Viale Galileo: il mistero delle bottiglie infilate sulle piante

Da qualche tempo non è difficile scorgere contenitori vuoti infilati su rami e arbusti. Una consuetudine incomprensibile, sicuramente maleducata. Stamani sono dovuti intervenire gli Angeli del Bello


FOTOGRAFIE. Bottiglie vuote infilate in piccoli rami o arbusti. Da qualche tempo questa misteriosa consuetudine, nota ai più attenti osservatori, regna in alcuni tratti dei viali dei colli di Firenze. Ad esempio, lungo viale Galileo, dalla parte che guarda verso la città. Ieri in tarda mattinata ne abbiamo contate e immortalate fotograficamente almeno una ventina, tra bottigliette di acqua in plastica, bottiglie di birra o vino, lattine e perfino la bottiglietta di una yogurt. 

Un'abitudine misteriosa e allo stesso maleducata, che costringe gli operatori di Alia a un lavoro in più. Stamani se ne sono dovuti occupare anche gli Angeli del Bello, che si sono dati appuntamento a piazzale Michelangelo. All’iniziativa hanno preso parte anche la vicesindaca Cristina Giachi e l’assessora al decoro urbano Alessia Bettini. Ma passato il segno di civiltà degli Angeli Del Bello, c'è da scommetterci, molto presto le bottiglie torneranno a svettare su allori e quercioli, siepi e arbusti più o meno spontanei. 

Certamente chi passeggia o corre non ha piacere di tenere in mano una bottiglia vuota e in carenza di cestini la infila dove capita, se poi vede che qualcun altro l'ha già fatto emulare è un attimo. Ma i motivi di questo fatto possono essere diversi, nessuno lo può sapere. Mistero, maleducazione, mancanza di rispetto verso chi lavora e verso Firenze. Certamente una cosa che si fa notare.

Antonio Patruno