Tsabropoulos al Teatro Verdi di Poggibonsi venerdì 1 Marzo


Ancora indicato come "nuovo talento" Vassilis Tsabropoulos ha in realtà già una lunga storia di riconoscimenti quale concertista eccezionalmente dotato. E' pianista classico rinomato, come interprete della musica dei due secoli scorsi, direttore d'orchestra, e come compositore e improvvisatore. Da vero e proprio prodigio comincia a vincere concorsi musicali dall'età di 10 anni e dopo essersi diplomato al Conservatorio Nazionale di Atene, continua gli studi al Conservatorio di Parigi, all'Accademia internazionale di Salisburgo e alla Juilliard School, vantando tra i suoi maestri Rudolf Serkin e Tatyana Nikolayeva. Tsabropoulos ha fatto di Beethoven, Chopin e Schumann i principali riferimenti del suo repertorio ma rimane profondamente attratto dalla musica russa, ed esegue quindi spesso brani di Rachmaninov, Prokofiev e Scriabin.Le sue composizioni, sia per orchestra che per piano, violino, quartetto d'archi etc., includono anche una dedica particolare: i "Sei Preludi" sono stati composti appositamente per Vladimir Ashkenazy, il quale parla di lui come di un "raro talento". Tsabropoulos è ora impegnato, nell'ambito classico, in un tour negli USA, recitals in Gran Bretagna, esecuzioni di Mozart in Svezia, direzioni in Scandinavia, il lavoro con la Filarmonica Ceca, incisioni di Chopin e Schumann. Il pianista greco Vassilis Tsabropoulos si sta facendo un nome anche nell'ambito del jazz. Ciò grazie alla realizzazione nel 1999 del pregevole album Achirana, inciso in trio con il bassista scandinavo Arild Andersen e con il batterista inglese John Marshall e pubblicato dall'etichetta tedesca ECM. Dotato di una tecnica strumentale di primissimo ordine, Tsabropoulos sta quindi dimostrando di possedere anche doti improvvisative ragguardevoli, che fa emergere anche nella particolare dimensione del piano solo.

Redazione Nove da Firenze