Rubrica — Agroalimentare

Un bilancio del Vinitaly

I dati della manifestazione


Quasi 130.000 presenze provenienti da 143 nazioni. Per la precisione 128 mila presenze con un aumento dei buyer esteri accreditati del 6% per un totale di 32 mila presenze. Numeri importanti quelli della 52^ edizione del Vinitaly che si è svolto a Verona dal 15 al 18 aprile 2018.

Soddisfatto di questi numeri il presidente di Veronafiere Maurizio Danese che ha commentato: «Vinitaly 2018 ha confermato la vocazione di rassegna dedicata al business e alla promozione del mondo vitivinicolo – ha detto Danese –. Siamo sulla strada giusta, individuata con determinazione in occasione del Cinquantesimo. La rassegna in quartiere è sempre più orientata al professionista, mentre cresce notevolmente il fuori salone pensato per i wine lover in città. Proprio Vinitaly and the City quest’anno ha portato quasi 60 mila appassionati nel centro storico di Verona e nei comuni di Bardolino, Valeggio sul Mincio e Soave. Un progetto uscito dalla fase di start-up e diventato ormai un prodotto a sé stante e come tale sarà sviluppato a partire dalla prossima edizione».

Tanti gli operatori esteri in crescita percentuale rispetto al 2017: da Stati Uniti (+11%), Cina (+34%), Nord Europa – Svezia, Finlandia, Norvegia e Danimarca (+17%) -, Paesi Bassi (+15%), Polonia (+27%) e triplicati da Israele. La top ten delle presenze assolute sul totale vede primi i buyer americani seguiti da quelli provenienti da Germania, Regno Unito, Cina, Francia, Nord Europa (Svezia, Finlandia, Norvegia e Danimarca), Canada, Russia, Giappone, Paesi Bassi insieme al Belgio.

A Veronafiere, per quattro giorni, presenti oltre 4.380 aziende espositrici (130 in più dello scorso anno) da 36 paesi. Soddisfatti i produttori di tutte le regioni italiane, su cui spiccano quelli toscani, grandi protagonisti al Vinitaly con oltre 700 aziende. Toscana che ha trionfato anche a Opera Wine, la vetrina dei miglior vini italiani che si tiene in occasione di Vinitaly, ogni anno a Verona. E' un importante riconoscimento che viene assegnato ai produttori di vino italiani dalla rivista americana Wine Spectator. Dei 107 miglior vini selezionati, infatti, ben 25 erano toscani, seguiti da quelli piemontesi (16) e da quelli veneti (15).

Silvia Mastrorilli 

Redazione Nove da Firenze