Ute Lemper sabato 26 luglio alle ore 21.30 alle Cave di Fantiscritti di Carrara

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
22 luglio 2003 18:31
Ute Lemper sabato 26 luglio alle ore 21.30 alle Cave di Fantiscritti di Carrara

Considerata l’erede di Marlene Dietrich, cantante dal profondo temperamento drammatico, tedesca, ma cittadina del mondo, Ute Lemper torna in tour per presentare il suo nuovo disco. Un viaggio tra i grandi della musica contemporanea: da Jacques Brel a Kurt Weill, da Hanns Eisler a Astor Piazzolla, da Edith Piaf a Jacques Prévert, da Nick Cave a Elvis Costello, a Tom Waits, e tanti altri.
Succede a volte di trovarsi di fronte a degli artisti che vanno oltre ogni classificazione e la Lemper fa parte di questa schiera: una incredibile energia creativa, una voce straordinaria e un talento interpretativo non comune.

Nata in Westfalia, nel ‘63, la Lemper a nove anni comincia a studiare pianoforte e danza classica. La sua carriera inizia a soli 20 anni, con un ruolo propostole da Andrew Lloyd Webber nella produzione viennese Cats. Nel ‘85 interpreta a Berlino il ruolo principale della commedia musicale Peter Pan e lo stesso anno partecipa a una grande produzione sull’opera di Kurt Weill, e ottiene una parte in Katzelmacher di Rainer Werner Fassbinder. Nel ‘86 incontra Jérome Savary allo Staatstheater Stuttgart, che la invita a partecipare, nel ruolo di Sally Bowles, alla produzione di Cabaret a Lione, Düsseldorf e infine a Parigi.

Tra gli altri lavori ricordiamo Lola, in una versione musicale tedesca di Der Blaue Engel. E’ proprio grazie alle atmosfere del cabaret di Berlino degli anni ‘20 e ‘30 che ha raggiunto una fama internazionale, come testimonia anche il suo premiato album. Lo spirito caustico, sottile e provocante dell’epoca viene colto magnificamente dalla Lemper ed elaborato attraverso il suo stile straordinario. Nel ‘87 registra il tutto esaurito a New York in uno spettacolo sulla vita e la musica di Kurt Weill, con il quale inizia la sua prima tournée sulle più prestigiose scene mondiali.

Dopo l’inimitabile Lotte Lenya, è senz’altro la più grande interprete dell’opera di Weill. Contemporaneamente viene notata al cinema per i suoi ruoli di Maria Antonietta in L’Autrichienne di Pierre Granier-Deferre, di Cérès in Prospero’s Book di Peter Greenaway e di Anna in Moscou Parade di Yvan Dikhovichni. Maurice Bèjart crea per lei "La Mort sublime". Continua inoltre la sua collaborazione con Michael Nyman, il quale compone per lei un ciclo di Lieder sui poemi di Paul Célan e di Arthur Rimbaud: l’album Songbook.

Ancora più ambiziosa è la collaborazione con l’amico Bruno Fontaine nella produzione di Illusions, un omaggio oltre che una rilettura di canzoni di due leggendarie “dive della notte”: Marlene Dietrich ed Edith Piaf. In seguito interpreta il ruolo di Lola nella commedia musicale L’Angelo azzurro allestito a Berlino e Amburgo da Peter Zadeck e Jérome Savary; è la voce di una serie di concerti diretti da Michael Nyman; partecipa alla tournée Hommage a Cathy Berberian sotto la direzione di Luciano Berio; canta I Sette Peccati Capitali con la London Symphonic Orchestra a Londra sotto la direzione di Kent Nagano.

Il ‘94 e ‘95 sono stati due anni consacrati alla musica con incisioni, una serie di concerti sinfonici il cinema con Prêt à porter di Robert Altman. Il ‘97 è stato l’anno che ha consacrato la Lemper quale protagonista assoluta del Musical; è lei Velma Kelly, protagonista di Chicago, musical superpremiato e osannato. Nel 2000 infine arriva lo splendido album Punishing kiss, un percorso che va da Jacques Brel a Kurt Weill, da Hanns Eisler a Astor Piazzolla, da Edith Piaf a Jacques Prévert, scritto per lei da autori eccellenti: Elvis Costello, Nick Cave, Steve Nieve, Kurt Weill, Philip Glass, Tom Waits.

Un gioiello musicale dove gli stili diversi degli autori trovano un amalgama nella voce e nel pathos di Ute Lemper che, come sempre, non si risparmia, sviluppando ulteriormente le atmosfere particolari del cd.

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