A scuola in sicurezza: dal 14 settembre vigilanza per la salute

A Firenze da lunedì presìdi della Polizia Municipale all’ingresso di 25 istituti scolastici, a ricordare l’uso della mascherina e delle regole in materia di sicurezza sanitaria e prevenzione del contagio. Ingresso e orari delle lezioni nel rispetto delle misure anti Covid-19


Lunedì 14 Settembre inizia l’anno scolastico. Un ritorno a scuola che deve fare i conti con le nuove regole dettate dall’emergenza sanitaria Covid-19 e con le lezioni in presenza dopo mesi di distanziamento sociale. Anche la Polizia Municipale darà il suo contributo per creare un clima sereno e sicuro in un momento particolare con la presenza di agenti all’ingresso e uscita delle scuole. Con il progetto “A scuola in sicurezza”, infatti, la settimana prossima 51 agenti provenienti da vari reparti (15 della Polizia di Comunità, 28 della Polizia di Quartiere dei Reparti Territoriali, 4 dell’Autoreparto e 4 dal Reparto Tecnologie di Supporto) saranno presenti all’ingresso di 25 scuole e all’uscita di almeno 10 scuole proprio per aumentare il senso di sicurezza minato nel periodo del Covid. E anche per ricordare a tutti sia l’uso della mascherina per i bambini/ragazzi con un’età superiore ai 6 anni (come da indicazioni vigenti) sia le regole adottate in materia di sicurezza sanitaria e prevenzione del contagio. In dettaglio il servizio è stato strutturato in collaborazione con l’assessorato all’educazione e riguarderà le seguenti scuole.

Quartiere 1

Scuola Cairoli (via Farini 23, Scuola Sant’Ambrogio (via Carducci 8), Scuola Vittorio Veneto (via San Giuseppe 9), Scuola Pestalozzi (via Casine via Tripoli), Scuola Torrigiani (via della Chiesa), Scuola Agnesi (via Maffia), Scuole “Nadia Nencioni” (via Montebello), Scuola Rossini (via Rossini).

Quartiere 2

Scuola La Pira (viuzzo dei Bruni), Scuola Boccaccio (via Faentina), Scuola Giotto (via Landucci), Scuola Diaz (via D’Annunzio 167).

Quartiere 3

Scuola Villani (viale Giannotti), scuola Kassel (accesso di via del Bisarno).

Quartiere 4

Scuola Montagnola/Gramsci (via Baccio Bandinelli-via Da Montorsoli), Scuola Ghiberti (via di Legnaia-via di Scandicci), Scuola De Filippo (via dei Bassi 3).

Quartiere 5

Scuola Mameli (via Corsali 3), Scuola Vamba (via Giardini della Bizzarria angolo via Torre degli Agli), Scuola Colombo (via Corelli 11), Scuola Duca d'Aosta (piazza Primo Maggio), Scuola Don Minzoni (via Reginaldo Giuliani 180), Scuola Cadorna (via del Pontormo 90).

Viali

Scuola Lavagnini (viale Lavagnini 35), Scuola Enriquez Capponi (viale Matteotti 22).

Nei mesi estivi, in stretta collaborazione con la Dirigenza scolastica e con gli uffici comunali, l’Amministrazione comunale di Rignano sull’Arno ha lavorato alacremente per garantire ai nostri alunni il ritorno a scuola in completa sicurezza. Dopo la fase di sospensione delle attività scolastiche diventa ancor più importante promuovere un virtuoso percorso di formazione didattica. Sarà fondamentale favorire quegli aspetti relazionali e sociali di cui tanto hanno bisogno i nostri ragazzi, sempre nel rispetto delle norme antiCovid-19. L’Amministrazione ha posto la massima attenzione per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, sia con l’apporto di risorse umane che economiche. È richiesto il rispetto del distanziamento fisico e degli orari scaglionati in entrata, inoltre viene richiesta la sottoscrizione da parte dei genitori del cosiddetto “patto di corresponsabilità” con la scuola. Le istruzioni del patto indicano ai genitori le norme da rispettare, tra cui l’obbligo della misurazione della temperatura presso la propria abitazione e la dotazione della mascherina chirurgica per ogni singolo alunno. Riguardo all’accoglienza, gli alunni in arrivo a scuola si recheranno nelle rispettive aule di appartenenza nel rispetto dei percorsi predisposti dall’Istituto Comprensivo. Infatti, sono stati previsti per ogni scuola orari di ingresso differenti di cui i genitori sono a conoscenza attraverso il proprio istituto scolastico. Relativamente al rientro a casa, anche l’uscita degli studenti sarà scaglionata mantenendo le necessarie distanze di sicurezza.

A Prato è stata verificata la possibilità di fornire e organizzare il servizio secondo le modalità a suo tempo anticipate ai dirigenti scolastici, nelle conferenze di servizio, condivise nei sopralluoghi tecnici che si sono svolti in tutti gli istituti. In particolare, l’Amministrazione Comunale conferma che proseguirà la fornitura con l’utilizzazione degli stessi contenitori in acciaio inox multi porzione escluse unicamente le diete speciali che, come sempre avvenuto, saranno fornite in piatti singoli preconfezionati e termo sigillati. La principale differenza sarà nel momento della consumazione, per la quale saranno utilizzati, in sostituzione dei piatti, vassoi monoporzione multi scomparto, nei quali saranno servite le diverse pietanze previste nel menù giornaliero. La scelta di comporre tali vassoi, all’interno della scuola, in un momento immediatamente antecedente la consumazione, è stata operata per garantire il livello qualitativo superiore e la stessa qualità percepita che si ottengono con tale modalità rispetto all’altra opzione dei pasti singoli confezionati e termo saldati con grande anticipo rispetto al consumo. Nei giorni in cui usufruiscono della ristorazione scolastica, tutti gli alunni dovranno portare con sé le posate e una borraccia personale; invece non è più necessario portare i piatti. Tale modalità permetterà, per tutto il periodo dell’emergenza sanitaria, sia l’utilizzazione degli stessi refettori, nel rispetto delle norma anti contagio, dove non sono stati utilizzati per ottenere aule più grandi ed aggiuntive, sia l’utilizzo delle classi o di altri spazi ritenuti idonei, senza intaccare i livelli qualitativi raggiunti, nel tempo, dal servizio, anche in relazione alla sostenibilità ambientale, in quanto i materiali utilizzati sono tutti compostabili e potranno essere conferiti tra i rifiuti organici.

Come avrebbe fatto il ranocchio a tornare principe se il Covid fosse entrato tra le pagine della fiaba? Niente bacio della principessa, ovviamente. E i sette nani: come avrebbero vissuto, così affollati, in una casetta così piccola? In tempi di Covid, i bambini sono chiamati a reinterpretare le favole più conosciute.
“Un modo diverso per fare i conti con un tema che crea ansia nelle famiglie e che rischia di coinvolgere anche i più piccoli – commenta il Direttore generale della Asl, Toscana sud est, Antonio D'Urso- Abbiamo preso in prestito da Gianni Rodari il titolo della campagna che abbiamo avviato: Favole al Rovescio. Come il Covid cambia la storia" . I bambini e i ragazzi, con un disegno, sono invitati a reinterpretare la storie tradizionali che accompagnano l'infanzia. L'obiettivo è sensibilizzare i bambini in età scolare all'uso della mascherina. Una campagna che è stata preceduta da quella rivolta ai giovani "Io ci sto! E tu?" che ha coinvolto quasi mille persone che hanno inviato le loro foto con la mascherina e che ha raggiunto su Fb, in modalità organica ,254.250 utenti unici. La nuova campagna, in concomitanza con il rientro sicuro a scuola, intende responsabilizzare direttamente i ragazzi.

L’Azienda USL Toscana nord ovest è impegnata su più fronti per garantire che il ritorno sui banchi di alunni e studenti avvenga secondo le regole, per prevenire e contenere il contagio da Coronavirus. L’Asl ha quindi predisposto, di concerto con gli altri enti interessati, una serie di azioni per un avvio in sicurezza dell’anno scolastico nei cinque ambiti territoriali aziendali, a partire dalla costituzione - a partire da lunedì 14 settembre - di 10 equipe per la salute delle scuole, una per ogni zona distretto dell’Azienda USL Toscana nord ovest, che a regime saranno formate da medico, infermiere, assistenti sanitari e referenti dell’educazione alla salute di quella zona. Per completare questi “team della salute”, che opereranno nella cornice della sorveglianza integrata, sarà ovviamente necessario l’ingresso in servizio dei nuovi medici, scelti tra quelli che stanno aderendo al bando pubblicato lo scorso 4 settembre. Questi professionisti si dedicheranno alle attività sanitarie previste dai protocolli del Ministero della Salute per l’avvio delle attività scolastiche e la loro individuazione è prevista da un'apposita ordinanza regionale, che stabilisce anche che l'elenco dei candidati deve essere disponibile entro il prossimo 30 settembre. I selezionati nei prossimi giorni stipuleranno con l'Asl specifici contratti libero professionali. Il bando è aperto anche a laureati iscritti all’ordine non in possesso della specializzazione ed a medici in pensione. Potranno essere validi punti di riferimento per tutto ciò che riguarda le misure di prevenzione da adottare, i comportamenti da tenere e ogni altro aspetto sanitario inerente la vita scolastica in tempo di Covid. Si tratta infatti di un’ulteriore misura di rafforzamento della sanità territoriale, visto che questi professionisti e le “squadre” di cui faranno parte lavoreranno in stretto collegamento i nuclei di sorveglianza integrata costituiti dall’Asl su ogni territorio e quindi anche con i pediatri e medici di famiglia. L’organizzazione delle 10 equipe, con e-mail interne di riferimento per ogni territorio, permetterà già da lunedì 14 settembre all’Asl di gestire eventuali richieste di supporto e segnalazioni da parte delle scuole. A regime si prevede, complessivamente, la presenza di almeno 20 nuovi medici (1 titolare ed 1 sostituto per ogni zona) ed altrettanti infermieri o assistenti sanitari. Sempre per garantire la sicurezza ed il rispetto delle regole, è inoltre prevista la figura del referente Covid-19, da istituire da parte degli uffici scolastici in ogni istituto con articolazioni per plesso scolastico. Per questi referenti Covid è previsto un percorso di formazione, con nozioni anche sulla corretta gestione di studenti con condizioni di fragilità per patologie pregresse o di situazioni complesse legate al contesto familiare di un ragazzo. Viene anche attivato, a partire sempre da lunedì 14 settembre, un canale di contatto tra scuole e Azienda sanitaria per email, che potrà essere utilizzato, in via prioritaria, proprio dai referenti Covid delle scuole. Grande attenzione viene inoltre riservata alla vaccinazione contro l’influenza per il personale scolastico, fortemente raccomandata. Si ribadisce l’importanza della vaccinazione, soprattutto quest’anno, anche per evitare che un'eventuale recrudescenza del Covid-19 risulti aggravata dalla concomitante circolazione del virus influenzale. Proteggere il maggior numero di persone con la vaccinazione, a partire da coloro già in precarie condizioni di salute e a maggior rischio di complicanze (tanto dell'influenza quanto del Covid-19), permetterebbe di semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti, dati i sintomi simili tra le due malattie. Il Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda USL Toscana nord ovest ricorda infine l’intenzione di estendere a tutti i territori aziendali un progetto pilota che nel territorio di Pisa ha portato alla firma di un protocollo innovativo e che prevede una stretta collaborazione interistituzionale. L’accordo, al quale hanno aderito anche le Reti delle Scuole per l'Ambito 18 e 19, vede la costituzione di una struttura permanente di riferimento, sia per attività di prevenzione che in caso di peggioramento della situazione epidemiologica. E’ stato creato anche un Comitato Tecnico-Scientifico a cui partecipano i referenti del Dipartimento di Prevenzione (responsabili unità funzionali IPN delle zone Pisana, Alta Val di Cecina Val d’Era ed anche Bassa Val di Cecina), i presidenti delle Conferenze Zonali, i referenti degli organismi di coordinamento zonali, un rappresentante dell'Ufficio Scolastico Regionale, uno per la Provincia ed uno per ognuna delle Reti di Scuole.

In vista della riapertura delle scuole, l’amministrazione comunale di Monteriggioni ha svolto numerosi incontri con la dirigenza scolastica dell’Istituto comprensivo, con i rappresentanti dei docenti e dei genitori e con i diversi genitori che lo hanno richiesto. Nonostante la complessità della situazione e del quadro normativo vigente, tutte le attività scolastiche riprenderanno in presenza e saranno garantiti il tempo pieno e il servizio mensa. Agli alunni, ai docenti e al personale scolastico vanno gli auguri di buon lavoro da parte dell’amministrazione comunale. Bambini e ragazzi delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado entreranno la mattina alle ore 8.30. Nelle scuole dell’infanzia, l’attività didattica è prevista fino alle ore 13.30. Grazie all’intervento dell’amministrazione comunale, che ha sostenuto con risorse proprie il prolungamento dell’orario di un’ora rispetto a quello a carico dell’Istituto comprensivo, i bambini potranno rimanere a scuola fino alle ore 14.30 con la vigilanza di personale messo a disposizione dal Comune, che garantirà il rispetto delle norme anti Covid-19. Nelle scuole primarie, le lezioni del modulo termineranno alle ore 13.30, nei giorni brevi, e alle ore 15.30, nei giorni in cui è previsto il rientro. Le attività didattiche del tempo pieno termineranno ogni giorno alle ore 15.30. La scuola secondaria di primo grado effettuerà l’orario avuto finora, senza alcun cambiamento. Per quanto riguarda l'asilo nido, infine, tutte le attività sono riprese regolarmente dallo scorso 1° settembre.

A pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico a Murlo sono stati definiti tutti i dettagli necessari ad affrontare in sicurezza il rientro in classe per: studenti, personale scolastico e genitori. I protocolli che saranno applicati sono stati definiti in osservanza, ovviamente, delle norme nazionali e in collaborazione tra l’amministrazione comunale, il dirigente scolastico e i rappresentanti dei genitori. Tra i temi più delicati, che sono stati affrontati, spiccano il trasporto scolastico e il servizio mensa. In generale non sono previsti particolari sconvolgimenti delle abitudini acquisite nel tempo; restano, infatti, invariati gli orari di ingresso e uscita della Scuola Primaria. Le maggiori modifiche sono state applicate alla Scuola Secondaria di Primo Grado che prevede l’ingresso alle ore 8.10 e l’uscita alle ore 13.40 con un solo rientro previsto da lunedì 5 ottobre con uscita alle ore 16.40. I ragazzi della Scuola Secondaria saranno trasportati con lo scuolabus comunale (automezzo giallo); gli orari sono disponibili e consultabili direttamente sul sito internet del Comune di Murlo, sulla Pagina Facebook e sull’app Municipium. Il trasporto sarà attentamente monitorato da parte del Comune che si occuperà dell’igienizzazione ed areazione dei mezzi e della fornitura dei prodotti di igienizzazione per le mani prima della salita. Sarà fatto rispettare il distanziamento alla salita e alla discesa grazie alla presenza di personale di vigilanza in tutti i mezzi. Potrà essere controllata la temperatura corporea prima dell’ingresso sull’autobus. Per garantire, invece, il servizio di mensa scolastica è stata aggiunto un secondo locale alla scuola materna mentre alla scuola primaria gli alunni saranno posizionati non più di due o tre per tavolo e l’ingresso avverrà in modo scaglionato.

“A Murlo abbiamo una buona situazione – sottolinea il sindaco nonché medico Davide Ricci – e per il lavoro di coordinamento non possiamo che ringraziare il dirigente scolastico, i professori nonché i rappresentanti dei genitori che hanno lavorato in modo propositivo nell’affrontare le varie tematiche. Ovviamente sarà una ripartenza nuova per tutti e ci troveremo di fronte varie situazioni di difficoltà che dovremo saper gestire con la massima accortezza. Da parte del Comune garantiamo il massimo impegno al rispetto di ogni singola regola in modo scrupoloso, ma fondamentale sarà anche l’attenzione delle famiglie. Il nostro appello è infatti quello di non sottovalutare nessun sintomo e a lasciare il proprio figlio a casa in presenza di: febbre, tosse, mal di testa, sintomi gastrointestinali come vomito, nausea o diarrea, mal di gola, affanno, dolori muscolari e raffreddore. Siamo certi che presto potremo tornare alla bellezza della normalità, ma per adesso è fondamentale avere qualche scrupolo in più che ci permetterà di vivere un anno scolastico sereno a favore soprattutto dei nostri ragazzi.”

Redazione Nove da Firenze