Al Teatro Puccini da mercoledì 29 novembre a domenica 3 dicembre la Compagnia Laboratorio Nove


La generazione degli anni ’90 a teatro. Con un nuovo cast - dopo il debutto al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino lo scorso 26 gennaio - arriva al Teatro Puccini da mercoledì 29 novembre a domenica 3 dicembre il testo-cult del nuovo teatro inglese nella versione italiana del Laboratorio Nove. In un concerto disperato di pasti surgelati, pasticche, sesso, cioccolata, hot lines, amore e denaro e nel movimento febbrile fra un pub, una boutique e un pronto soccorso, i quattro giovani protagonisti di "Shopping & Fucking" si dibattono in mezzo ai problemi creati da una società in cui lo "shopping" è piacere, il "fucking" lavoro. Un testo di drammaturgia contemporanea per un'opera assolutamente moderna che racconta con ritmi paradossali e violenta ironia una tragedia vecchia anzi, vecchissima: la vortigine del vuoto, la solitudine affettiva, la mancanza di valori, la ricerca di un senso. Mark, disintossicatosi dall’eroina, cerca di liberarsi dalla dipendenza che considera più pericolosa, quella affettiva. Rompe il triangolo creato con la coppia Lulu-Robbie, ed incontra un giovane marchettaro, Gary, di cui ovviamente si innamora. Lulu e Robbie, in cerca di autonomia economica, spacciano pasticche e si mettono nelle mani di Brian, che li minaccia. I quattro ragazzi scoprono attraverso un gioco pesante la concretezza delle pulsioni di morte che li animano, ed è Brian, unico adulto del testo, a suggerire una soluzione per le loro ansie. "La civiltà è denaro, il denaro è civiltà". Alla fine niente happy end, solo una storia, una metafora che si apre al futuro, dove Mark ci invita, tramite la fiction, a sperare in qualcosa di meglio. Qualunque cosa esso sia.

Redazione Nove da Firenze