Domani Michael Nyman e Alexander Balanescu alla Villa Medicea di Poggio a Caiano


Graditissimo ritorno sul palco del Festival delle Colline per Michael Nyman, indiscusso alfiere del minimalismo musicale. L’autore della colonna sonora di Lezioni Piano - e di altre splendide pellicole di Peter Greenaway - torna giovedì 3 luglio per un nuovo emozionante concerto alla Villa Medicea di Poggio a Caiano (Prato - ingresso 12 euro - inizio ore 21,30 - consigliata la prevendita presso il circuito Box Office). Al suo fianco la straordinaria presenza di Alexander Balanescu, tra i più innovativi e eclettici violinisti del panorama mondiale, capace di coniugare tradizione (soprattutto dell’Est Europeo), jazz e sperimentazione.

PROSSIMI APPUNTAMENTI
Il Festival delle Colline continua mercoledì 9 luglio in Piazza del Duomo, a Prato, con lo spettacolo “Cirko. Se Una Notte”… Lunedì 14 luglio jazz e swing con “Les Italiens”. Giovedì 17 presso la chiesa di Bonistallo a Poggio a Caiano, è la volta del cantautore Juri Camisasca. Ultimo appuntamento venerdì 18 luglio alla Rocca di Montemurlo con l’Orchestra Baobab: dodici musicisti senegalesi che la critica ha definito i Buena Vista Social Club africani.

MICHAEL NYMAN
Michael Nyman, nato a Londra il 23 marzo 1944, compie studi tradizionali alla Royal Academy of Music e al King’s College di Londra, dove incontra maestri del calibro di Alan Bush e Thurston Dart, illustre musicologo dell’English Baroque, che gli fa conoscere la musica barocca inglese, Un’esperienza musicale di grande importanza per il suo futuro, che gli permette di familiarizzare con la scrittura contrappuntistica. Nel 1964, abbandonata l’attività compositiva, lavora come musicologo e come critico: cura la pubblicazione di musiche di Purcell e Handel, colleziona musica folclorica rumena e più tardi inizia a scrivere per diversi giornali tra cui The Spectator, dove in una recensione di The Great Digest di Cornelius Cardew nel 1968 conia il termine “minimalismo”. L’ascolto di Come Out di Steve Reich, trasmesso nel 1968 dalla BBC, gli apre nuovi orizzonti e comincia a rinascere in lui l’interesse per la composizione. Nel 1968 scrive il libretto per Down by the Greenwood Side, dramma pastorale composto da Harrison Birtwistle che nel 1976 gli commissiona l’arrangiamento di alcune canzoni veneziane del XVIII secolo per una produzione de Il Campiello di Goldoni. Nyman mette insieme un’eccentrica banda di strada di strumenti musicali, la band acustica più rumorosa che lui potesse immaginare. E’ solo al termine della produzione de Il Campiello che Nyman diventa “accidentalmente” un compositore. Il primo pezzo che scrive appositamente per la “Campiello Band” è In Re Don Giovanni, una particolarissima rielaborazione di 16 battute estratte dall’opera di Mozart. Negli anni’80 la “Campiello Band” si trasforma in “Michael Nyman Band”, incominciando ad utilizzare anche l’amplificazione del suono. E’ questa l’officina nella quale Nyman forgia il suo stile compositivo, fatto di robuste melodie, ritmi flessibili ma decisi. Se i lavori scritti per la Michael Nyman Band rappresentano la parte principale della sua produzione, va ricordato che Nyman ha scritto musica per diversi tipi di ensemble, inclusi quelli di stampo più classico, oltre a comporre alcune opere teatrali e musiche di scena per varie coreografie. La notorietà presso il grande pubblico la raggiunge come compositore di musiche da film: tra il 1976 e il 1991 collabora con Peter Greenaway a 11 film tra cui The Cook, The Thief, His Wife and Her Lover (1989) e Prospero’s Books (1990). Negli anni successivi incontra altri registi quali Jane Campion (The Piano, 1992), Volker Schlondorff (The Ogre,1996) e Neil Jordan (The End of the Affair 1999). L’incredibile versatilità compositiva di Nyman è poi testimoniata da altre opere come Yanamoto Perpetuo musica scritta per una sfilata dello stilista Yohij Yanamoto, o ancora da MGV (1993) partitura scritta appositamente per l’inaugurazione di un collegamento ferroviario ad alta velocità o da Enemy Zero (1996) colonna sonora di un computer-game. Nel dicembre 1999, a Londra, è andato in scena per la prima volta The Commissar Vanishes, opera multimediale basata sul libro di David King dedicato alla manipolazione dei documenti fotografici in epoca stalinista. La prima della sua ultima opera Facing Goya, ha debuttato il 3 agosto 2000 a Santiago de Compostela in Spagna. Di Facing Goya, Nyman ha recentemente preparato una rivisitazione per il Badisches Stadtstheater di Karlsruhe, di scena nell’ottobre 2002. Tra i recenti progetti dell’artista impossibile non ricordare poi Shane, un’opera che si ispira allo studio neurologico di un pittore affetto dalla sindrome di Tourette. In ogni occasione Nyman si è rivelato un compositore eminentemente concreto. Sicuramente non gli appartiene l’immagine del compositore dolorosamente chiuso nella sua torre d’avorio, lontano dalla realtà e costantemente immerso in astratte speculazioni. Piuttosto ha sempre rivelato una straordinaria disponibilità alla collaborazione, uno spiccato senso dell’humour, una fertile e ricercata immaginazione ed una innata capacità a rapportarsi e a catturare l’interesse di tipi di pubblico estremamente diversi.

ALEXANDER BALANESCU
Conosciuto internazionalmente come virtuoso del violino e come compositore, il rumeno Alexander Balanescu ha debuttato all’età di nove anni. Ha poi concluso i suoi studi alla Juillard School a New York, con i docenti Dolly Korizer e Dorothy Delay. E’ stato membro del Quartetto Arditti dal 1983 al 1987, eseguendo il repertorio classico contemporaneo. Nel 1987 ha poi fondato il Balanescu Quartet, con l’intento di creare un nuovo tipo di musica più accessibile e comunicativa. Si è guadagnato una reputazione invidiabile in qualità di artista realmente poliedrico, compositore, improvvisatore e nello stesso tempo eccellente esecutore. Ha collaborato con musicisti tra loro molto diversi, come John Lurie, Gavin Bryars, Michael Nyman, Jack DeJohnette, John Surman, Andy Shepard e Carla Bley. Il suo lavoro lo ha anche portato a collaborare con il mondo del pop, insieme ai Pet Shop Boys e incidendo musica di David Byrne, Kraftwerk, The Yellow Magic Orchestra e collaborando con To Rococo rot per il loro ultimo album. Nello sforzo di inserirsi nel solco della tradizione dell’Europa dell’est, i progetti più recenti lo hanno visto collaborare con il gruppo ungherese Muzsikas, e con la cantante Marta Sebestyen. Utilizzando materiale folk come fonte di ispirazione principale, Balanescu ha creato l’album Luminitza, e ha composto nuova musica basata su canti tradizionali popolari, interpretati dalla grande cantante rumena Maria Tanase. Più recentemente, Alexander ha concluso una tournée in Inghilterra con Philip Glass e Foday Musa Suso, e ha sviluppato un modo molto speciale di esibirsi insieme a Suso, utilizzando l’improvvisazione e il canto.

Redazione Nove da Firenze