Da Fiesole al Festival delle Colline: un tributo alla musica di tradizione portoghese


Ha sventolato ieri sera all'anfiteatro di Fiesole la bandiara di Capo verde. Cesaria Evora, la piccola donna che ha cantato la tradizione accompagnata da un'orchestra di 10 elementi, non è solo un'artista. Perché incarna l'anima di un piccolo arcipalago di isole sperduto a metà strada tra Africa ed Europa e che anche grazie a lei ha trovato la propria identità. La fine relativamente recente del colonialismo portoghese ha messo la nazione caboverdiana nella difficile condizione di raggiungere un'immagine accomunante la popolazione indigena e i molti immigrati dagli altri paesi ex-portoghesi: Angola e Mozambico. Nel contempo la sua collocazione nell'area socialista l'ha avvicinata molto a Cuba, ma non ha facilitato assai i suoi rapporti con i paesi europei. Così, quando è iniziato il fenomeno dell'emigrazione , in Portogallo, in Francia, in Olanda, ma anche in Italia, le molte comunità sparse in Europa hanno trovato nella cantante la bandiera da sventolare con nostalgia ed orgoglio.
Cesaria Evora "Cize" per i suoi amici, è nata il 27 agosto del 1941 a Midelo Grazie alla sua grande voce e al suo aspetto stupefacente si mise presto in luce, ma le sue speranze di diventare una cantante professionista non si realizzarono completamente. E' solo nel 1988 che Josê Da Silva, un giovane francese originario di Capo Verde, le propose di recarsi a Parigi per incidere un album. Cesaria Evora accettò; aveva 47 anni. 1988 La Lusafrica produce il suo primo album, La Diva aux pieds nus "Bia Lulucha", una coladera con il gusto dello zouk diventa molto popolare presso la comunita'di Capo Verde. Nel 1991 Cesaria incide i1 suo primo album acustico in Francia. Il suo concerto del 14 dicembre al New Morning Club registra il tutto esuarito e questa volta il pubblico è composto in prevalenza da europei entusiasti. Le Monde scrisse:"La cinquantenne di Capo Verde canta la morna con stile impetuoso... " L'artista appartiene all'aristocrazia delle cantanti da bar" La leggenda é cominciata. Nell'ottobre1992 viene pubblicato l'album "Miss Perfumado". La stampa francese è conquistata dall'album e paragona la sua voce armoniosa con quella di Billie Holiday e comincia a raccontare quei particolari che diventeraranno parte della leggenda: il suo amore smodato per il cognac e per il tabacco, la sua vita dura in quelle isole dimenticate, le dolci notti di Mindelo. I biglietti per i suoi concerti al Theatre de la Ville del 11 e del 12 dicembre finiscono un mese prima. Cize, il 25 maggio si esibisce per la prima volta a Lisbona, al Teatro Saõ Luis e la polizia deve intervenire per allontanare una grande folla che vuole assistere al concerto. A Parigi il suo pubblico l'accoglie con due concerti, entrambi esauriti,-il 12 e 13 giugno - al prestigioso Olympia. E' poi la volta di un tour mondiale che la porta a Barcellona (21 giugno), allo Spectrum di Montreal (14 luglio),in Giappone (alla fine di ottobre) e alla fine del 1993 tiene 30 concerti in Francia. Ne3 1994 Caetano Veloso sale sul palco per accompagnarla durante la sua esibizione a San Paolo (maggio). Veloso dichiara che Cesaria figura tra le cantanti che lo ispirano. Cesaria trionfa anche in Spagna, Belgio, Svizzera, Africa e nei Caraibi. Ne3 1995 L'album Cesaria - disco d'oro in Francia- esce in più di 20 paesi, compresi gli Stati Uniti (dove ha venduto 150.000 copie). L'album ottiene una" nomination" per il Grammy Award. Cesaria si esibisce per 10 notti al Le Batclan di Parigi e poi parte per la sua prima tournèe negli Stati Uniti. Madonna, David Byrne, Brandford Marsalis e i tutti i più grandi artisti di New York corrono per assistere al suo concerto al Bottom Line, Goran Bregovic la invita a registrare "Ausencia" per la colonna sonora di underground, diretto da Emir Kusturica.

Festival delle Colline Continua la 20ma edizione del Festival delle Colline, la rassegna musicale promossa dal Comune di Poggio a Caiano con la collaborazione della Provincia di Prato, del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, del Comune di Prato e del Comune di Carmignano. Martedì all’Anfiteatro di Bacchereto a Carmignano, con inizio ore 21,30, è in programma il Tributo a Robert Wyatt, un concerto in onore di uno dei geni del panorama musicale degli ultimi trent’anni, a cui prenderanno parte alcuni dei più interessanti gruppi e musicisti della scena italiana. Gli stessi artisti che, circa un anno fa, resero omaggio al talento compositivo di Wyatt con il disco The different you - Robert Wyatt e noi, sotto la direzione artistica di Francesco Magnelli e Gianni Maroccolo del Consorzio Produttori Indipendenti. Sul palco dell’Anfiteatro di Bacchereto saliranno Ginevra di Marco, Francesco Magnelli e Gianni Maroccolo (dei CSI), Erriquez e Finaz (della Bandabardo’), Manuel Agnelli (degli Afterhours), Romina Salvadori (degli Estasia), i CI S’HA, Cristiano Della Monica, Cristina Dona’ e Marco Parente. Un cast eccezionale, ma soprattutto un gruppo di amici accomunati dalla stessa passione per il musicista inglese, e dallo stesso modo di intendere la musica. La musica di Robert Wyatt (che rimane comunque l’ossatura dello spettacolo) diventa quasi un pretesto per incontrarsi, per stare insieme, per dar luogo per una sera ad una sorta di "carovana musicale" in pieno spirito wyattiano. "L’orchestrina Robert Wyatt si riunisce ancora - spiega Francesco Magnelli, uno dei principali artefici del progetto Wyatt del CPI -il Festival delle Colline ci da la possibilità di ricreare la magica atmosfera del Teatro Studio di Scandicci o del Teatro Masini di Faenza (dove nei mesi scorsi è stato presentato lo spettacolo) è molto importante dire che, oltre l’onore ed il piacere di suonare le canzoni di Robert, stiamo provando a integrare anche canzoni nostre rivisitate da tutta l’orchestra (Sui giovani d’oggi , Fuochi nella notte di San Giovanni, Ho sempre me, Ho la testa...). Questo perché è giunto il momento di capire, e di far capire alle persone che ci ascoltano, da che parte stiamo e con quali artisti abbiamo voglia di confrontarci. Per cui, oltre la banda base, si aggiungono a questa data due artisti che stimiamo molto: Manuel Agnelli (Afterhours) e Cristina Dona’. Dopodiché andremo in ferie, anche se il progetto Wyatt è solamente l’inizio di una strada che stiamo intraprendendo; la strada che dovrà far sì che artisti che si stimano collaborino sempre più insieme allargando la famiglia e, spero, la qualità dei progetti".
Il concerto di Bacchereto rappresenta l’unica data estiva del Tributo a Robert Wyatt del CPI. Possibilità di campeggio presso il Camping San Giusto di Limite - tel. 0558712304 (distanza anfiteatro-campeggio Km. 6).
Il Festival delle Colline continuerà venerdì 16 luglio alla Villa Medicea di Poggio a Caiano con il concerto di Vinicius Cantuaria, ultimo appuntamento lunedì 26 luglio all’Anfiteatro del Museo Pecci con i portoghesi Madredeus.

Redazione Nove da Firenze