Cineteca di Firenze: serata dedicata a Pio Baldelli, a un anno e mezzo dalla sua scomparsa, nel giorno del suo compleanno


Martedì 23 gennaio la Cineteca di Firenze (via Reginaldo Giuliani 374) dedica un'intera giornata al ricordo del grande esperto di comunicazione di massa e docente all'Università di Firenze, e figura importante per la politica culturale fiorentina, con proiezioni che attraversano un percorso politico-culturale (parallelo Sacco e Vanzetti – Pinelli, Rossellini intervista Allende, storia di una giovane militante svedese), e la presentazione della nuova edizione di "Informazione e controinformazione", scritto da Pio Baldelli, alla presenza di Bruno Casini e del direttore della Cineteca, Andrea Vannini, che sono stati suoi allievi.

Pio Baldelli se n'è andato a 82 anni, circa un anno e mezzo fa, il 19 giugno 2005. Cresciuto tra collegio e seminario, da qui la sua eccezionale oratoria, si forma come pacifista non-violento alla scuola del pedagogista Aldo Capitini, nella natia Perugia.
Dopo aver scritto articoli e saggi per varie riviste tra cui "Cinema", "Mondo operaio", "Il ponte", "Il contemporaneo", diventa giornalista pubblicista dal 1959. Successivamente mette a disposizione di tanti giornali e radio libere il suo nome come direttore responsabile (da "Giovane critica" a "Lotta continua" all'emittente fiorentina "Controradio") affrontando anche qualche processo. Nel 1979 viene eletto parlamentare nelle liste del Partito Radicale, poi aderisce alla Sinistra indipendente.
Baldelli, tra i maggiori esperti italiani di comunicazione di massa, ha scritto molti libri sull'argomento, il più conosciuto "Informazione e controinformazione" è stato recentemente riedito da "Stampa Alternativa". Tra i suoi testi sul cinema: "Film e opera letteraria", "Il cinema dell'ambiguità" sull'opera di Antonioni, Bergman, Fellini, Rosselini e De Sica, poi monografie su Visconti e Chaplin.
Dal 1970 fino agli anni '90 è docente di Storia del Cinema e di Teoria e tecnica delle comunicazioni di massa all'Università di Firenze. Firenze era la città dove si era laureato in lettere nel 1949 con il professor Momigliano, ed è la città che sceglie per la sua residenza.
La cattedra di Pio Baldelli diventa per molti studenti un punto di riferimento culturale. Alle sue lezioni, più affollate delle assemblee studentesche, si potevano incontrare: Marco Ferreri, Paolo e Vittorio Taviani, Liliana Cavani, Bernardo Bertolucci, il produttore Mario Gallo, l'attrice Olimpia Carlisi, i documentaristi giovani come Antonello Branca o storici come Joris Ivens e grandi autori-attori di teatro come Dario Fo. Poi anche emergenti come Salvatore Samperi e Roberto Faenza e esordienti come Nanni Moretti.
Fino al 1998 ha seguito tesi di laurea, anche per i suoi vecchi studenti che non avevano terminato l'università. Tra questi Paolo Hendel, affermato comico.

Redazione Nove da Firenze