Il progetto della Comunità Montana della Montagna Fiorentina
Dalla Regione finanziamenti per le gestioni associate


L’Unione Europea finanzierà il progetto pilota della Comunità Montana della Montagna Fiorentina “Pro Energy” che ha come obiettivo la valorizzazione delle fonti di energia rinnovabile. Sarà così possibile realizzare all’interno del complesso demaniale di Rincine (comune di Londa) un impianto di teleriscaldamento ed un impianto a turbina per la produzione di energia elettrica. Il costo complessivo dell’intervento sarà di 266.164,33 euro, 106.000 dei quali proverranno dai contributi del progetto europeo Leader Plus. Altri finanziamenti da Stato e Regione Toscana. Il progetto “Pro energy” prevede la sperimentazione a fini dimostrativi dell’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili in linea con gli obiettivi della Regione Toscana che prevedono entro il 2010 un sensibile incremento dell’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili. La prima parte del progetto prevede la realizzazione di un impianto di teleriscaldamento alimentato da una caldaia a biomassa. In pratica la caldaia sarà alimentata dal cippato di legno, ricavato nell’area demaniale. Il legno, scarto degli interventi di silvicoltura, verrà fatto a scaglie ed utilizzato per riscaldare gli edifici interni al complesso di Rincine. Al centro dell’impianto vi sarà la caldaia da 320 kw dalla quale partiranno tubazioni verso i locali del complesso che alimenteranno il riscaldamento e produrranno acqua calda. Complessivamente l’impianto di teleriscaldamento servirà 6500 metricubi di locali tra i quali uffici, foresteria e tre appartamenti, ma in futuro servirà anche per un altro fabbricato che ospiterà il centro di formazione forestale e di didattica ambientale. La seconda parte del progetto prevede, invece, la realizzazione di una piccola centrale idroelettrica denominata miniidro. Utilizzando lo stesso principio di una normale centrale idroelettrica, una turbina sfrutterà l’acqua in caduta per produrre energia elettrica, utilizzando l’acqua di una serie di invasi a monte del complesso demaniale, attraverso un sistema di tubazione che parte dagli invasi e serve (oggi) per irrigare il vivaio. Sfruttando il salto di quota dell’acqua, la turbina produrrà energia elettrica destinata, in parte, agli uffici del complesso, in parte sarà messa a disposizione di Enel.
I due interventi, realizzati con il supporto di Arsia, oltre a rendere indipendente dal punto di vista energetico il complesso demaniale di Rincine (uno dei tre di questo tipo gestiti dalla Comunità Montana della Montagna Fiorentina), saranno a disposizione per prove dimostrative e visite guidate, con l’obiettivo di diventare il punto di riferimento per attivare il progetto in altre zone. L’impianto di teleriscaldamento sarà il primo del genere in centro Italia, mentre è già molto utilizzato al nord dove interi paesi sono riscaldati con questo metodo. Entrambi gli impianti saranno realizzati in breve tempo: il teleriscaldamento entro novembre, mentre miniidro in primavera.

La regione Toscana ha erogato un finanziamento di 232.820,00 euro alla Comunità Montana della Montagna Fiorentina individuata dai Comuni come ambito ottimale per la gestione in forma associata di alcuni importanti servizi. I 7 comuni della Montagna Fiorentina hanno già scelto la strada delle gestioni associate in diversi settori tra i quali: relazioni sindacali, sviluppo risorse umane, formazione professionale, processi di innovazione amministrativa urbanistica, elaborazione e gestione del regolamento edilizio, protezione civile, sit e cartografia, catasto, biblioteche e musei, mattatoi.
Il finanziamento servirà per far fare un ulteriore passo in avanti ai progetti dell’ente montano elaborati in stretto rapporto con i Comuni ed arrivare all’attuazione dei vari servizi in forma associata. Il presidente della Comunità Montana della Montagna Fiorentina Nicola Danti non nasconde la sua soddisfazione per questo importante riconoscimento della Regione Toscana che potrà essere un elemento in più per rendere più veloce l’attuazione di tutte le gestioni associate “la fase finale di questa legislatura – spiega Danti - dovrà caratterizzarsi per una efficace attuazione di tutti i servizi oggetto delle convenzioni”. Il presidente sottolinea anche l’importanza degli ambiti in cui si svilupperanno le gestioni associate e che riceveranno un grande impulso dal finanziamento ottenuto “i servizi legati alla gestione del territorio – spiega Danti - permetteranno di omogeneizzare sia le procedure che le basi informatiche del quadro delle conoscenze territoriali, una utile base per lo sviluppo di funzioni comunali , associate e per servizi gestiti direttamente dalla Comunità Montana”.
Appare strategica anche la gestione associata dei servizi statistici e di quelli di innovazione amministrativa “i primi permetteranno – chiarisce il presidente - di possedere una banca dati che, continuamente aggiornata, sarà di supporto alle scelte dei decisori, i secondi favoriranno lo sviluppo di tecnologie informatiche legate ai processi amministrativi che sono di grande importanza per enti collocati in posizioni disagiate e di dimensioni limitate”. Hanno già una discreta operatività i servizi associati museali, bibliotecari e di protezione civile per quest’ultimo sono già state attiviate risorse umane e materiali per la realizzazione dei primi strumenti di lavoro quali il piano intercomunale di Protezione civile.
Quelli finanziati dalla regione Toscana sono i primi servizi che la comunità montana gestirà come ambito ottimale in forma associata ma l’obbiettivo politico per la prossima legislatura sarà quello di aumentare le competenze anche nell’ottica della nuova proposta di legge di riordino territoriale il cui testo arriverà presto all’esame del Consiglio Regionale per l’approvazione finale.

Redazione Nove da Firenze