proporrà invece il suo più recente lavoro fotografico, Googlegrams, dove il famoso motore di ricerca su internet diventa fonte dalla quale trarre i tasselli per una serie di grandi mosaici a colori.

Le opere di Fontcuberta costituiscono un'elegante metafora dei legami tra mass media e coscienza collettiva nell'era della rete. Le immagini selezionate da Google attraverso precise chiavi di ricerca poi riunite in un'immagine più grande, mettono in evidenza - spesso in maniera provocatoria - le relazioni tra le parole e le immagini su temi anche di scottante attualità: la grande immagine dei prigionieri torturati ad Abu Ghraib, per esempio, è generata con immagini degli stessi pubblici ufficiali coinvolti nello scandalo.

Con Chema Madoz, a conclusione del ciclo, libero spazio all'interpretazione davanti alla mostra "Obra reciente 2000/2005", prodotta dall'Istituto Cervantes. "Le sue opere possono essere lette come la poesia: si possono gustare intellettualmente e si possono percepire esteticamente". Madoz ha costruito un suo personale linguaggio rappresentativo avvicinando l'oggetto in modi diversi: guardandolo senza alterazioni; manipolandolo, oppure inventandolo e ricostruendolo nel suo studio. "Analogie visive, metafore, paradossi o metonimie" scrive il critico Borja Casani "che invitano lo spettatore ad un gioco di poetica percezione e richiesta di una attiva partecipazione".

Le mostre sono realizzate anche grazie alla collaborazione dell'Istituto Cervantes di Milano e di Roma, dell'Istituto Ramon Llull di Barcellona, dell'Osservatorio per le arti contemporanee - Ente Cassa di Risparmio di Firenze, della Galeria Senda di Barcellona e di VEGAP.

CONFERENZE
Anche per la stagione 2007-2008 Fondazione Studio Marangoni prosegue il ciclo di incontri "INCURSIONI. Fotografia. Arte. Architettura. Pensiero." Iniziato nel maggio 2006 e curato da Daria Filardo, il progetto prevede conferenze e seminari con l'obiettivo di proporre una riflessione approfondita e particolareggiata sull'ampio spettro della pratica artistica - non solo fotografica - e sulle sue implicazioni nella società dei nostri giorni.

Gli incontri offrono uno sguardo sulla fotografia contemporanea, sulle nuove esperienze video, multimediali, performative e di story-telling, con interventi su particolari aspetti tematici.

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