Economia: proposte concrete per l’internazionalizzazione delle imprese

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
06 luglio 2006 13:40
Economia: proposte concrete per l’internazionalizzazione delle imprese

“Un cambiamento radicale nel modo con il quale finora è stata fatta l’azione di internazionalizzazione della Toscana: troppi soggetti fanno promozione per cui occorre eliminare la frammentazione e operare come sistema, concretamente e subito”. Partendo da questa richiesta, il presidente della commissione Attività produttive del Consiglio regionale, Vittorio Bugli (Ds), ha proposto oggi un piano in sei punti per superare la frammentazione dell’azione di promozione che oggi vede in Toscana un investimento complessivo di 50 milioni di euro dei quali 33 milioni direttamente nelle azioni promozionali (sul fronte internazionale sono destinati 15,4 milioni).

“La dispersione di azioni fra molteplici operatori è considerevole – ha proseguito Bugli – e l’ammontare complessivo è sì esiguo, ma il suo principale difetto è essere troppo parcellizzato e quindi non in grado di fornire una linea strategica unitaria e compatta in una fase in cui la necessità di aggredire i mercati internazionali è particolarmente avvertita”.

Nella relazione di apertura al convegno sull’internazionalizzazione della Toscana organizzato oltre che dalla commissione consiliare anche dall’Irpet e da Toscana Promozione, Bugli ha inserto fra le azioni concrete da fare la previsione di un Piano promozionale pluriennale collegato al Prs con relativi piani annuali, in cui “si definiscono le strategie e si riconoscono tutti gli attori”; una sempre più efficace “personalizzazione” del servizio a misura delle aziende; la costituzione di un fondo unico fra i quattro settori regionali dello sviluppo economico; l’individuazione di Toscana Promozione l’agenzia regionale per la promozione e il marketing territoriale come soggetto esclusivo che fa promozione; l’individuazione di uno strumento unico per ogni territorio più leggero possibile e il più possibile di natura tecnica, in cui fare conferire anche l’attività delle Apt..

Anche FidiToscana – ha aggiunto – deve avere un ruolo di “arranger” dell’operazione di internazionalizzazione”.

Si tratta della declinazione di una linea strategica che è contenuta nel Piano regionale di sviluppo in fase di discussione al Consiglio regionale che – ha concluso Bugli – “ci offre l’occasione e la base per aprire una stagione nuova”.

Il convegno è stato presieduto dal vicepresidente della Commissione, Alberto Magnolfi (Fi), che ha sottolineato come “il tema dell’internazionalizzazione sia tra quelli centrali per il futuro della Toscana”: “Si tratta di superare una situazione che è esattamente il contrario di quel fare sistema richiamato dal Piano regionale di sviluppo, caratterizzato da un’incredibile dispersione di risorse, energie e innumerevoli sovrapposizioni”.

Tutti i contributi per cambiare la situazione riceveranno, dunque, anche l’apprezzamento della minoranza consiliare”, ha sottolineato Magnolfi, in modo da correggere le lacune del Prs che il vicepresidente vede per esempio nel turismo “trattato in modo superficiale mentre non può non essere una delle carte su cui la Toscana gioca il suo futuro”. (p.m.)

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