Trasporto pubblico su gomma: polemica sull'assegnazione ad Autolinee Toscane SpA, azienda del gruppo Ratp

L'assessore ribadisce la correttezza della scelta. Il Capogruppo Paolo Marcheschi (Fdi) commenta la gara unica regionale: “Sdegno per la bramosia del Pd di dare in mano ai francesi pezzi dell’economia”. Mallegni (FI): "Con l'affidamento Rossi lavora per indebolire sistema". Donzelli (Fdi): "Sinistra allergica all'interesse italiano viola la concorrenza". Ma il presidente della Regione ai sindaci: "Si va avanti". Riconosciuta l'integrazione tariffaria sulla tratta Galluzzo-San Felice a Ema-Molino nuovo


Firenze– La Regione Toscana, in seguito a gara d’appalto, ha assegnato alla società Autolinee toscane (del gruppo francese Ratp), il trasporto pubblico su gomma. In proposito il il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha commentato: "occorre anche cambiare alcune regole europee, sugli appalti e sulla concorrenza, che sono state studiate a tavolino per danneggiare l'impresa, il commercio, l'artigianato, l'industria italiana. C'e' concorrenza sleale" … "troppe aziende italiane, troppe eccellenze italiane - anche nella moda, nel tessile, nell'alimentare, nell'auto - sono finite in mani straniere perche' abbiamo regole che avvantaggiano qualcuno e penalizzano gli italiani”

L'assessore ai trasporti risponde alle polemiche suscitate dall'affidamento ad Autolinee Toscane, società del gruppo francese RATP, della gestione del trasporto pubblico su gomma e ribadisce la correttezza dell'operato della Regione. Secondo l'assessore chi parla di forzature non conosce atti e procedure. L'assegnazione, spiega, è un atto dovuto, indispensabile per poter far riprendere quel percorso di attività propedeutiche alla successiva firma del contratto. Non procedere sarebbe stato, quindi, un venir meno ad una correttezza amministrativa che la Regione, con coerenza, ha sempre seguito fino ad oggi.

“Non ho nulla contro i francesi ma quando il Pd vende pezzi di Italia, di Toscana e di Firenze mi vengono dei dubbi. Perché tutti questi soldi dobbiamo metterli nelle mani dei francesi? E’ vero che il Pd nella nostra regione ha sempre generato masse di incapaci, catapultando nelle società pubbliche dei servizi i “trombati” della politica, che hanno prodotto scarsi risultati. Però quando in ballo c’è una gara da 4 mld di euro e si fa un bando con cui palesemente si fa vincere i francesi, i dubbi mi assalgono. Prima c’era Renzi che riempiva la bocca con Macron, che tra l’altro ha una pessima considerazione di noi italiani, adesso c’è Rossi che va in giro a fare accordi con i francesi. I transalpini si sono messi in tasca 4 mld e già si erano accaparrati la commessa della tramvia fiorentina grazie a Nardella: 36 milioni di euro al chilometro è costata la tramvia! E si devono aggiungere i soldi che verranno raccolti con i biglietti della tramvia e del trasporto pubblico su gomma, che andranno a Macron perché la società francese è statale. Non è uno scandalo questo? Non è un tradimento? E i francesi come ci ripagano? Con respingimenti di immigrati e nascondendoci i terroristi” attacca il Consigliere regionale Paolo Marcheschi (Fdi).

“Aver voluto decidere, con una forzatura politica, l’assegnazione alla società Autolinee Toscana partecipata dalla francese Ratp senza prima aver atteso il giudizio del Consiglio di Stato è un atto che non rispetta ne l’indirizzo del consiglio regionale, ne le più banali regole di politica amministrativa. Ancora una volta il Presidente della Giunta Regionale, Enrico Rossi ed il Pd, che rappresenta la maggioranza in quell’assise, hanno avallato una scelta unilaterale che pregiudica le imprese italiane, il consorzio del trasporto toscano ed il futuro del trasporto regionale. Ogni atto messo in campo dal Pd e dal Governatore Rossi ha penalizzato e indebolito il tessuto economico della Toscana. Quello del trasporto pubblico è solo l’ultimo di una serie di follie portate avanti in questi anni”: è il commento del Senatore di Forza Italia, Massimo Mallegni sull’assegnazione del servizio di trasporto pubblico ad Autolinee Toscana – Ratp. “La Toscana non può restare nelle mani della gente che nella vita ha vissuto solo di politica senza guardare con serietà allo sviluppo delle imprese che sono l’unico strumento reale e concreto per creare occupazione e sviluppo. La presa di posizione del Presidente del Consiglio Regionale, Eugenio Giani è come l’acqua fresca che non lascia traccia. E’ stato redarguito come all’asilo dal capo classe”.

"Il fascino transalpino per la sinistra è evidentemente irresistibile: dopo aver avallato le rivendicazioni d'Oltralpe sulle origini del genio di Leonardo da Vinci, la Regione Toscana forza inspiegabilmente la mano per affidare alla società di proprietà del governo francese Ratp il trasporto pubblico locale. Una scelta incomprensibile che conferma i sintomi di allergia alla tutela dell'interesse nazionale italiano dei nostri amministratori". E' quanto afferma il deputato di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli, che sul caso ha chiesto al governo di intervenire presentando un'interrogazione parlamentare. "La Francia con un blocco impedisce alle imprese italiane, come a quelle di tutti gli altri paesi europei, di partecipare a tali affidamenti - spiega Donzelli - noi invece abbiamo 'il genio' Enrico Rossi che pensa bene di forzare la mano per dare il via libera agli stranieri: per farlo anticipa persino la decisione formale del Consiglio di Stato che dovrà esprimersi sui ricorsi. Una scelta che, tra l'altro, provocherà ulteriori contenziosi giudiziari. La sinistra toscana si affretta così a regalare i 4 miliardi della più grande gara sul Tpl d'Europa in palese violazione della concorrenza: Ratp è un soggetto pubblico che non paga imposte e non è soggetto ad Iva. Quello francese sui trasporti in Toscana - conclude Donzelli - sarà così un vero monopolio: oltre ai bus, la gestione del servizio tramviario fiorentino è già oggi in mano all'altra francese Gest".

Singolari le dichiarazioni di alcuni sindaci, non quello di Firenze, sull'affidamento, dovuto in termini legali, della gestione regionale del servizio del trasporto pubblico locale. A sottolinearlo è il presidente della Regione: "Prima i Comuni ci hanno chiesto di fare la gara e di metterci i soldi (dalla Regione circa 75 milioni all'anno), commenta ancora il presidente, poi, siccome le loro aziende rischiano di aver perso ci chiedono di star fermi e di non procedere come da contratto già stipulato. Capiamo che ci sono le elezioni, conclude il presidente, ma a tutto c'è un limite. Noi andiamo serenamente avanti. Siamo convinti che la stragrande maggioranza dei cittadini ambisca ad avere un servizio ancora piū qualificato ed aspetti di salire sugli oltre 2.000 mezzi nuovi che devono essere forniti dal vincitore della gara".

INTEGRAZIONE TARIFFARIA: APPLICAZIONE SUI COLLEGAMENTI IMPRUNETA-FIRENZE

Dopo sei mesi di fitta interlocuzione con Regione e Gestore del TPL è arrivata la comunicazione che la richiesta dei Verdi per Impruneta è stata accolta, con conseguente aggiornamento della tabella delle cosiddette “tratte in sovrapposizione, ovvero quelle tratte per le quali con un unico titolo di viaggio si può utilizzare contemporaneamente sia le corse della linea extraurbana che quelle di ATAF. Un piccolo risultato, apparentemente, ma indispensabile per arrivare ad un obiettivo più importante: adesso infatti torniamo sulla questione per vedere riconosciuta la possibilità, per coloro che per motivi di studio o lavoro si recano a Firenze e debbono fare due abbonamenti (uno extraurbano e quello urbano ATAF), di poter pagare l'abbonamento extraurbano in “fascia 1” (fino a 10 Km) anche sulle corse sulla direttrice ”Impruneta - “Via Pozzolatico” - Galluzzo” (potendo fruire della modifica alla “integrazione tariffaria”).

Redazione Nove da Firenze