Villa di Rusciano: sospese le operazioni di vendita

Gianassi: “Come per le Gualchiere di Remole pronti a valutare progetti concreti e sostenibili per un recupero ad uso pubblico". Amato (PaP): "L'assessore smentisce il sindaco Nardella, cercasi progetto di recupero". Confermato il trasferimento degli uffici dell’Ambiente in viale Fratelli Rosselli


Sospese le operazioni di vendita della Villa di Rusciano. È quanto ha annunciato l’assessore al patrimonio immobiliare non abitativo Federico Gianassi in consiglio comunale rispondendo a un question time sul tema. “Il complesso della Villa di Rusciano è ancora nella lista dei beni in alienazione ma, come per le Gualchiere di Remole, abbiamo interrotto le operazioni di vendita ormai da tempo dopo che i bandi pubblicati sono andati deserti. E come per le Gualchiere siamo disponibili a valutare progetti di recupero per funzioni di interesse pubblico”. L’assessore ha continuato sottolineando che, in attesa di “progetti realizzabili, pragmatici e concreti, Villa di Rusciano rimarrà nell’elenco dei beni alienabili. Ma proprio perché siamo interessati a una riqualificazione per una fruzione pubblica ad uso pubblico stiamo verificando se ci siano soluzioni progettuali realizzabili e sostenibili di questo tipo”. E ha aggiunto che questa soluzione prescinde dal mantenimento nel complesso di Villa di Rusciano della Direzione Ambiente. “Il trasloco degli uffici fa parte di un percorso già concluso di acquisizione dell’immobile in viale Fratelli Rosselli che, come quello vicino destinato alla direzione Mobilità e Nuove Infrastrutture, sarà disponibile nell’anno in corso”. Adesso infatti gli edifici sono ancora occupati dai precedenti affittuari che presto si trasferiranno in altra sede. L’assessore ha ricordato che l’acquisizione dei due immobili rientra nel piano dell’Amministrazione di razionalizzazione delle sedi comunali. “I due immobili di viale Fratelli Rosselli consentiranno da un lato di azzerare un affitto passivo, quello della Direzione Mobilità che ha sede in un edificio privato; dall’altro di ottimizzare la gestione delle sedi comunali trasferendo gli uffici della Direzione Ambiente da un complesso come quello di Villa di Rusciano, che necessità di notevoli interventi di manutenzione, a locali nuovi e più adatti alle esigenze”. Il trasloco delle direzioni saranno effettuati al termine di alcuni lavori di adeguamento che inizieranno quando i locali saranno nella piena disponibilità dell’Amministrazione.

"Per la Villa di Rusciano è interrotta la vendita, vista anche l'ultima asta andata deserta ad agosto, ma nessun regalo del sindaco, come invece aveva annunciato ai dipendenti prima di natale, perchè la direzione Ambiente sarà comunque trasferita in uno dei due palazzi acquistati dal Comune in viale Rosselli". Lo afferma Miriam Amato, consigliera di Potere al Popolo, dopo la risposta al suo question time nella seduta odierna del Consiglio. "L'assessore Gianassi ha di fatto smentito il sindaco - prosegue la consigliera - il 24 dicembre ai dipendenti della direzione Ambiente il sindaco aveva fatto gli auguri natalizi, annunciando quello che definì essere un regalo: Villa di Rusciano non sarebbe stata più messa all'asta e in vendita, ma ristrutturata, facendo intendere che gli uffici della direzione Ambiente sarebbero rimasti alla Villa. E invece no - sottolinea Amato - la direzione Ambiente e la direzione Mobilità saranno trasferite negli edifici acquistati per quasi 10 milioni di euro dalle Ferrovie in viale Rosselli, al n.5 e n 7, una volta che saranno liberati, entro l'anno, e ristrutturati". Secondo quanto ha riferito l'assessore Gianassi, l'amministrazione vuole verificare un progetto di riqualificazione pubblica. "Cercasi progetto di recupero per la Villa, come per le Gualchiere, perchè adesso l'amministrazione non sa cosa farne, non riesce più a venderla, ma non vuole spendere soldi, per ristrutturarla e tanto meno lasciarci gli attuali uffici. Vigileremo affinché la villa di Rusciano sia davvero destinata ad un progetto pubblico e collettivo, auspicando anche procedure di auto recupero ad opera dei cittadini, per scongiurare formule che la renderebbero pubblica solo in apparenza", conclude Amato.

Redazione Nove da Firenze