​Vaccinarsi in Toscana: come e dove, tutte le informazioni utili

Obiettivo della vaccinazione antinfluenzale, prevenire le complicanze e ridurre del 70-80% la mortalità legata all'influenza


Il periodo ottimale per vaccinarsi è quello autunnale: a partire dalla metà di ottobre fino alla fine di dicembre. Il vaccino antinfluenzale è indicato per la protezione di tutti i soggetti che non abbiamo specifiche controindicazioni alla sua somministrazione.

La trasmissione del virus dell'influenza tra le persone avviene attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie.
Per questo, una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie può giocare un ruolo importante nel limitare la diffusione dell'influenza.
Le misure di protezione personali, non farmacologiche, sono state valutate recentemente dall'ECDC (Centro Europeo per il Controllo delle malattie):

1. Lavaggio delle mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici) Fortemente raccomandato

2. Buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani)Raccomandato

3. Isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale Raccomandato

4. Uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologia influenzale quando si trovano in ambienti sanitari (ospedali) Raccomandato

Tali misure si aggiungono a quelle basate sui presidi farmaceutici (vaccinazioni e uso di antivirali).

La vaccinazione è raccomandata e gratuita nei casi indicati dalle Asl toscane

Le vaccinazioni previste dal Calendario regionale universale come offerta attiva e gratuita sono reperibili in rete

Per prevenire la diffusione del meningococco C sono state introdotte modifiche al calendario vaccinale e adottate misure di profilassi straordinarie

Con la Carta sanitaria elettronica (Cse) è possibile seguire il calendario delle vaccinazioni sul pc. Sono nel Fascicolo sanitario elettronico che contiene i dati su vaccinazioni, ricoveri, prestazioni di laboratorio, accessi al pronto soccorso, esenzioni per patologia e farmaci.

I Centri vaccinali della Toscana sono consultabili on line.

L'anno scorso la vicenda di interi lotti di vaccino ritirati in seguito a segnalazioni di morti sospette ha allontanato le persone dalla vaccinazione "Consistente il calo della copertura vaccinale - spiega la Regione Toscana - nel 2014/2015 nella popolazione ultrasessantacinquenne è stata del 50,6% rispetto al 60,2% della stagione precedente. Nell'autunno-inverno 2014-2015 i casi gravi e complicati di influenza che hanno richiesto un ricovero in terapia intensiva sono stati 61: di questi, 22 sono deceduti. Nella stagione precedente i casi gravi erano stati appena 13, con un solo decesso".

L'assessore Stefania Saccardi ha presentato la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2015-2016, con importanti novità: oltre al vaccino contro l'influenza che entro la fine di ottobre sarà disponibile sia negli ambulatori dei medici di famiglia che in quelli delle Asl, agli anziani verrà consegnata una confezione di fiale di vitamina D contro l'osteoporosi, e ai nati nel 1950 verrà somministrato il vaccino antipneumococcico, che protegge da molte malattie.

Chiunque può acquistare il vaccino in farmacia. Ad anziani sopra i 65 anni e cittadini appartenenti alle categorie a rischio la vaccinazione verrà offerta gratuitamente, tramite i medici di famiglia, i pediatri e gli ambulatori delle Asl. Nelle categorie a rischio rientrano bambini (di età superiore a 6 mesi) e adulti affetti da particolari patologie croniche quali malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio, circolatorio, renale, malattie degli organi emopoietici, diabete e altre malattie dismetaboliche, sindromi da malassorbimento intestinale, fibrosi cistica, altre malattie congenite o acquisite che comportino carente o alterata produzione di anticorpi, patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici, bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, bambini pretermine e di basso peso alla nascita.
La vaccinazione è gratuita anche per le donne che saranno nel secondo e terzo trimestre di gravidanza durante la stagione epidemica, per gli addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo, e per il personale di assistenza o i familiari di soggetti ad alto rischio.

"Le vicende dello scorso anno, legate al ritiro di alcuni lotti di vaccino, hanno allontanato molte persone dalla vaccinazione, con il risultato che si sono poi verificati molti più casi gravi di influenza, con ricoveri e decessi. Nella campagna di quest'anno vorremmo riuscire a raggiungere molte più persone" ha detto Saccardi.

Alla vaccinazione influenzale si aggiunge, per i cittadini che compiono 65 anni, l'offerta attiva della vaccinazione antipneumococcica, fino ad oggi riservata in forma gratuita alle sole categorie a rischio. Vaccinarsi contro questo batterio è particolarmente importante, perché la malattia nell'anziano e nel paziente a rischio è responsabile di gravi infezioni quali meningite, polmonite e batteriemia. I nati nel 1950 potranno vaccinarsi contro lo pneumococco sia dal medico di famiglia che presso le strutture pubbliche.

"Quando parte una nuova vaccinazione universale - spiegano gli esperti - si comincia sempre da una coorte: in questo caso, quella dei 65enni è stata indicata come la più opportuna, perché dà la migliore risposta immunitaria". E' sufficiente una sola dose di vaccino, non sono necessari richiami. Le categorie a rischio cui è consigliata la vaccinazione antipneumococcica sono le persone affette da particolari malattie (diabete, assenza o malattie della milza, malattie croniche del cuore, dei polmoni o dei reni, sordità con impianti cocleari, difetti delle difese immunitarie, neoplasie, ecc.), che aumentano ulteriormente il rischio di gravi complicanze.

La vaccinazione antinfluenzale sarà anche l'occasione per promuovere con efficacia la prevenzione dell'osteporosi, una patologia ossea tipica dell'anziano. Ad ogni paziente vaccinato verrà infatti consegnata una confezione di 6 fiale di vitamina D3 da assumere per via orale ogni due mesi. La confezione è sufficiente a garantire la copertura per un anno. 

Antonio Patruno