Urbanistica: bocciata la richiesta di un dibattito con la Sindaca

Le opposizioni abbandonano per dieci minuti l’aula consiliare in segno di protesta

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
16 Febbraio 2026 22:19
Urbanistica: bocciata la richiesta di un dibattito con la Sindaca

Nel consiglio comunale di oggi, tutti i gruppi di opposizione, dopo aver visto bocciata la mozione d’ordine per fare un dibattito sull’urbanistica con la sindaca Funaro, hanno abbandonato per dieci minuti l’aula per protesta.

Funaro continua a mancare di rispetto all’assemblea cittadina di cui, anche se non sembra, fa parte in qualità di prima cittadina. Oggi l’ennesimo episodio che dimostra che quanto accade in città, secondo lei, debba essere discusso solo con la sua maggioranza a porte chiuse e non con tutti gli eletti della città in Consiglio comunale. Per questo abbiamo abbandonato l’aula e continueremo ad incalzare sindaco, giunta e maggioranza ad esercitare correttamente il loro ruolo democratico” hanno dichiarato i consiglieri dei gruppi di centrodestra.

Inoltre, notato che “per la quarta volta consecutiva, la Sindaca non si è presentata in aula e così, ai sensi dell’art. 25, comma 4, dello Statuto di Firenze abbiamo firmato istanza per chiedere la decadenza della sindaca in assenza di giustificazioni, che a questo punto ci dovranno essere fornite” hanno aggiunto la capigruppo di FD Cecilia Del Re, di Fratelli d’Italia Sirello coi consiglieri del gruppo, i consiglieri di Lista Schmidt Massimo Sabatini e Paolo Bambagioni, i capigruppo di FI Alberto Locchi e della Lega Guglielmo Mossuto e il coordinatore di Gruppo Misto-Noi Moderati Luca Santarelli.

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“I consiglieri di centrodestra non perdono occasione, ad ogni Consiglio comunale, di mettere in scena un teatrino che mortifica l’istituzione che sono chiamati a rappresentare. Fanno ostruzionismo con le mozioni d’ordine, escono dall’aula, presentano atti per chiedere la decadenza della Sindaca perché assente per la quarta volta consecutiva dal Consiglio comunale. Basta! La misura è colma. Non si può ridurre il Consiglio comunale ad uno spettacolo di cabaret. I gruppi di centrodestra se credono nella democrazia devono rimanere nel Salone dei Duecento e discutere in maniera corretta, senza sensazionalismi, senza provocazioni.

Rispetto alle assenze della sindaca ancora una volta ci troviamo di fronte ad una polemica sterile e pretestuosa, la sindaca ha tanti doveri oltre a quello di partecipare alle sedute del consiglio comunale, ha impegni istituzionali e responsabilità nei confronti dei cittadini. Questo forse sfugge al centrodestra che non perde mai occasione per aizzare polveroni. Sarebbe meglio che i consiglieri di centrodestra fossero più impegnati in un’opposizione costruttiva e rispettosa, invece di contare le assenze e le presenze della sindaca in aula” dichiarano il capogruppo PD Luca Milani e i vice capogruppo PD Alessandra Innocenti e Cristiano Balli.

“A Firenze si svilisce sempre più il ruolo del sindaco della città. Ormai segue solo il suo partito. Dentro Palazzo Vecchio ha evitato ogni confronto difficile, e come unica alternativa ha scelto la strategia di negare l'evidenza. Taglia gli alberi, ma dice che ce ne saranno di più. Lo Stadio è in ritardo, ma tira fuori cento scuse. Il Cubo Nero fa scandalo, ma qui dentro viene detto che ‘è tutto a posto!’.

Quando si evita il confronto diretto con i consiglieri delle altre forze, e si incontrano solo esponenti della maggioranza, il messaggio che arriva a Firenze è preoccupante. Non si può liquidare il pensiero critico con un semplice: “siamo noi ad avere le idee giuste”. Né si può rivendicare una sorta di legittimazione preventiva su ogni scelta solo "perché si è vinto".

I recenti casi di urbanistica dimostrano che una Giunta non è eletta per fare le regole che preferisce (la prassi dell'assessora Biti riecheggiata inutilmente qui a lungo), ma per far rispettare quelle che esistono (che appunto tale prassi senza atti ufficiali non prevedono). È grave che si sia arrivati a considerare quasi un ostacolo il fatto che Firenze deve essere tutelata. Non solo con i canoni di tecnici e soprintendenti, ma anche considerando il sentimento dei suoi cittadini! Come si può amministrare serenamente dentro un simile controsenso? Cosa deve ancora accadere perché si cambi rotta?” dichiara il consigliere di Lista Schmidt Massimo Sabatini.

“Come Gruppo PD a Palazzo Vecchio rispondiamo alle comunicazioni di Sabatini, Santarelli e Sirello e respingiamo con fermezza la narrazione di una Sindaca che eviterebbe il confronto. La Sindaca Sara Funaro, interviene e risponde nelle sedi istituzionali previste. Le riunioni di maggioranza sono momenti politici interni alla coalizione che ha vinto le elezioni: è fisiologia democratica, non opaca. Se il centrodestra pretende di partecipare o di sapere le cose che sono state dette agli incontri di maggioranza, allora per coerenza dovrebbe permettere alla minoranza di Governo di sedere nei Consigli dei Ministri o nelle riunioni di maggioranza parlamentare. Non funziona così, a nessun livello istituzionale.

L’atteggiamento dei consiglieri è puerile, escono dall’aula per protesta poi rientrano, poi partecipano a pezzetti alla discussione, il Consiglio Comunale ridotto ad un urlio poco edificante. La Sindaca rappresenta tutta Firenze e governa con un mandato elettorale chiaro. L’opposizione ha il diritto di controllare e criticare. La maggioranza ha il dovere di decidere e assumersi responsabilità” nota il gruppo PD in Consiglio comunale.

La maggioranza di Palazzo Vecchio riduce tutto al funzionamento tecnico degli uffici, negando ogni dimensione politica. Questo è l'esempio lampante della politica debole a Palazzo Vecchio: evita responsabilità dirette, scaricando su magistratura e burocrati" interviene Rifondazione Comunista Firenze.

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