Vaccini: in corso la consegna della lettera di sospensione alle famiglie di bambini non in regola

Scaduti i termini: i piccoli potranno rientrare a scuola dopo aver prenotato il vaccino. Stessa procedura già avviata dal Comune di Prato. La contestazione del Movimento5Stelle Toscana


Il Comune di Firenze sta consegnando da venerdì, per raccomandata a mano, la lettera di sospensione dall’asilo alle 90 famiglie di bambini risultati non in regola con la documentazione sulle vaccinazioni. La procedura di consegna dovrebbe terminare tra lunedì e martedì. L’amministrazione comunale spiega inoltre che i bambini potranno rientrare a scuola se effettueranno le vaccinazioni obbligatorie, se presenteranno la certificazione di esonero dai vaccini o presentando la richiesta di appuntamento per le vaccinazioni. Il provvedimento di sospensione scatta dal momento del ricevimento della lettera.

A Prato sono già state comunicate dal Comune otto esclusioni. Il Comune di Prato in questi mesi ha sollecitato le famiglie che non risultavano aver presentato la certificazione vaccinale dei propri bambini come previsto dalla legge. Nelle scuole comunali di Prato su oltre 1.200 soltanto 8 bambini non sono in regola con l'obbligo vaccinale. Mercoledì mattina i bambini (5 della scuola materna, 2 dell'asilo nido e uno che frequenta lo spazio gioco) non hanno avuto accesso ai servizi, ma potranno rientrare semplicemente presentando la prenotazione del vaccino. Le famiglie interessate nei giorni scorsi sono state contattate anche telefonicamente dagli uffici comunali ed erano consapevoli dell'impossibilità di accedere alla scuola senza aver adempiuto all'obbligo vaccinale. I bambini che risultano in regola con l’obbligo vaccinale e frequentano le scuole comunali sono 545 alla materna, 376 al nido e 284 negli spazi integrativi.

“Nelle nostre scuole non abbiamo avuto molti problemi grazie anche ad un lavoro costante di informazione alle famiglie – sottolinea l’assessore alla Pubblica istruzione Mariagrazia Ciambellotti -. I bambini che oggi non sono stati ammessi potranno tornare a scuola non appena le famiglie avranno prenotato i vaccini obbligatori, come è stato spiegato ai genitori nei giorni scorsi”.

Il C.Li.Va. ha richiesto un incontro urgente all’Assessore alla pubblica istruzione del Comune di Prato al fine di aprire un confronto che eviti  discriminazioni per i bambini delle famiglie coinvolte: "Non possiamo non ritenere inoltre alcune delle dichiarazioni dell‘Assessore riportate dalla stampa assolutamente non corrette e prive di riscontro sia nelle legge 119 che nelle relative circolari applicative".

“Quanto sta succedendo in questi giorni intorno all’applicazione toscana della Legge Lorenzin sui vaccini è intollerabile. Come da noi preannunciato più volte il caos amministrativo era solo una delle conseguenze negative di questa norma, importante e grave certo, ma mai quanto l’esclusione dei bambini “non in regola” dai percorsi educativi avviati nel proprio Asilo Nido” così Andrea Quartini, consigliere regionale M5S “E’ intollerabile che questi bambini e queste bambine subiscano questo trauma ed è intollerabile che i Comuni siano lasciati soli a gestire questa situazione discriminatoria, come denunciato da più amministrazioni” prosegue il Cinque Stelle” “Ma per me, da consigliere regionale, è ancora più intollerabile che la Giunta regionale – nella precisa figura dell’assessora alla Sanità – abbia omesso di attuare un preciso indirizzo che avrebbe potuto evitare tutto questo. Indirizzo approvato all’unanimità dal Consiglio regionale il 20 dicembre scorso, scritto in una mozione a mia prima firma, sottoscritta da quattro colleghi di quattro forze politiche diverse tra i quali il Presidente della Commissione Sanità Scaramelli (PD)” sottolinea Quartini “Abbiamo atteso invano la nota di attuazione di questa mozione” precisa il Cinque Stelle “per poter verificare come la giunta aveva rispettato l’impegno affidato dal Consiglio di: “adoperarsi affinché tutti i minori non vaccinati ma regolarmente iscritti e accettati potessero giungere a conclusione dell’anno scolastico 2017/2018, senza alcuna interruzione di continuità educativa” e “di adottare ogni altro provvedimento utile e necessario all’attuazione” del primo punto”. “Indirizzi chiari e semplici” sottolinea Quartini “Perché la giunta regionale ha omesso di attuarli?” “Rossi batta un colpo – prosegue il consigliere regionale M5S - presenterò un’interrogazione urgente a lui e all’assessora Saccardi”. “Abbiamo sempre chiarito l’importanza delle vaccinazioni e siamo soddisfatti del lieve aumento della copertura vaccinale (che in Toscana era già – senza nuovi obblighi introdotti dal decreto – alta)” conclude Andrea Quartini “Ma è intollerabile che si persista, con forzature, nel voler negare a questi bambini e a queste bambine il diritto alla prosecuzione del percorso educativo avviato, magari per il bisogno di rivendicare il potere di punire la scelta di coscienza dei loro genitori”.

Redazione Nove da Firenze