Una cantina trasformata in appartamento e affittata a quindici immigrati
Prorogato al 30 novembre il termine per la presentazione degli aggiornamenti della classificazione catastale


Una cantina trasformata in un appartamento e affittata irregolarmente a immigrati extracomunitari. E' quanto hanno scoperto ieri mattina gli agenti della sezione tributaria e del nucleo amministrativo della Polizia Municipale in via Cavour. Il blitz è avvenuto intorno alle 7 in seguito a una segnalazione circa la presenza di alcuni extracomunitari in locali prima adibiti a cantina e affittati irregolarmente. Qui, in condizioni igieniche disastrose, gli agenti hanno trovato quindici immigrati e un bambino di appena otto mesi. Dai controlli successivi è emerso che tre persone non erano in regola con le norme sull'immigrazione mentre due dei fermati sono risultati già noti alle forze dell'ordine. Il bambino e la mamma sono stati segnalati ai servizi sociali. Per quanto riguarda il proprietario della cantina, seguiranno accertamenti tributari e amministrativi.

E' prorogato al 30 novembre il termine per la presentazione degli aggiornamenti della classificazione catastale. Lo comunica l'assessore alle risorse finanziarie Tea Albini in modo "da favorire il più possibile i proprietari di immobili, anche su richiesta degli stessi, che hanno effettuato interventi di miglioramento edilizio". Il termine fissato in precedenza era il 30 di settembre. L'aggiornamento della classificazione catastale entro il nuovo termine del 30 novembre (presso gli uffici di via Andrea del Castagno 3, nei giorni di martedì e venerdì dalle 9 alle 13), comporterà per il proprietario di immobile solo la maggiore imposta Ici (dell'anno in corso) derivante dell'incremento della categoria catastale, senza alcun onere aggiuntivo. Trascorso tale termine si provvederà d'ufficio agli accertamenti del caso, applicando interessi e penali, se dovuti, a partire dall'anno successivo la mancata comunicazione della variazione catastale. L'assessore Albini ricorda anche il protocollo d'intesa fra i Collegi dei geometri, dei periti industriali e l'Ordine degli architetti sottoscritto con l'Amministrazione comunale dove si fissano gli onorari professionali per l'espletamento dell'attività tecnica (per i professionisti che si sono dichiarati disponibili all'iniziativa). Le pratiche da presentare all'agenzia del territorio infatti, dovranno essere certificate da un professionista.

Redazione Nove da Firenze