Terza edizione di RiartEco


Terza edizione di RiartEco, l'unica manifestazione che presenta opere d'arte realizzate da artisti, studenti e professionisti con materiali di scarto e rifiuti. Le opere selezionate arrivano da tutto il mondo. Cinquanta artisti si sono cimentati in appena due edizioni RiartEco. Un'evento per stimolare la creatività degli artisti e dell'industria su come sfruttare e recuperare materie a basso costo e su come modificarne la forma creando cose che abbiano utilità diverse dalle originali.
All'interno di APRE® architettura per il risparmio energetico, rassegna internazionale su aziende, prodotti e progetti per la realizzazione di spazi abitativi e lavorativi che siano atossici sarà presente, per la terza volta, la mostra RiartEco su arte, architettura e design ecologici. L’evento è riservato ad artisti, professionisti e studenti che presentino opere realizzate con il riutilizzo di materie e oggetti oppure manufatti che possano contribuire ad alleggerire la società dai rifiuti.
Ogni opera potrà essere creata sia con materie prime non tossiche, sia con le cosiddette materie seconde, ovvero materiale da smaltire come rifiuto.
Per partecipare, va inviata (entro il 25 marzo ’07) una foto dell’opera accompagnata da un testo descrittivo e dal profilo dell’autore a: info@popcafe.net.
Le opere scelte per l’esposizione finale verranno pubblicate sul catalogo ufficiale di APRE®. Due sono gli indirizzi indicati (ma non vincolanti, qualsiasi riutilizzo artistico è ammesso) dalla mostra RiartEco: imballaggi e edilizia. E’ gradita la realizzazione di opere che possano contribuire ad alleggerire il problema dello smaltimento degli imballaggi, ovvero di opere che abbiano un’applicazione reale e siano realizzate utilizzando proprio carte e plastiche che attualmente hanno soltanto lo scopo di “contenere” prodotti di qualsiasi genere (alimenti in prima posizione).
Inoltre, sull’esempio di alcune associazioni di artigiani, architetti e costruttori che reimpiegano i mattoni e tutto ciò che è riutilizzabile, APRE® pone l’attenzione sul problema dello smaltimento dei materiali edili, sia tossici, sia atossici, che oggi finiscono semplicemente in discarica: anche in questo caso, un’opera creata con del materiale inerte sarà un plus per la valutazione finale.
APRE® si propone di cambiare radicalmente la politica industriale portandola a considerare redditizio il recupero (e non l'abbattimento) delle costruzioni. Oggi, in ogni campo il consumo sembra diventare sempre più dispersivo e veloce: la vita dei prodotti è sempre più breve nell'uso e sempre più lunga in discarica. Molti materiali sono riciclabili, ma il costo del processo di recupero molte volte non è considerato conveniente.

Redazione Nove da Firenze