Pitti Immagine e la Stazione Leopolda di Firenze


Dall’11 gennaio al 18 febbraio 2001 la Stazione Leopolda di Firenze ospiterà due mostre di Pitti Immagine: Uniforme. Ordine e disordine a cura di Francesco Bonami, Maria Luisa Frisa e Stefano Tonchi, e Kid Size. Il mondo materiale dei bambini una mostra del Vitra Design Museum. Le due mostre verranno inaugurate in occasione di Pitti Immagine Uomo e Pitti Immagine Bimbo. Non sono rivolte soltanto agli operatori del settore ma anche al grande pubblico; i temi che esse affrontano sono infatti di ampio interesse coinvolgendo discipline e campi d’espressione culturale diversi: moda, arte, design, sociologia, antropologia, pedagogia, costume.
L’allestimento di Uniforme e Kid Size è curato dal Gruppo A12, un giovane studio d’architettura che ha già firmato numerosi importanti progetti e partecipato all’ultima Biennale di Architettura a Venezia. Uniforme è un progetto originale, nato insieme all’ideazione della mostra, mentre Kid Size ha adattato agli spazi della Leopolda un progetto allestitivo preesistente di Dieter Thiel.
Le due mostre occupano rispettivamente 1.200 mq. e 765 mq. della ex-stazione.
La zona del bar e per il relax è stata realizzata dal Gruppo A12 su una piattaforma di 170 mq. sopraelevata di 4 metri circa da terra che permette una visione aerea di tutta la stazione e funziona da collegamento tra le due mostre.
Ancora una volta la Stazione Leopolda – costruita nel 1848 ai tempi del Granduca Leopoldo di Lorena per la linea Firenze-Livorno – ospita iniziative culturali. La scoperta di questo importante esempio di architettura industriale, situato sulla cerchia dei viali della città e vicinissimo al suo centro storico, risale infatti al gennaio 1993 quando proprio Pitti Immagine lo utilizzò per la prima volta facendolo conoscere al pubblico internazionale della moda e agli stessi abitanti di Firenze che ne avevano quasi dimenticato l’esistenza. Da allora, gli oltre 4.500 mq. di questo affascinante spazio completamente vuoto, dagli alti muri perimetrali ad arcate cieche e dal soffitto a capriate reticolari in ferro, ha ospitato mostre, sfilate di moda, concerti, spettacoli teatrali e installazioni multimediali, tutte iniziative (molte delle quali organizzate da Pitti Immagine) accomunate da un forte orientamento alla contemporaneità, ai nuovi linguaggi creativi e alle nuove culture metropolitane. La Stazione Leopolda si è imposta così in pochi anni come un’importante spazio cittadino, uno dei pochi se non l’unico, espressamente dedicato ai temi e ai linguaggi della cultura contemporanea.
Ed è proprio sviluppando e qualificando ulteriormente questo suo orientamento che la Stazione Leopolda continuerà a operare nei prossimi anni grazie a Pitti Immagine, che ne ha assunto la gestione fino al 2005 dalle Ferrovie dello Stato. Oltre alla programmazione di eventi e iniziative culturali e artistiche, Pitti Immagine provvederà alla messa a norma dell’impianto elettrico, alla realizzazione dell’impianto di climatizzazione, e ad altri lavori per un totale di circa 2.500 milioni di investimenti. Nel 1996 è stato realizzato da Gae Aulenti il piazzale d’entrata che si apre sul viale F.lli Rosselli finanziato dal Comune di Firenze e nel 2000 Pitti Immagine ha realizzato, sempre su progetto di Gae Aulenti e Bianca Ballestrero, la cancellata esterna in ferro. Ciò permetterà alla Stazione Leopolda di diventare un punto di riferimento ancor più importante nel panorama nazionale e internazionale per la cultura innovativa e di ricerca e sottolineerà la volontà di Firenze di proporre iniziative significative anche su questo terreno, utilizzando in modo intelligente e alla pari di altre grandi capitali europee e statunitensi il suo patrimonio di architettura industriale.

Redazione Nove da Firenze