Rubrica — Calcio Storico

Venerdì 30 ottobre protesta in piazza Signoria, il Calcio storico si dissocia

Parla il presidente Michele Pierguidi. Il Consiglio dei Rossi di Santa Maria Novella sottolinea nettamente l'assoluta e totale estraneità all’evento, così come da qualsiasi altra occasione di protesta


FIRENZE – Vista la tensione sociale che si sta sviluppando intorno all’annunciata manifestazione in programma la sera di venerdì 30 ottobre in piazza della Signoria contro i provvedimenti governativi a seguito della pandemia da Covid-19, i ROSSI di Santa Maria Novella sottolineano nettamente la loro assoluta e totale estraneità all’evento, così come da qualsiasi altra occasione di protesta. "Il Calcio Storico - sottolinea in una nota il Consiglio dei Rossi - è un patrimonio culturale della nostra città che nulla ha a che fare con manifestazioni politiche, di associazioni o qualche gruppo anonimo. La famiglia dei ROSSI non può accettare nessun tipo di strumentalizzazione del nostro nome e della nostra storia per scopi personali".

“Sentiamo da più parti di un presunto coinvolgimento di Colori del Calcio storico in manifestazioni di protesta organizzate da singole categorie: voglio precisare con forza che il Calcio Storico e i Colori non c'entrano e non possono accettare di essere strumentalizzati”. Così il presidente del Calcio Storico Fiorentino, Michele Pierguidi, intervenendo sulla ventilata adesione di parte del mondo del Calcio in costume a prossime manifestazioni di protesta contro i divieti legati al Covid.

“Siamo solidali con chi lotta contro il virus, prima di tutto con il personale sanitario, i medici, e gli infermieri – ha affermato Pierguidi che è anche consigliere speciale del sindaco alle tradizioni popolari – e siamo accanto a chi sta soffrendo per il calo di lavoro e i limiti imposti alle attività commerciali, della cultura e sportive. Ma se ognuno, come singolo, è libero di manifestare per quello che crede, deve essere comunque chiaro che l'istituzione del Calcio Storico, i Colori e i calcianti non sono e non saranno coinvolte in nessuna manifestazione protesta”.

“Il mondo del Calcio fiorentino – ha ricordato il presidente – si è distinto nell'impegno per gli altri durante il lockdown, lavorando per la città e per quelli che avevano più bisogno, e siamo tutti pronti a farlo di nuovo se sarà necessario. Ma il Calcio Storico non può essere strumentalizzato da nessuno per fini di parte”. 

Redazione Nove da Firenze