Sciopero generale: conferenza stampa fuori dal Pignone

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
11 aprile 2002 13:03
Sciopero generale:  conferenza stampa fuori dal Pignone

Il 16 aprile "il Paese si fermera"'. Lo ha detto il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, per il quale lo sciopero generale di martedi' prossimo "dimostrera' come la grandissima parte dei lavoratori, anche quelli che hanno votato per il centro destra, non e' d'accordo sulle posizioni del Governo".
"Un governo - ha affermato Angeletti - puo' illudersi di governare contro i sindacati. Un'illusione che gli lasciamo tranquillamente. Ma non puo' pensare di governare contro la maggioranza dei lavoratori che mandano avanti questo Paese".


"Noi aspettiamo che il Governo cambi le sue posizioni e le cambiera", ha quindi aggiunto il leader della Uil: "Ma se lo sciopero generale del 16 aprile non dovesse bastare - ha aggiunto - troveremo altri strumenti di lotta, compreso un referendum abrogativo, perche' noi non possiamo, ne' dobbiamo, accettare un mondo nel quale ci sia una sola voce. Perche' la democrazia rende inaccettabile la gestione del potere senza controllo, sia nei Parlamenti, sia dentro le imprese, dove non ci devono essere padroni ma imprenditori.

E non vogliamo tornare ad essere servi. Questa e' l' essenza - ha concluso Angeletti - della nostra battaglia sull' articolo 18 e dello sciopero generale, quando dimostreremo, a milioni, che non abbiamo paura e, caso mai, la paura devono averla loro".
“Posso soltanto augurarmi che si tratti di un episodio isolato e soprattutto mi aspetto che qualcuno cominci a riflettere sui frutti avvelenati che possono nascere da un atteggiamento di arrogante chiusura nei confronti del movimento sindacale, dei lavoratori e delle loro legittime lotte”.

Questo il commento del presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, su quanto accaduto stamani al Nuovo Pignone di Firenze, dove i sindacati sono stati costretti a proclamare uno sciopero di mezz’ora per poter informare i giornalisti – cui l’azienda, su indicazione della Confindustria, aveva proibito l’accesso in fabbrica – sui contenuti di un’assemblea con il segretario nazionale della Uil, Luigi Angeletti. “Ai lavoratori del Pignone, ad Angeletti e ai giornalisti tenuti fuori della fabbrica – ha poi proseguito Martini - esprimo la mia piena solidarietà e assicuro che la Regione, come credo tutte le altre istituzioni toscane, farà fino in fondo la sua parte per assicurare a tutti i protagonisti della dialettica sociale un clima rispettoso delle regole del civile confronto democatico”.

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