Conte: "Un super Museo per la Lingua italiana, sarà a Firenze"

Il premier lancia l'idea in Palazzo Vecchio: "Sarà grande, ricco e tecnologico". Anche un omaggio a Dante di cui nel 2021 cadrà il settimo centenario della morte. La battuta del sindaco Nardella: "Da oggi in poi la città ha un nuovo slogan, 'prima l'italiano'. Siamo entusiasti". Due idee per la sede: l'ex Corte d'Appello e il Forte Belvedere


(DIRE) Firenze, 21 gen. - Firenze potrebbe ospitare il museo della lingua italiana. E' quanto immagina il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, come rivela nel suo intervento all'inaugurazione dell'anno accademico dell'università fiorentina, in corso a Palazzo Vecchio. "L'anno prossimo, 2021, cadrà il settimo centenario della morte di Dante. Come è noto, il Governo, su proposta del ministro Franceschini, ha deciso di istituire la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri", denominata "Dantedì, da celebrarsi il 25 marzo di ogni anno". In questa sede "desidero però anche fare mia l'istanza di un gruppo di studiosi che, interpellando il ministro Franceschini, che si è mostrato molto sensibile alla richiesta, domandano da qualche tempo la creazione di un museo della lingua italiana: grande, ricco e tecnologico". E "penso allora che proprio Firenze, so che il ministro Franceschini ne ha già parlato al sindaco Nardella, potrebbe ospitare un museo. Siamo pienamente convinti di questa scelta e sarebbe bello ritrovarci qui" per inaugurarlo. (Dire)

"Da oggi in poi a Firenze abbiamo uno slogan nuovo, 'prima l'italiano'". Scherza il sindaco Dario Nardella, dopo l'annuncio del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che, soffermandosi sulle celebrazioni dantesche, ha lanciato la città del sommo poeta come 'casa' per il museo per la lingua italiana. Idea illustrata nel suo intervento all'inaugurazione dell'anno accademico dell'ateneo fiorentino, che galvanizza il primo cittadino: "Siamo entusiasti. Ringrazio Conte e il ministro Franceschini: mi ha chiamato sabato mattina e mi ha parlato della bellissima iniziativa del Dantedi'", ma anche "della decisione di portare a Firenze" il museo. Ora tocchera' a Palazzo Vecchio intercettare uno spazio adatto al caso. Nessun nome- perché "ancora prematuro"- e bocche cucite a Palazzo Vecchio, anche se cominciano a circolare due suggestioni: l'ex Corte d'appello e il forte Belvedere. Nardella glissa per ora, non si scopre, ma sul progetto lancia traiettorie ben definite: "Stiamo lavorando per individuare le sedi piu' appropriate, soprattutto in virtu' di un'esigenza", ovvero "fare di questo museo un centro di attrazione internazionale anzitutto per le università e le scuole, ma in generale per il grande pubblico". Per questo, spiega, "nell'arco di un paio di settimane individueremo due o tre luoghi da proporre al governo. Poi i tempi dipenderanno" dal dicastero e dall'esecutivo. "Io - prosegue- ho assicurato a Franceschini e a Conte che faremo la nostra parte, sia mettendo a disposizione un immobile storico di grande rilevanza, sia sostenendo parte degli eventuali costi di restauro e riqualificazione del luogo, se fosse necessario". (Dire)

Redazione Nove da Firenze