Taglio del nastro al Dipartimento provinciale del Tesoro a Prato


L’apertura dei nuovi uffici, che sono guidati da Milena Mazzoli Marcucci, segna una svolta per gli enti locali che potranno confrontarsi direttamente con il livello decentrato del ministero del Tesoro (che presto diventerà dell’Economia e delle Finanze) e troveranno uno strumento di collaborazione per le politiche di sviluppo del territorio in particolare modo sul fronte dei finanziamenti statali e comunitari. Non va dimenticato che al Dipartimento è affidata anche la gestione degli stipendi dei 4500 statali che lavorano a Prato e di circa 1100 pensioni di guerra (in larga parte si tratta di contenziosi ancora aperti con la Corte dei conti). Numerose le autorità intervenute all’inaugurazione. Oltre a Paolo Germani, ispettore generale capo di finanza del ministero del Tesoro, il presidente della Provincia, Daniele Mannocci, il presidente del consiglio comunale di Prato, Aldo Milone, il prefetto Abramo Barillari, il vicepresidente della Camera di commercio, Marco Barni. Era presente anche il vescovo, monsignor Gastone Simoni. Il Dipartimento rappresenta – secondo l’ispettore generale del ministero, Germani – una struttura di servizio al territorio impostata in modo assolutamente innovativo. “La separazione da Firenze – ha affermato Germani – coincide con un processo di riforma profonda nel contesto di valorizzazione delle autonomie”. L’esigenza di lavorare a un nuovo rapporto tra enti locali e pezzi dello Stato per sviluppare servizi più aderenti al territorio è stato messo in evidenza dal presidente della Provincia, Mannocci, che ha sottolineato la necessità di risolvere anche il problema dell’apertura della sede della Banca d’Italia. Per Marco Barni, vicepresidente della Camera di Commercio, il nuovo Dipartimento va a inserirsi nella “rete significativa di relazioni” che caratterizza i processi di sviluppo del distretto tessile. E il Dipartimento provinciale del tesoro come strumento delle politiche di sviluppo e coesione sul territorio è oggetto del convegno promosso per il pomeriggio a Palazzo Novellucci da Provincia e Comune di Prato. ”L’iniziativa – spiega Francesco Delfino, direttore generale della Provincia - vuol valorizzare una riforma promossa nella logica della sussidiarietà che cambia i rapporti tra livello centrale ed enti locali. Con il Dipartimento siamo chiamati a inventare una collaborazione finalizzata ad essere più vicini al territorio e ai cittadini”.

Redazione Nove da Firenze