200 anni fa Karl Marx, il filosofo del Capitale

Il PMLI ha ricordato il bicentenario a Firenze


il 5 maggio di 200 anni fa nasceva Karl Mark, il filosofo tedesco che con il suo pensiero ha dato un contributo fondamentale al movimento dei lavoratori socialisti e comunisti, in particolare durante il secolo scorso. Pensiero filosofico alla base della formazione di stati come l’Unione Sovietica e la Repubblica Popolare di Cina, e di partiti che hanno governato e che continuano a governare in tutto il mondo, anche in Occidente. Un autore oggi che viene ricordato anche in Toscana.

"È il massimo pensatore del lavoro e della sua liberazione dallo sfruttamento capitalistico. Qui consiste la sua attualità". Lo scrive su twitter Enrico Rossi, presidente regione Toscana ed esponente Leu.

Questa mattina il Comitato centrale del PMLI e i delegati delle Istanze intermedie e di base hanno reso omaggio a Marx in occasione del Bicentenario della sua nascita. L’iniziativa si è tenuta a Firenze presso la Sede centrale del PMLI e de “Il Bolscevico”. I partecipanti indossavano una maglietta rossa con l’effige di Marx con sotto scritto Con Marx per sempre. Giovanni Scuderi, Segretario generale del Partito, nel suo discorso ha detto: “Marx vive nella titanica impresa del PMLI, senza precedenti nella storia del movimento operaio italiano, tesa a trasmettere nel proletariato gli insegnamenti di Marx affinché prenda coscienza, ostacolata dall’opera nefasta dei revisionisti e dei falsi comunisti, di essere una classe per sé il cui compito è di abbattere il capitalismo, lo Stato e il potere della borghesia e conquistare con la rivoluzione il socialismo e il potere politico”. Riferendosi all’attuale situazione politica, ha affermato che “la cosiddetta ‘Terza repubblica’, spacciata dall’ambizioso ducetto scornato Di Maio come il cambiamento dell’Italia, non è altro che un imbroglio per catturare la fiducia e il consenso delle masse che non sopportano più questa situazione politica e sociale. Come dimostra l’esperienza governativa italiana, nessun governo borghese, qualunque esponente della borghesia lo diriga e qualsiasi sia il partito che ne abbia la maggioranza, potrà mai fare gli interessi del proletariato. Il PMLI lotta strenuamente per migliorare le condizioni di vita e di lavoro delle masse, ma il suo obiettivo è quello di cambiare radicalmente l’Italia, che può avvenire solo se si cambia tutto, cioè se si passa dal capitalismo al socialismo, dalla dittatura della borghesia alla dittatura del proletariato, dalla sovrastruttura istituzionale, giuridica, culturale e morale borghese a quella proletaria”. Dopo il discorso di Scuderi è stato poi proiettato un video dal titolo “A Marx” realizzato dalla Commissione per il lavoro di stampa e propaganda del CC del PMLI. Al termine del video i presenti hanno gridato per tre volte “Viva Marx” e cantato l’Internazionale. L’iniziativa si è conclusa con un brindisi alla memoria del “grande pensatore, educatore, dirigente e organizzatore proletario rivoluzionario di Treviri”.

Redazione Nove da Firenze