Vaccini covid, Toscana verso il doppio sistema per gli under e gli over 80

Bezzini: "Portale di prenotazione e palestre per gli uni, medico di base per gli altri". E la filiera del freddo? "Pfizer resiste cinque giorni"


La Regione Toscana è pronta, accordi Stato-Regioni permettendo, ad entrare nel vivo della vaccinazione anti-covid alla popolazione, al di là cioè della prima fascia finora coperta che, inevitabilmente, ha riguardato il personale sanitario e gli ospiti della Rsa. Ne è sicuro l'assessore Simone Bezzini che ha fatto il punto della situazione in un webinar promosso dallo Spi Cgil Toscana e dal Laboratorio MeS Management e Sanità dell’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Stop ai focolai nelle Rsa.

Innanzittutto, si chiude la prima fase: "contiamo a metà di febbraio di aver completato il ciclo di vaccinazioni, con i richiami, all’interno delle Rsa. Non avremo così più focolai al loro interno, che tanto dolore hanno portato nei mesi scorsi", sottolinea Bezzini, profilando già uno scenario insperabile una primavera fa.

Come funzionerà il doppio sistema

"Ora -aggiunge- affrontiamo la seconda fase”. E la Toscana, salvo sorprese dell'ultimo minuto, si attrezzerà con un sistema diversificato in base all'età della popolazione. Per gli over 80 sarà centrale il ruolo dei medici di base, anche perché, come emerso dalle parole del consigliere di Domenico Arcuri, Mauro Bonaretti, il vaccino di Pfizer resiste fuori dalla filiera del freddo, cioè a meno di 70 gradi, per cinque giorni: non moltissimo, ma nemmeno così poco, per permettere ai medici di base di ricevere le dosi e poterle somministrare. Mentre per la popolazione più giovane, ci sarà un sistema telematico, un portale di prenotazione, col supporto di un call center e le vaccinazioni saranno effettuate in luoghi pubblici quali palazzetti o palestre.

Per quanto riguarda i più anziani, ha detto Bezzini, “abbiamo ipotizzato una mappa di hub che aziende sanitarie e sindaci hanno individuato un po’ in tutta la Toscana. Inizialmente ragionavamo di un call center da affiancare a un portale, ma alla fine abbiamo optato per un approccio più rassicurante che è l’utilizzo in via prevalente del medico di base. Stiamo organizzando una filiera trasparente che sostanzialmente incrocia le agende telematiche con le attività del medico di base con la filiera distribuitiva per arrivare al medico di base. E’ un tema su cui abbiamo bisogno ancora di qualche giorno di affinamento, vorremmo partire a metà febbraio. Ma ci sembra una modalità che facilità l’accesso in ogni luogo della nostra Regione sia, laddove ci siano problemi a spostarsi, a domicilio. Immagino al momento 10, 15 mila vaccinazioni alla settimana in questo filone".

L’altro filone è legato a Astrazeneca. "Potremmo utilizzare -ha affermato a questo proposito l'assessore Bezzini- luoghi facilmente accessibili come palestre o palazzetti per vaccinare le categorie più giovani onsentite da questo vaccino, rimettendo come elemento centrale il portale per le prenotazioni col supporto di un call center".

Marco Bazzichi